Come per il lago del Vej del Bouc anche questa volta abbiamo voluto compiere questa nuova escursione per rivedere altri laghi, solitamente raggiunti in estate salendo al Corborant, ammantati di bianco.

Mi trovo con Gelu alle 8:00 di giovedì 3 giugno 2010 presso il parcheggio di San Bernolfo. Non c’è anima viva. Dopo aver risalito i primi prati del vallone, percorriamo il tratto di strada che sale in direzione del Passo di Barbacana. E’ il momento propizio per osservare la nuova fioritura di asfodeli, anemoni, genzianelle, orchidee, rododendri.

Fioritura salendo nei pressi delle cascate

Camminiamo, con una leggera brezza, sulla destra del rio Corborant affiancato, in alcuni punti, da resti di slavine.
Arriviamo dopo un po’ sotto le cascate ingrossate dal continuo sciogliersi della neve in tanti rigagnoli provenienti dal vallone di Barbacana. Ci spostiamo ora sulla destra cercando le scorciatoie che ci permettono di salire agevolmente un ripido tratto semi-innevato.

Panorama alle nostre spalle verso Cima di Collalunga

Raggiunto il bivio per Barbacana (2200 m circa), sotto il Becas del Corborant, seguiamo il tratto di sentiero verso ovest che, poco più avanti, si perde definitivamente sotto la neve. Proseguiamo ora l’attraversamento di alcuni traversoni, con neve portante, verso un avvallamento nella direzione del Corborant che, con la sua sagoma aguzza, si sta delineando sul fondo del vallone.

Traversoni innevati

Sul fondo spicca la Cima di Corborant e, più a destra, il Monte Gioffredo

Risalite facilmente le ultime rampette nevose sbuchiamo nella conca lacustre del primo dei Laghi Lausfer (2501 m). Lo aggiriamo, per un tratto, per salire più in alto e troviamo alla nostra destra il secondo laghetto. Percorsi ancora alcune decine di metri raggiungiamo il superiore dei Lausfer (2560 m), ancora quasi del tutto ghiacciato. Ritornati al lago inferiore, anche se ancora presto, localizziamo un masso dove ci sistemiamo in posizione panoramica e dominante per goderci la vista sul lago e sulle Cime che ci attorniano; tirati fuori i viveri dallo zaino consumiamo in totale pace il nostro pasto. Alcuni fischi di marmotte interrompono, di tanto in tanto, questo incanto.

Arrivo al primo lago

Lago Lausfer inferiore

Lago inferiore

Lago inferiore

In salita verso il lago mediano

Il piccolo lago mediano

Arrivo al lago superiore

Ritorno al lago inferiore

Verso le 13:00, quando alcune nuvole bianche e spesse fanno la loro comparsa attorno alla Cima del Corborant, riprendiamo la discesa e con tranquillità andiamo nuovamente a raggiungere la nostra auto, rimasta sola tutto il tempo nel parcheggio di San Bernolfo.

Ritorno nella fioritura di San Bernolfo

Cartografia indispensabile

Carta n. 112, 1:25.000 Carta n. 112, 1:25.000, Valle Stura, Vinadio, Argentera, Istituto Geografico Centrale
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Laghi Lausfer
Laghi Lausfer (192 kB)


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