Come facciamo il geotagging delle foto delle nostre escursioni?

Il geotagging serve ad associare a ciascuna fotografia le sue coordinate geografiche (latitudine e longitudine) in modo da poterle organizzare, ricercare e visualizzare direttamente su mappa. Il geotagging è particolarmente interessante per chi, come noi, fa gite in montagna: anche a distanza di anni potremo sapere esattamente dove abbiamo scattato ogni foto.

Esistono diversi modi per “geotaggare” una foto:

  • Inserire manualmente le coordinate in ogni singola foto. Ovviamente è un metodo scomodo e assolutamente improponibile a meno che non dobbiamo trattarne un numero molto limitato. Anche in quel caso, però, è poco funzionale, perché è troppo facile sbagliare e dobbiamo affidarci completamente alla nostra memoria. (“Dove avevo già scattato questa foto? Chissà se era appena prima o subito dopo il bivio per la Cima di Crosa…”)
  • Usare una macchina fotografica con un ricevitore GPS integrato. Questo è sicuramente il metodo più pratico, perché non dobbiamo fare assolutamente nulla se non fare la foto. La macchina fotografica si occuperà in automatico di inserire la latitudine e la longitudine del punto in cui è stata scattata. Purtroppo però la maggior parte delle macchine digitali in commercio non dispone (ancora) del modulo GPS (ma le cose stanno cambiando).
  • Usare un tracciatore GPS. Esiste una terza soluzione: usare un tracciatore GPS (noi usiamo un Garmin eTrex Vista HCx o un iPhone con EasyTrails GPS e recentemente un Dakota 20 e un MyNav MN 600) per geotaggare in modo semplice e preciso le foto scattate con la nostra macchina fotografica preferita, non importa se reflex o compatta, se Canon, Nikon o altro ancora.

Ma come funziona?

E’ molto semplice: il compito di un tracciatore GPS è registrare il percorso, detto traccia, che percorriamo. Attraverso di esso si possiamo sapere con precisione dove ci trovavamo in ogni momento. Si tratta quindi di prendere ogni fotografia, controllare l’ora in cui è stata scattata, e incrociare questa informazione con i dati presenti nella traccia. Ovviamente non lo dobbiamo fare a mano: esistono degli ottimi software che lo fanno in automatico. Vediamo come.

Passiamo alla pratica

Prendiamo la nostra macchina fotografica e per prima cosa sincronizziamo l’orario con quello del nostro tracciatore GPS. Questo passo non è indispensabile perché eventuali differenze, come vedremo, le potremo correggere in seguito, ma renderà più semplice il lavoro.

Ora accendiamo il nostro tracciatore GPS, avviamo la registrazione, lo riponiamo dove preferiamo (nello zaino o in una tasca) e andiamo a scattare le foto con la nostra macchina fotografica.

Rientrati a casa scarichiamo tutte le immagini in una cartella del nostro computer insieme alla traccia esportata in formato GPX.

Ora possiamo utilizzare uno di questi software completamente gratuiti:

Gli utenti Mac possono inoltre utilizzare Apple Aperture 3 (disponibile sul Mac App Store), un’applicazione veramente eccellente che non può mancare nel corredo di tutti gli amanti della fotografia. Nel seguito del tutorial vediamo come usare proprio quest’ultimo, tenendo presente che le operazioni da fare sono abbastanza simili anche per gli altri software.

Il geotagging con Apple Aperture 3

1. Scegliamo il progetto contenente le foto dell’escursione da geotaggare:

2. Premiamo sul pulsante “Places”:

3. Premiamo sul pulsante “GPS” e selezioniamo la voce “Import GPS track”:

Nota importante: abbiamo notato un limite particolarmente strano e non documentato di Aperture 3. Se la traccia che vogliamo importare è composta da più segmenti semplicemente Aperture la ignorerà senza mostrare nulla e allo stesso tempo senza dare alcun errore. L’unica soluzione che abbiamo trovato è aprire il file .GPX con un qualunque editor di testo (noi usiamo l’ottimo TextWrangler) e poi eliminare tutti i tag <trkseg> successivi al primo e i relativi tag di chiusura </trkseg>. Nel caso vi servissero maggiori informazioni non esitate a scriverci nei commenti.

4. A questo punto verrà mostrata la traccia da noi compiuta sovrapposta alla mappa. Selezioniamo una foto qualunque e trasciniamola sulla traccia fino a che non viene posizionata nel punto preciso in cui è stata scattata. Se avevamo sincronizzato gli orari della macchina fotografica e del tracciatore GPS sarà molto facile, perché basterà assicurarsi di posizionare la foto nel punto in cui sarà indicato “0 hours 0 minutes” (il tempo indicato non è altro che lo scostamento tra quando ci trovavamo in quel punto e l’orario in cui è stata scattata la fotografia):

5. Appena rilasciato il mouse comparirà un popup. Selezioniamo il pulsante “Assign location” in modo da geolocalizzare in automatico anche tutte le altre foto del progetto:

Come per magia comparirà la mappa con il percorso che abbiamo fatto in cui sono evidenziati i punti dove abbiamo scattato le fotografie.  Il gioco è fatto. Ora che tutte le foto sono geotaggate possiamo caricarle in uno dei tanti programmi e servizi online di condivisione foto come Panoramio, Flickr, Picasa, etc. in grado di interpretare le coordinate geografiche per condividerle con gli amici o renderle pubbliche a tutti.

Valerio Dutto

Ha fondato Cuneotrekking insieme a Elio nel 2007. Ingegnere informatico, appassionato di montagna, di sport all'aria aperta e di tecnologia, si occupa della parte tecnica di Cuneotrekking, delle recensioni e delle guide.

Prossimo Decalogo dell'Alpinista (1929)

Precedente Garmin Oregon 450T in offerta su Amazon.it

Commenti (10)


  1. Bravo Elio,adesso vado a provare con le tracce che ho..molto interessante l’articolo ,ma credo che sia opera di Valerio ,o mi sbaglio ? Spero di vedervi presto,,ciao e buone gite a tutti.

    • cuneotrekking


      Ciao Massimo, hai indovinato. D’altronde l’ingegnere è lui.
      Ci sentiamo appena ho in mente la prossima gita. Ciao, Elio.

  2. Luigi De Laurentiis


    Grazie per le utili informazioni, funziona anche col mio gps sony

  3. Fabio Boer (@FabioBoer89)


    Stavo cercando da tempo un articolo chiaro in merito. Grazie.
    PS: ho Lightroom 4, il procedimento è più o meno lo stesso? Grazie ancora


  4. Bravi, bravi veramente, c’è solo da imparare.
    Grazie


  5. La versione diGPS Photo linker non funziona con Mavericks.
    Conoscete un altro programma da poter utilizzare che non sia a pagamento?

    • Valerio Dutto


      Ciao, purtroppo GPSPhotoLinker non viene più aggiornato dal 2012, per cui temo sia da considerare un progetto morto. Se non vuoi andare su soluzioni professionali tipo Aperture o, ancora meglio, Lightroom, potresti provare con Garmin Basecamp (che trovi gratuitamente su Mac App Store, e che se non sbaglio permette di farlo), o con app di terze parti presenti su Mac App Store.

      Ciao,

      Valerio.


  6. Come mai non prendete in considerazione la pentax wg-3 ne qui ne in “ESCURSIONISMO: QUAL È LA FOTOCAMERA PIÙ ADATTA?” ??
    è un gran bel prodotto, foto di qualità (buon sensore) con dati inseriti in ognuna (coordinate, altitudine, pressione) e altre utilissime caratteristiche del tipo resistenza all’acqua (possibile anche fare foto e video a poca profondità), video FullHD, resistenza al freddo e alle cadute, e altra roba.
    Se non la conoscevate vi consiglio di provarla!

    • Valerio Dutto


      Ciao e grazie per il tuo suggerimento! Purtroppo non abbiamo modo di provare tutte le fotocamere che vorremmo, per cui sicuramente ce ne “sfuggono” di interessanti come quella che ci hai segnalato. Grazie!

Il tuo commento