È un bel periodo questo per chi vuole camminare in montagna. La neve, scesa a fine ottobre alle basse quote, si è assestata attualmente attorno ai 2000 metri. In verità non siamo ancora così ansiosi di calpestarla, perché sicuramente ne arriverà altra più avanti.

Vogliamo invece approfittare di questo periodo favorevole per dedicarci a quelle gite più semplici, ma non per questo meno belle, quelle che in estate si cerca di evitare per salire a quote più elevate.

Oggi abbiamo in mente la Rocca Radevil, cima che avevamo tentato di raggiungere nello scorso mese di marzo ma non eravamo riusciti per pericolo di slavine nell’ultimo tratto.

Posata l’auto appena oltre le case del Ronvello, con Riccardo mi metto in movimento alle 8:55 lungo la carrareccia che prosegue alla sinistra dell’omonima solatìa Cappella. Oltrepassato il ponticello sul rio Fons, la sterrata si dirige verso Tetto Montrosà che dal basso vediamo spiccare su un’altura. Pochi metri prima dell’ingresso alla borgata, lasciamo sulla destra il tronco di strada che conduce alle case di Alberetto inferiore e superiore.

Nel tratto iniziale

Oltre Montrosà, gruppo di case ormai abbandonate da tempo e in rovina, la marcia procede su un tratto rettilineo verso il valloncello del rio Fons. Puntando verso ponente, piccoli tornanti nella faggeta ci fanno acquistare velocemente quota fino al raggiungimento del Colle Angelino (1419 m).

Lasciata, a sinistra, la stradina per il Colle delle Ferriere (1579 m), ci immergiamo in un boschetto di conifere. Oltrepassato un rudere ci addentriamo in un bel viale di faggi che accompagnerà il nostro cammino per un buon tratto.

inizio del viale dei faggi

Ritornati in pineta, troviamo più avanti le indicazioni di un bivio per Valloriate che lasciamo a destra. Cammin facendo raggiungiamo uno spiazzo più ampio dove giace una vecchia roulotte abbandonata (fontana).

Continuando la salita tra pini e larici raggiungiamo, poco prima del Colle, una splendida radura dalla quale si prospetta una deliziosa panoramica sulla conca e sulla lontana Rocca Radevil (1957 m) mentre a sud restano ben visibili ed innevate tutte le cime delle Marittime

Dalla radura spunta la Rocca Radevil

Un ultimo quarto d’ora nella pineta in direzione nord-ovest per raggiungere, poco prima delle 11:00 il Colle dell’Ortiga.

Tra il 7 ed 8 agosto del 1744, proprio al Colle dell’Ortiga si svolse una grande battaglia tra le truppe dell’armata franco-spagnola e quelle piemontesi che dovettero soccombere. Alcuni resti di quella battaglia pare giacciano ancora nel sottosuolo del Colle, motivo per cui ancora oggi tanti appassionati di armi o cose antiche salgono da queste parti armati di metal detector per setacciare i prati con lo scopo di recuperare ciò che rimane di quell’antica battaglia.

Colle dell’Ortiga. A sinistra Rocca Radevil con lo sfondo del Monviso

Ottimo è il paesaggio che si prospetta sul vallone di Coumboscouro e, a nord, verso il Monviso. Rocca Radevil si staglia sulla sinistra. Ci dirigiamo subito nella sua direzione superando una china arrotondata. Proseguiamo quindi sul crinale facendo fuggire nel vallone di Frise un branco di una decina di camosci e raggiungiamo le prime rocce.

 

In salita sulla china arrotondata

Panorama sulle innevate Marittime

Aggirando verso sinistra il primo tratto, ci portiamo sul retro della cresta. Tagliando obliquamente sull’erba, abbandoniamo un sentierino che si dirige verso la Rocca Pergo e il Passo della Magnana (2215 m). Risalito un corto tratto verso le rocce finali raggiungiamo con facilità l’ometto di pietre eretto sulla cima. Il Gps dice che abbiamo percorso 7,86 km dalla partenza.

Avvicinamento alla Rocca Radevil

Panorama dalla cresta. A sinistra il Beccas del Mezzodì

Ultimi metri prima della cima

Ottimo panorama verso il Beccas del Mezzogiorno coi larici che hanno assunto una colorazione rossiccia. In lontananza la Bisalta (2404 m). Molto belle sono le vallate sottostanti semiavvolte nella nebbia. Dalla parte opposta spicca la Rocca Pergo (2128 m) e, più distanti, il Grum (2367 m) e il Bram (2357 m).

In cima

 

Il monte Grum innevato e, a destra, Rocca Pergo

Nebbie nelle vallate. A metà della foto, verso sinistra, è visibile il Monte Saben

Ci fermiamo sulla cima per rifocillarci e, nel frattempo, veniamo raggiunti da altri due giovani escursionisti.

Durante la discesa dalla Rocca

Panorama tra le rocce

Il ritorno lo effettuiamo sulle orme dell’andata.

Cappella della Madonna del Ronvello

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