Sabato 21 gennaio 2012. Oggi vorrei approfittare della bella giornata per fare un’escursione panoramica. Mi sento con Valerio e gli propondo questa meta, non impegnativa, che lui accetta di buon grado.

Posiamo l’auto appena oltre le case del Ronvello mettendoci in movimento alle 8:50 lungo la carrareccia che prosegue alla sinistra dell’omonima solatìa Cappella.

Primi passi a fianco della piccola cappella della Madonna del Ronvello

Oltrepassato il ponticello sul rio Fons, la sterrata si dirige verso Tetto Montrosà che dal basso vediamo spiccare su un’altura.

Pochi metri prima dell’ingresso alla borgata, lasciamo sulla destra il tronco di strada che conduce alle case di Alberetto inferiore e superiore. Oltre Montrosà, gruppo di case ormai abbandonate da tempo e in rovina, la marcia procede su un tratto rettilineo verso il valloncello del rio Fons.

Nel tratto oltre Montrosà verso il vallone di Rio Fons

Puntando verso ponente, piccoli tornanti nella faggeta ci fanno acquistare velocemente quota fino al raggiungimento del Colle Angelino (1419 m). Lasciata, a sinistra, la stradina per il Colle delle Ferriere (1579 m), ci immergiamo in un boschetto di conifere. Oltrepassato un rudere ci addentriamo in un bel viale di faggi che accompagnerà il nostro cammino per un buon tratto.

Finestra sulla Cima Saben (al centro della foto)

Ritornati in pineta, troviamo più avanti le indicazioni di un bivio per Valloriate che lasciamo a destra. Cammin facendo raggiungiamo uno spiazzo più ampio dove giace una vecchia roulotte abbandonata (fontana). Continuando la salita tra pini e larici raggiungiamo, poco prima del Colle, una splendida radura dalla quale si prospetta una deliziosa panoramica sulla conca e sulla lontana Rocca Radevil (1957 m) che avevamo raggiunto qualche mese fa, mentre a sud restano ben visibili ed innevate tutte le cime delle Marittime.

Un ultimo quarto d’ora di cammino in pineta verso nord-ovest per raggiungere, poco prima delle 10:45, il panoramico Colle dell’Ortiga.

Arrivo al Colle dell’Ortiga

Tra il 7 ed 8 agosto del 1744, proprio al Colle dell’Ortiga si svolse una grande battaglia tra le truppe dell’armata franco-spagnola e quelle piemontesi che dovettero soccombere. Alcuni resti di quella battaglia pare giacciano ancora nel sottosuolo del colle, motivo per cui ancora oggi tanti appassionati di armi o cose antiche , armati di metal detector salgono da queste parti per cercare di recuperare ciò che rimane di quell’antica battaglia.

Dopo aver scattato alcune foto d’obbligo verso il Monviso che fa capolino dal colle e alla vicina Rocca Radevil, deviamo sullo spartiacque che sale verso destra (est). Dopo una prima leggera salita, lasciata una stradina verso sinistra che taglia alcuni versanti, superiamo un piccolo avvallamento seguendo il filo di cresta delimitato da una linea formata da pini e larici.

In salita verso il Beccas con la Rocca Radevil alle mie spalle

Raggiunto uno spuntone di roccia, ci teniamo sulla pietraia alla sua destra e, seguendo l’andamento del terreno, raggiungiamo facilmente la cima del Beccas dalla quale possiamo godere un ampio panorama sulla pianura cuneese e in special modo sull’Alpe di Rittana. Rivediamo volentieri la Costa dell’Arp, di fronte a noi sull’altro lato della Valle Stura.

 

In salita verso la vetta del Beccas del Mezzodì

In cima al Beccas verso l’Alpe di Rittana e la pianura cuneese

Tornati al Colle dell’Ortiga incontriamo, anche oggi, due di quei signori appassionati di reperti antichi intenti a frugare nella pineta, ovviamente… col metal detector.

Ricomincia la discesa

In discesa verso il Colle dell’Ortiga

Il ritorno al Rounvel ricalca le orme del mattino.

Sul pianoro che conduce alla borgata di Montrosà

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