Intervallo

Visto il persistere del brutto tempo, nell’attesa di ricominciare con vigore altre escursioni, concediamoci un piccolo intervallo per godere di un viaggio in Spagna, della durata di una quindicina di giorni, appena fatto in camper tra la fine del mese di aprile e l’inizio di  maggio.

Attraversato il sud della Francia, varcati i Pirenei, raggiungiamo Barcellona. Ci buttiamo subito nelle visite. Girando a zonzo per la città ciò che più salta all’occhio del turista, sono le ardite guglie della Sagrada Familia, basilica fantasiosa ancora in costruzione, che sotto la direzione dell’architetto Gaudì ha assunto l’attuale aspetto. Tra le numerose attrazioni di Barcellona, oltre ai suoi vicoli e alle sue piazze abbiamo scelto di proseguire nella visita di alcune case originali che si incontrano qua e là, sempre concepite dal Gaudì, quindi di alcuni monumenti e piazze principali. Percorrendo il tratto delle “Ramblas”, famose e frequentatissime passeggiate del centro storico, ci siamo recati in alcuni curiosi mercati dove si possono assaporare le famose “Tapas” (gustosi antipastini a base di pesce, verdure, carne) e dove frutta esotica, mai vista prima, invitante nelle forme e nei vivaci colori, compare in bell’aspetto sui banchi.

Particolare della Sagrada Familia

Frutta esotica nel mercatino delle Ramblas


Santuario di Monserrat racchiuso tra rocce di conglomerato

Non poteva mancare una visita ai torrioni di Monserrat

A una quarantina di Km da Barcellona, sul tragitto che ci portava in direzione di Madrid, ci siamo soffermati nella visita delle spettacolari alture di conglomerato di Monserrat, dove ha sede il santuario della Madonna nera (detta “La moreneta”).

In viaggio, oltre la città di Saragozza, abbiamo raggiunto le località di Sigüenza ed Atienza, quindi di El Escorial dove spicca l’antica residenza dei Re di Spagna costituita da un mega palazzo di 2600 stanze.
Nel circondario di Madrid non abbiamo potuto mancare di visitare e soggiornare nell’antica e bellissima città fortificata di Avila.

A Segovia abbiamo fatto visita all’Alcazar (castello residenza dei Re della Castiglia), la cattedrale e il famoso acquedotto Romano.

L’entrata del palazzo di El Escorial

Mura della città di Avila

La cinta delle mura racchiudenti Avila

Particolare di un soffitto dell’Alcazar di Segovia

L’Alcazar di Segovia

Abbiamo poi raggiunto la famosa città di Toledo (rinomata in tutto il mondo per le sue lame), patria del famoso pittore El Greco; qui un altro Alcazar domina dall’alto tutta la città.

Ci siamo poi spostati, sempre nella Castilla la Mancha, poco più a sud sulle alture di Consuegra per visitare alcuni dei famosi mulini a vento (tredici di cui quattro ancora funzionanti) presi di mira da Don Chisciotte, quindi abbiamo proseguito per la località di Aranjuez, residenza estiva dei Re di Spagna.

Non poteva mancare la splendida Madrid, con la visita obbligata al museo del Prado, Puerta del Sol, plaza Mayor, il Palacio de Oriente, etc.

Tra i mulini a vento di Don Chisciotte

Aranjuez: particolare della residenza estiva dei Re di Spagna

Madrid: davanti al Palacio de Oriente

La nuova entrata del museo del Prado

Madrid: la stupenda Plaza Mayor

Madrid: a spasso nella Gran Via

Questo è quanto abbiamo potuto ammirare in una quindicina di giorni percorrendo 3400 km. Ora, se il tempo smetterà di fare le bizze, ritorneremo con più vigore alle nostre amate montagne.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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