Finalmente, dopo le giornate grigie e piovose dei giorni scorsi, il meteo ci regala una bella giornata, la prima dell’anno 2011. Come non approfittarne? Nelle nostre meravigliose vallate abbiamo parecchie nuove mete che ci attendono.

Questa volta, abbiamo pensato alla splendida Val Varaita che non delude mai ma offre sempre spunti eccellenti per le nostre camminate. Oggi, mercoledì 12 gennaio 2011, sono in compagnia di Gelu e Riccardo che dopo le festività di fine anno hanno voglia di farsi una bella sgambata con le ciastre (qualcuno le chiama col termine veneto “ciaspole o ciaspe”, noi continuiamo a chiamarle “ciastre” perché è così che da sempre le conosciamo, e vogliamo continuare ad usare i nomi della nostra tradizione). La Cima di Crosa, consigliataci dall’amico Adriano G., ci piace perchè è una montagna di discreta altezza in “pole position” sul Monviso.

Ci troviamo a Becetto verso le 8:20; proviamo a proseguire oltre con l’auto riuscendo a salire sulla strada che ha dei brevi tratti innevati e raggiungiamo la borgata di Ruà (1536 m). Qui troviamo un ampio spiazzo e ci fermiamo.

Partenza dalla Borgata Ruà

Primi tratti sulla pista battuta

Lasciata la stradina innevata che prosegue diritta verso il Colle del Prete, seguiamo il sentiero (paline per il Colle Cervetto e Cima di Crosa) che si inoltra con percorso sinuoso nel boschetto di larici e betulle. Dopo le ultime precipitazioni pensavamo di trovare più neve fresca e pista da battere ma, probabilmente, qui ne è scesa meno che dalle nostre parti.

Più sopra, accompagnati da svariate specie di pini, usciamo allo scoperto accostandoci alla baita del Lupo (1800 m). Il sentiero, di lì a breve riprende quota passando vicino ad una presa d’acqua, superando poi una spalla per portarsi sul Pian Ciattiva (1947 m), dove una vecchia baita è adagiata a metà del pianoro. Proseguiamo sulle tracce che continuano a zigzagare fino al successivo pianoro denominato Pian della Geuccia.

Verso il Pian della Geuccia

Davanti a noi, ben visibile, sta il Colle Cervetto; alla sua sinistra, preceduta da uno spallone, la Cima di Crosa. Volgendo lo sguardo a destra (nord-est) veniamo tentati da invitanti declivi nevosi che portano al Monte Riba del Gias (2379 m). Un breve consulto tra noi per deciderci di lasciare momentaneamente il Colle di Cervetto e salire prima quella cima che sta a metà strada dalla Cima di Crosa e Testa di Garitta Nuova. Ci dirigiamo in quella direzione superando qualche leggera balza, con lo sguardo che va ogni tanto a cercare la sagoma del Monviso che fa capolino dal Colle.

Il Monviso fa capolino dal Colle di Cervetto

Salita verso il monte Riba del Gias (2379 m)

Raggiungiamo facilmente questo panoramico Monte che ci lascia estasiati per il panorama, col Monviso più bello del solito. Ad est rivedo la Testa di Garitta Nuova salita qualche tempo fa. Volgendoci ad ovest localizziamo in lontananza la Cima di Crosa che ci attende. Tenendoci sul filo di cresta iniziamo la discesa verso la depressione del Colle di Cervetto (2251 m) poi, al colle, tenendoci a debita distanza da impressionanti cornici nevose di diversi metri di spessore sporgenti sul vallone di Sampeyre, risaliamo lo spallone (2412 m) dei fortini di Crosa.

Veduta dal Monte Riba del Gias

Veduta sulla Cima di Crosa (la punta più a sinistra)

Scendendo verso il Colle di Cervetto

Perdendo poi un pò di quota, ci apprestiamo, con grande attenzione per la pendenza e le cornici, a superare l’erto crinale nevoso che ci porta sulla Cima. Il panorama magistrale che finalmente possiamo godere dalla croce di punta ci ripaga ampiamente la salita. Ci troviamo veramente in un punto stupendo per ammirare, Monviso in primo piano, tutte le alpi, dalle Marittime alle Pennine. Merito anche della giornata meravigliosa.

Cima di Crosa, a sinistra, vista dai fortini di Crosa

Pochi metri dalla Cima

Ecco Riccardo negli ultimi metri

La cappelletta di fianco alla croce nascosta nella neve

In cima

In discesa verso il Colle

Le nostre orme in discesa

Ultimo sguardo verso lo spallone dei fortini di Crosa

Ci rimettiamo in discesa per raggiungere il Colle di Cervetto, dove abbiamo localizzato un bel posticino riparato per pranzare. Dal Colle, riprese nuovamente le nostre tracce, andremo a concludere questa splendida giornata alla borgata Ruà.

Discesa dal Colle sotto le cornici

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Cima di Crosa
Cima di Crosa (235 kB)

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