Una coppia di buoni GPS outdoor, adesso superati dagli eTrex 20 e 30.Recensione dei Garmin Dakota 10 e Dakota 20Valerio Dutto4

Aggiornamento 21/04/2011: Vuoi comprare un GPS outdoor? Allora leggiti la nostra guida Tutto quello che bisogna assolutamente sapere su un GPS outdoor da escursionismo.

Sono passati due anni dalla nostra recensione del Garmin eTrex Vista HCx, un’eternità in campo informatico. Tuttavia (ed è una cosa veramente rara per un prodotto elettronico il cui ciclo di vita medio è misurato in mesi) il prodotto è in vendita ancora oggi e, sorprendentemente, ha conservato lo stesso prezzo.

Adesso comunque conviene prendere in considerazione anche i modelli più moderni che sono usciti nel frattempo e che secondo noi presentano un miglior rapporto qualità/prezzo. In particolare ci riferiamo alla serie Dakota che si pone ad un livello intermedio, sia come funzionalità sia come prezzo, tra la “economica” famiglia eTrex e i “top di gamma” Oregon.

Poiché Garmin dispone di una moltitudine di prodotti, per fare un po’ di chiarezza abbiamo rappresentato graficamente, in ordine di prezzo e funzionalità crescenti, i prodotti più adatti a noi escursionisti:

I prezzi riportati sono quelli ufficiali del listino Garmin nel momento in cui abbiamo scritto questo articolo e in generale sono molto più elevati di quelli che si possono trovare “su strada”

La principale differenza tra gli eTrex e i Dakota/Oregon è il fatto che questi ultimi sono dotati di un’interfaccia touch screen più moderna e più semplice. Non si tratta di un aspetto di secondaria importanza: in passato infatti abbiamo più volte ribadito come il più grande svantaggio degli eTrex fosse proprio l’interfaccia primitiva e confusionaria.

I modelli che appartengono alla famiglia Dakota sono due, il Dakota 10 e il Dakota 20. Noi ne consigliamo l’acquisto dall’eccellente Amazon, estremamente affidabile e con ottimi prezzi, molto più competitivi di quelli fatti nei negozi, che spesso applicano un ricarico elevato:

Ma adesso analizziamo entrambi i modelli più in dettaglio.

1 Lo schermo

Il display TFT da 2,6 pollici ha una risoluzione di 160 x 240 pixel a 65 mila colori e una densità di 111 pixel per pollice quadrato. Valori non eccezionali, ma pur sempre superiori agli eTrex.

Lo schermo è di tipo resistivo e per funzionare richiede delle semplici pressioni. Nella pratica ciò significa che non è sensibile e preciso come un iPhone, ma che in compenso può essere usato anche con i guanti (un vantaggio da non sottovalutare quando fa molto freddo).

Lo schermo si comporta discretamente, anche se in pieno sole risulta poco leggibile, soprattutto se si indossano gli occhiali da sole. Questo è punto dolente per la maggior parte dei dispositivi touch screen, iPhone incluso, che da questo punto di vista si comportano peggio dei vecchi Garmin eTrex.

2 L’interfaccia grafica

L’interfaccia grafica, punto debole degli eTrex, è stata ristudiata e risulta sicuramente più intuitiva e semplice da padroneggiare. Il merito è certamente del touch screen e della quasi totale assenza di pulsanti. Certo è ancora abbastanza spartana, ma perlomeno risulta funzionale. Comunque consigliamo a tutti gli interessati la lettura della nostra guida “Come si usa il Garmin eTrex Vista HCx?” che continua a valere quasi interamente anche per questi modelli.

Scrivere qualcosa sul Dakota, grazie al tastierino touch screen che compare in sovrimpressione, è molto più semplice che sull’eTrex, dove anche solo digitare il nome di un rifugio risulta macchinoso e richiede tempo.

Un’altra funzionalità interessante presente sui Dakota ma non sugli eTrex è il concetto di “profilo“, attraverso cui è possibile ottimizzare l’interfaccia per diversi tipi di utilizzo, ad esempio per uso escursionistico o automobilistico.

Inoltre è finalmente presente il blocca schermo, una clamorosa mancanza negli eTrex in cui bisogna sempre sperare che i pulsanti che vengono inavvertitamente (e inevitabilmente) premuti lasciandolo nello zaino o nella tasca non siano proprio la combinazione di azzeramento.

3 L’involucro

I Dakota sono resistenti a cadute, urti, bagni in acqua o fango. Sono stati certificati IPX7, quindi sono garantiti contro gli effetti dell'”immersione temporanea”, ovvero per 30 minuti alla profondità di 1 metro.

L’unità resiste senza particolari problemi anche al freddo invernale, sebbene il display alle basse temperature cominci a mostrare delle “scie” quando si passa da una schermata all’altra.

Il Dakota è più compatto degli Oregon, con tutti i vantaggi (come la facilità di trasporto) e gli svantaggi (come lo schermo più piccolo) che ciò comporta.

4 La memoria e le mappe

Entrambe le unità Dakota hanno 850 MB di memoria interna su cui si possono caricare mappe, percorsi, punti di interesse, etc. In più il Dakota 20 è espandibile con una micro SD, proprio come il Garmin eTrex Vista HCx.

Su entrambi i dispositivi viene caricata di fabbrica una mappa mondiale di base di scarsa qualità. Si può però acquistare a parte la Garmin TrekMap Italia che, oltre alla base topografica completa dell’intero territorio italiana, include il dettaglio dei sentieri e dei percorsi ciclabili per un’area pari a circa un terzo della nazione. I tracciati escursionistici e ciclabili sono localizzati soprattutto al Nord, ed includono quasi completamente l’arco alpino. Il prezzo di listino è comunque decisamente elevato: 199 euro.

Una delle funzionalità più interessanti però è la possibilità di caricare delle mappe custom, cioè delle mappe ottenute a partire da file JPG. E’ interessante, ad esempio, per convertire le cartine che possediamo in formato cartaceo (e di cui ci fidiamo) in cartine digitali. Non è un operazione semplicissima, però, perché per creare una mappa custom è necessario innanzitutto creare un file JPG tramite una scansione oppure convertendo un altro file digitale. Poi si deve georeferenziare la nuova mappa ottenuta, utilizzando Google Earth per allineare i punti di riferimento. Infine si deve trasferire sul proprio dispositivo la cartografia georeferenziata. In questa pagina comunque è disponibile una guida completa passo passo su come fare; consigliamo inoltre la lettura di questo commento del nostro lettore Wolfram.

Nota: come ci ha segnalato Antonio e come in seguito abbiamo verificato sperimentalmente anche noi, c’è un limite di 100 JPG che possono essere caricate in totale. Considerato, ad esempio, che la sola mappa dell’alta Valle Stura è composta da 96 JPG, non si tratta di un valore molto grande. Maggiori informazioni in questa pagina.

5 Le batterie

I Dakota richiedono 2 pile AA che secondo Garmin permettono un’autonomia di 20 ore. Le nostre misure indicano durate un po’ inferiori, di circa 15 ore, meno dell’eTrex ma comunque buone considerato il tipo di schermo.

6 Altre funzionalità interessanti

Il Dakota 20 offre un’altra cosa interessante, cioè la possibilità di condividere tracce, itinerari e waypoint direttamente con altri dispositivi Dakota, Foretrex, Oregon e Colorado senza bisogno di collegarli ad un computer. Questa funzionalità potrebbe rivelarsi utile per scambiarsi direttamente informazioni con altri escursionisti incontrati lungo la strada, ma certo non è fondamentale dato che è più interessante sulla carta che nella pratica.

7 Le differenze tra il Dakota 10 e il Dakota 20

Il Dakota 20 offre tutte le funzionalità del Dakota 10, più le seguenti non presenti nel modello più economico:

  • Altimetro barometrico, profilo altimetrico, calcolo dell’elevazione totale
  • Bussola elettronica.
  • Slot per le schede micro SD.
  • Condivisione waypoint, tracce, percorsi e geocache senza fili.
  • Sveglia e toni.

Sono funzionalità che a nostro parere sono importanti per noi escursionisti, per cui in generale consigliamo di rivolgersi al fratello maggiore.

8 Le nostre considerazioni

I Dakota sono buoni prodotti che finalmente risolvono molti dei problemi che avevamo evidenziato nella recensione dell’eTrex Vista HCx. L’interfaccia grafica continua ad essere spartana, ma le funzionalità sono accessibili in modo abbastanza semplice. A onor del vero riteniamo, come per tutti i prodotti Garmin, che i prezzi sono troppo alti rispetto alle funzionalità offerte.

Tra Dakota 10 e 20 la nostra scelta ricade sul secondo, il fratello maggiore, che rimpiazza in toto l’eTrex Vista HCx offrendone tutte le funzionalità più altre nuove interessanti oltre ad un’interfaccia rinnovata. Il Dakota 10, invece, pur essendo un buon prodotto, manca di alcune funzionalità essenziali per noi escursionisti.

Per chi non si accontentasse di un Dakota esistono gli Oregon, che hanno una dimensione maggiore (e quindi un display più grande), maggiori capacità di memorizzare waypoint e tracce, visore di foto (e in alcuni modelli anche la fotocamera), il “vai a” su una foto georeferenziata e la visualizzazione 3D per le mappe che lo supportano. Inoltre, come ci segnala Flokiter nel primo commento, tutti i modelli Oregon la cui sigla finisce con T (450T e 550T) includono una mappa topografica europea 1:100.000:

Noi non abbiamo mai avuto modo di provare un Oregon, ma non siamo del tutto sicuri che la notevole differenza di prezzo sia giustificata.

Per chi invece cercasse ancora gli eTrex ecco i link a cui trovarli:

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