Come caricare mappe raster sul MyNav 600

Nella recensione del MyNav 600 abbiamo sottolineato che esiste la possibilità di caricare mappe personali, cioè delle mappe ottenute a partire da file JPG. Esse sono anche dette mappe raster, perché derivate da immagini raster (in questo caso JPG, appunto) in cui a ciascun pixel viene assegnato uno specifico colore. Le mappe raster si contrappongono alle mappe vettoriali, che rispetto alle prime hanno il vantaggio di poter essere ridimensionate a piacere senza perdere qualità, oltre al fatto che il livello di dettaglio aumenta con l’aumentare dello zoom.

Dato che il MyNav viene fornito con mappe vettoriale di elevata qualità, la necessità di caricare mappe personali è molto più contenuta che rispetto ai Garmin (la cui cartografia va invece acquistata a parte, spendendo cifre anche considerevoli). Ciononostante, si tratta di una possibilità utile, ad esempio, per convertire le cartine che possediamo in formato cartaceo (e di cui ci fidiamo) in cartine digitali.

Dato che la procedura non è banale, in questo articolo vedremo come fare a caricare una mappa raster sul MyNav 600. Prenderemo come esempio la mappa dell’alta Valle Stura di cui abbiamo parlato alcune settimane fa.

Premessa

Per eseguire le operazioni descritte nel seguito dell’articolo dobbiamo disporre di un PC con sistema operativo Microsoft Windows 2000 o superiore su cui devono essere installati i software MyNav Map Manager (incluso nel DVD insieme al MyNav 600) e Microsoft Active Sync (scaricabile gratuitamente dal sito Microsoft). Purtroppo non è supportato in alcun modo Mac OS X.

Una volta avviato MyNav Map Manager sul PC ci dobbiamo posizionare nel Menù Principale:

Come possiamo vedere, l’interfaccia del software MyNav Map Manager ricorda quella usata sul dispositivo. Se da un certo punto di vista questo potrebbe semplificare un po’ le cose, perché una volta abituati ad un’interfaccia ci troveremo a nostro agio anche con l’altra, in realtà la prima volta lascia un po’ spaesati, perché ci troviamo davanti un’interfaccia poco in stile Windows e pensata più per interagirvi con le dita che con mouse e tastiera.

Istruzioni

Passo 1: Preparare la mappa raster

  1. Scarichiamo il file ZIP (link).
  2. Scompattiamolo ottenendo un file KMZ.
  3. Premiamo su “My Menù”. Verrà caricata questa pagina:
  4. Premiamo su “My Maps”. Verrà caricata questa pagina:
  5. Premiamo su “Crea sfondo raster”.
  6. Premiamo su “Carica mappa”.
  7. Selezioniamo il file KMZ ottenuto al punto 2.
  8. Premiamo su “Apri”.
  9. Premiamo su “Crea sfondo raster”.

Passo 2: Copiare la mappa raster sul MyNav 600

  1. Torniamo al Menù Principale.
  2. Premiamo su “My Menù”.
  3. Premiamo su “Utility”.
  4. Premiamo su “Gestione My Maps”.
  5. Premiamo su “Esporta Raster nel dispositivo”.
  6. Selezioniamo “Alpi Occitane” (che è il nome della mappa raster creata al passo 1).
  7. Colleghiamo e accendiamo il My Nav.
  8. Premiamo su “Continua”.
  9. Premiamo su “Esporta”.

Passo 3: Abilitare la mappa raster sul MyNav 600

A questo punto dobbiamo spostarci sul dispostivo.

  1. Premiamo su “Impostazioni”.
  2. Premiamo su “Elementi Mappa”.
  3. Premiamo su “Raster Visualizzabili”.
  4. Selezioniamo “Alpi Occitane” (che è il nome della mappa raster copiata al passo 2).
  5. Premiamo su “Salva”.

Il gioco è fatto: la mappa dell’alta Valle Stura è disponibile sul MyNav 600.

Concludiamo con un’osservazione. Usando questa mappa abbiamo notato un degrado delle prestazioni del dispositivo, che durante gli zoom e gli spostamenti rimane a caricare molto più a lungo che con la mappa originale MyNav. Si tratta di un comportamento abbastanza comune, dovuto al fatto che le elaborazioni delle immagini raster richiedono una potenza di calcolo superiore alle immagini vettoriali.

Valerio Dutto

Ha fondato Cuneotrekking insieme a Elio nel 2007. Ingegnere informatico, appassionato di montagna, di sport all'aria aperta e di tecnologia, si occupa della parte tecnica di Cuneotrekking, delle recensioni e delle guide.

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Commenti (8)

  1. di lorenZo giovanni


    Ottima guida c e, un modo semplice per caricare tiff ctr piemonte su locus di android?

    • cuneotrekking


      Ciao Giovanni, ti ringrazio per i complimenti. Purtroppo non so aiutarti su Android: sono un utilizzatore iPhone 🙂

      Ciao, Valerio.

      • di lorenZo giovanni


        Leggo solo oggi la risposta. devo avere coraggio e iniziare, sbagliando. magari utilizzando oruxmap. invidio i cuneesi, abitano in posti bellissimi. ho dei ricordi bellissimi delle marce effettuate: rifugio garelli, certosa di pesio, terme di lurisia, …. il sito e bellissimo, specie quando la descrizione dei sentieri e corredata da stralci delle kompass o delle igc di torino … complimenti e ciao

        • cuneotrekking


          Grazie Giovanni degli apprezzamenti. La tua grande passione per la montagna dovrebbe riportarti spesso dalle nostre parti a scoprire posti che nulla hanno da invidiare alle Dolomiti.
          Ciao e a presto.

  2. Gianni Bagnara


    Ciao a tutti, sono utente del MN600 dal 2010 e condivido quanto sopra detto.
    Devo aggiungere che purtroppo quanto detto per importare i raster su Mynav è valido se si parte da file KMZ gia pronti, cioè già georeferenziati, e non da JPG, per i quali ci sono diverse procedure per georeferenziarli.
    O si utilizza map manager (software Mynav), oppure Google earth che li può convertire in KMZ referenziandoli. Qui mi fermo perchè il discorso diventa lungo e poi credo che gli utenti Mynav sanno bene di cosa parlo.


  3. Ciao a tutti, avevo un problema per il quale credo di aver trovato un’ottima soluzione. NB: magari la conoscevate già tutti (o non v’importa per nulla), ma per me è stata ed è utilissima. La spiego perché credo che forse qualcuno dei lettori potrebbe ritenerla altrettanto utile.Il problema era quello di trovarmi a camminare (o a sciare o a ciaspolare) in posti dei quali le mappe non danno fedelmente l’esatta dislocazione di boschi, prati, zone rocciose ecc. Per me sapere esattamente com’è, da questo punto di vista, la conformazione della zona in cui mi trovo è fondamentale, soprattutto se mi trovo a fare scialpinismo e cerco una via attraverso il bosco: sciare fra gli alberi è abbastanza complicato, specie se sono fitti, e proprio per questo poter contare su una foto satellitare permette di sfruttare al meglio le radure o almeno cercare le zone dove il bosco è meno fitto. So che Garmin possiede immagini satellitari (per le quali concede l’uso a prezzo di un abbonamento annuale), ma ho provato a caricarle sul mio navigatore GPS e devo dire che hanno una definizione penosa (addirittura, per la zona che ho prescelto, le immagini di Garmin sono un misto estivo/invernale, con un pessimo effetto di leggibilità); oltre a ciò, come accennato, sono a pagamento (e, proprio per i limiti spiegati, a mio giudizio non valgono assolutamente la spesa).Ebbene, ho provato a vedere se, con una semplice funzione di cattura-schermo (cosa che, almeno nel Mac, è da gran tempo disponibile come funzione di sistema) potessi desumere le immagini satellitari da Google Earth o da Google Maps: con mia somma soddisfazione ho visto che era possibile. E’ dunque sufficiente ottenere l’immagine; quindi non resta che gestirla come una mappa raster geolocalizzandola con la funzione Overlay Immagine di Google Earth (operazione facilissima perché si tratta in sostanza di sovrapporre un’immagine a se stessa) e, infine, aggiungerla alla cartella “CustomMaps” del Garmin. Il gioco è fatto: acceso il navigatore, si trovano tutte le indicazioni (sentieri, strade, rifugi ecc.) contenute nelle mappe di Garmin, ma proiettate non sui disegni di mappa forniti da Garmin (ovviamente schematici rispetto alla realtà) bensì sull’immagine fedele della terra desunta da Google.L’operazione ha due limiti: uno mi sembra abbastanza “minore” (le immagini catturabili da Google sono ovviamente aggiornate al momento in cui Google le ha scattate; ma la vegetazione varia nel tempo, sicché le condizioni di densità degli alberi possono esser mutate); il secondo limite è invece di maggior peso: in certe zone le immagini di Google sono state scattate con qualche nuvola; in tal caso ovviamente il terreno non è stato fotografato. Naturalmente però è lo stesso Google a cercare di sistemare questo problema (cosa che, negli anni, effettivamente ha fatto e fa: l’ho verificato personalmente tenendo d’occhio alcune zone specifiche) “aggiustando” le situazioni di non visibilità con nuove immagini.

    • Cuneotrekking


      Ciao Gianni, grazie per le utilissime informazioni. Conoscevo questa possibilità ma onestamente non l’avevo mai provata. Il tuo commento ha stimolato il mio interesse, e non mi dispiacerebbe a breve scriverci un articolo!

      Grazie a nome di tutti i nostri lettori,

      Valerio.


  4. Ciao a me il link rimanda auna pagina non attiva….c’è la possibiità di avere il link corretto?

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