Come ci si veste durante un’escursione?

Un abbigliamento ben studiato è fondamentale nei periodi più freddi dell’anno, perché deve allo stesso tempo tenere il corpo al caldo, allontanare il sudore e proteggere da vento, pioggia e neve. Tutte cose tra loro in contrasto: come può far traspirare un abito impermeabile? Come può un abito caldo lasciare la pelle asciutta mentre stiamo sudando?

Come se non bastasse l’intensità dell’attività varia notevolmente durante l’escursione, da quando affrontiamo una salita impegnativa a quando riprendiamo fiato su un colle sferzato dal vento. Anche la temperatura esterna nel corso della giornata ha sbalzi di diversi gradi che dobbiamo cercare di assorbire.

Per fortuna esiste una soluzione: vestirsi a strati. Naturalmente dobbiamo scegliere molto bene quali indossare: infatti per regolare in modo ottimale la temperatura del corpo è fondamentale che ogni strato lavori all’unisono con gli altri. Il minimo errore può compromettere l’intero sistema.

Da quando nel 1987 ODLO ha inventato il “3-layer-principle” gli strati sono universalmente organizzati in tre categorie, ciascuna con un obiettivo ben definito:

  1. Strato primario (base layer). Appartengono a questa categoria tutti gli indumenti che sono a contatto con la pelle. Il loro obiettivo è farla traspirare e favorire il trasporto del sudore verso l’esterno per tenerla asciutta.
  2. Strato intermedio (mid layer). Appartengono a questa categoria tutti gli indumenti indossati sopra lo strato primario. Il loro obiettivo è trattenere il calore corporeo per regolare al meglio la temperatura, in modo da non avere né troppo caldo né troppo freddo.
  3. Strato esterno (shell layer). Appartengono a questa categoria gli indumenti da indossare sopra gli strati intermedi per proteggere da vento, pioggia e neve.

Ma entriamo più nei dettagli.

1 Strato primario

Lo strato primario è quello posto direttamente a contatto con la pelle. È probabilmente lo strato a cui dare maggiore importanza perché su di esso poggiano letteralmente tutti gli altri: in altre parole, se non fa il suo dovere, l’intera catena di regolazione è già compromessa in partenza.

Il tessuto di cui è composto deve favorire la traspirazione; quindi è da evitare assolutamente il cotone. Attualmente la miglior scelta è il poliestere, perché ha il miglior rapporto tra l’assorbimento dell’umidità e il tempo di asciugatura:

La scelta dell’intimo deve ovviamente tenere conto della temperatura esterna, dell’intensità dell’attività sportiva e della propria percezione del caldo e del freddo. In primavera può bastarne uno leggero, magari a mezza manica, mentre in inverno occorre metterne uno più caldo, sicuramente a manica lunga.

I principali produttori di abbigliamento sportivo offrono tessuti sempre più confortevoli e performanti.

2 Strato intermedio

Gli strati intermedi vanno indossati sopra quello primario e hanno come scopo quello di riparare dal freddo contribuendo a regolare in modo ottimale la temperatura percepita.

Nella pratica essi devono trattenere il calore corporeo tra lo strato primario e lo strato esterno. Nel farlo è essenziale che cooperino con lo strato primario per trasportare l’umidità verso l’esterno. Sono esempi di strati intermedi i micropile (oggigiorno sempre menu utilizzati) e i windproof.

In base alla situazione in cui ci troviamo in un dato istante possiamo aggiungere o togliere strati intermedi: ad esempio quando ci fermiamo conviene aggiungerne uno, mentre quando affrontiamo una salita impegnativa possiamo riporlo nello zaino. Per questo motivo devono essere facili da mettere e togliere.

3 Strato esterno

Lo strato esterno è quello che protegge il corpo (e, non sottovalutiamolo, gli strati sottostanti) da vento, pioggia o neve. Deve essere comunque traspirante e non impedire l’emissione del sudore. Ovviamente lo strato esterno non deve sempre essere indossato, ma deve comunque essere portato nello zaino per averlo a disposizione quando necessario.

Un buono strato esterno è dotato di molti piccoli accorgimenti, come le cuciture termosaldate, le zip impermeabili e ghetta interna. Inoltre deve essere compatto e facilmente comprimibile per poterlo riporre comodamente nello zaino.

Esistono due tipi di strati esterni: gli “hardshell” e i “softshell”.

Gli hardshell, anche detti gusci, sono completamente impermeabili e antivento. Purtroppo hanno due svantaggi: il prezzo elevato, tipicamente superiore ai 300 euro, e la traspirabilità non ottimale. Proprio per cercare di ridurre questo problema sono spesso dotati di sistemi di ventilazione sottomanica, cioè di zip sotto le braccia che di tanto in tanto possono essere aperte per favorire il flusso di aria verso l’esterno. Sono hardshell, ad esempio, i prodotti in Gore-Tex Performance Shell, Gore-Tex Pro Shell o eVent.

Spesso però una impermeabilità totale non è necessaria ed anzi è più importante una maggiore traspirabilità. Ecco quindi che entrano in ballo i softshell, più confortevoli da indossare rispetto agli hardshell ma ovviamente meno adatti in caso di pioggia battente o di tormenta di neve. Il loro vantaggio è senza dubbio la versatilità, perché si indossano molto più spesso di un hardshell che per sua natura viene usato solo in condizioni estremamente avverse. Peraltro costano anche un po’ meno, normalmente intorno ai 200 euro. Sono softshell, ad esempio, i prodotti in Gore-Tex Soft Shell o Windstopper Soft Shell. Ribadiamo che i softshell non sono impermeabili al 100%, perché i micro pori della membrana devono essere abbastanza grandi da consentire la traspirazione del vapore corporeo. Se il tessuto fosse completamente impermeabile, la traspirazione non sarebbe possibile.

I 7 trucchi per vestirti meglio

  1. Impara a riconoscere le funzioni di ogni strato. In questo modo non commetterai errori come indossare una canottiera di cotone (che assorbe il sudore e non lo rilascia più) o invertire uno strato intermedio con uno primario.
  2. Scegli con cura l’intimo più adatto. Gli strati sono pensati per essere tolti o aggiunti a partire dall’esterno: quando sentiamo freddo possiamo aggiungerne, quando sentiamo caldo possiamo toglierli. L’unico che non verrà mai tolto durante l’intera escursione è lo strato primario, da cui peraltro parte il benessere di tutto il corpo, motivo per cui va scelto con grande attenzione.
  3. Preferisci più strati sottili ad uno spesso. Più sono sottili, infatti, più è possibile fare una regolazione precisa della temperatura.
  4. Ricorda che gli strati devono collaborare tra loro. Se anche uno solo non fa il suo dovere l’intera catena di regolazione della temperatura è compromessa.
  5. Investi su un buon windproof. Un buon indumento windproof (a prova di vento) rappresenta sempre un buon acquisto. Non appena uscirà un po’ di vento ringrazierai di averlo portato con te.
  6. Procurati un buon softshell. È più versatile di un hardshell perché potrai usarlo più spesso, ma allo stesso tempo ti fornisce la protezione minima indispensabile nel caso il tempo peggiori improvvisamente.
  7. Non sottovalutare gli accessori. Anche cuffie, guanti e calze hanno la loro importanza: se le estremità del corpo non sono protette anche con il miglior sistema a strati non ti sentirai bene. (Se sei interessato ad un ottimo paio di guanti, non perderti la nostra recensione dei Salomon Element GTX.)

Valerio Dutto

Ha fondato Cuneotrekking insieme a Elio nel 2007. Ingegnere informatico, appassionato di montagna, di sport all’aria aperta e di tecnologia, si occupa della parte tecnica di Cuneotrekking, delle recensioni e delle guide.

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Commenti (8)


  1. complimenti una spiegazione semplice…
    ciao

    • cuneotrekking


      Grazie Gianluca! Abbiamo scritto questo articolo perché ci siamo resi conto che mentre per alcuni è ormai assodato e ovvio per molti altri non lo è affatto. In effetti è difficile trovare articoli chiari e aggiornati sull’argomento, soprattutto in italiano, per cui speriamo di aver scritto qualcosa di interessante.


  2. per curiosita’ i prodotti gli avete acquistati tramite on line o negozio???
    se ho guardato bene in piemonte nn ci sono rivenditori!
    grazie e buone feste a tutti!!!


  3. mi era sfuggito,grazie


  4. Confermo la validità dell’abbigliamento ODLO che abbiamo provato noi di Cuneotrekking.Le magliette intime hanno un’ottima rimozione dell’umidità,sono leggere ed elastiche,subito asciutte e offrono grande libertà di movimento.
    Sono veramente da provare.
    Gelu.


  5. non riesco a trovare ipunti vendita grazie

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