Oggi abbiamo in mente di fare un percorso esplorativo. Il Colle di Guia è situato in una zona che non abbiamo ancora frequentato che siamo però ansiosi di conoscere perchè tutto ciò che gravita attorno all’altipiano della Gardetta ci interessa sia dal punto di vista storico che per la straordinaria bellezza dei luoghi.

Le previsioni per il fine settimana sono neve, per cui vogliamo ancora approfittare un’ultima volta di questo gennaio particolare, senza neve, per conoscere posti nuovi che serviranno a programmare future escursioni.
Giovedì 26 gennaio 2012. Raggiungo in auto con Gelu, Moriglione San Lorenzo.

In partenza da Moriglione San Lorenzo

Sono le 8:35 e il sole è appena arrivato a lambire la borgata. Lasciata l’auto nei pressi della fontana, seguiamo le indicazioni che ci indirizzano verso il Gias Vallonetto e Monte Bodoira. Dopo qualche tornante (indicazioni) lasciamo a sinistra il Sentiero delle pecore proseguendo sulla sterrata che si inoltra con ampie giravolte nei lariceti verso nord.

Il percorso sale molto gradatamente lungo il ripido costone, dove non si riescono a trovare scorciatoie già esistenti che ci permettono di accorciare di un pò i lunghi traversi. Alcune volte l’occhio si posa su animali in movimento: sono cervi che fuggono verso l’alto al nostro arrivo.

Piano piano acquistiamo sempre più quota nel vallone che ci separa, attraverso una profonda gola, dal Monte Bersaio mentre alle nostre spalle un magnifico tratto in piano con al fondo il vallone del Piz si manifesta sempre più in tutta la sua magnificenza.

Pianoro inaspettato con lo sfondo del Vallone del Piz

Nei tornanti di salita col Bersaio in primo piano

Nel tratto superiore

Dopo aver costeggiato una lunga pietraia alle falde del dolomitico Monte Arpet (2126 m), la strada prosegue con un lungo traverso a nord-est per raggiungere infine un curvone.

Nel lungo traversone verso il Pilone

Appena prima del curvone, sulla destra è collocato un grande pilone in pietra (1901 m) dal quale si ha una grandiosa vista verso la parte bassa della Valle Stura che sta davanti a Sambuco, e sui monti Ciastella (2314 m) e Lausa Bruna (2463) nel vallone dei Bagni di Vinadio.

Arrivo al pilone. Punto panoramico sulla Valle Stura

Oltre il curvone muta anche il paesaggio. Stiamo entrando ora in un vallone laterale che ci nasconde le viste precedenti e ci prospetta nuovi panorami. Poco dopo un lungo sentiero stacca in discesa sulla destra in direzione delle trune del Gias Picconiera, del Gias Bandia e del Monte Bersaio.

Il panorama cambia aspetto. Sulla sinistra il tratto di strada che precede il Gias del Vallonetto

In salita, ancora col Bersaio alle nostre spalle

Al centro della foto è visibile il Gias Bandia

La strada prosegue con alcuni tratti innevati. Lunghi traversoni tagliano i grandi prati che scendono dal Monte Arpet. Al termine di un curvone a sinistra ci troviamo in presenza del Gias Vallonetto che sulle carte è quotato 2189 m ma che mi pare sovrastimato, non trovando corrispondenza col mio GPS che mi dà una quota intorno ai 2060 metri.
Lo superiamo sulla destra risalendo il pendio a fianco del rio Vallonetto.

Nel tratto di salita oltre il Gias Vallonetto

lo spallone che sale verso il Colle del Vallonetto

Salendo verso il Colle di Guia, sguardo alle nostre spalle

Poco sopra tracce di strada nella neve ci portano sull’altra sponda. Ancora un lungo traverso verso est, poi un ampio curvone a sinistra ed eccoci al Colle di Guia. Siamo alla base del Monte Bodoira. Nella neve vediamo che a nord la strada continua verso il Colle di Salsas Blancias e l’altipiano della Gardetta, mentre spiccano in lontananza, ad est, il Gias ed il Colle Bandia e, ad ovest, la mulattiera che conduce al Colle Vallonetto (2510 m).

 

Colle di Guia. Di fronte a noi la strada che porta a Salsas Blancias. A sinistra quella verso il Colle Vallonetto

E’ veramente un bel posticino che offre sicuramente tante possibilità di anelli e belle escursioni nel periodo estivo.

Raggiunta la meta prefissata per oggi, torniamo per una breve sosta verso il panoramico Gias Vallonetto.

Ritorno per lo spuntino al Gias Vallonetto

Riprendiamo infine la strada del ritorno a Moriglione con una piccola scorciatoia nel tratto finale.

Cartografia indispensabile

Carta n. 111, 1:25.000Carta n. 111, 1:25.000, Valle Maira, Acceglio, Brec De Chambeyron, Istituto Geografico Centrale
Vedi su Amazon →
Carta n. 112, 1:25.000Carta n. 112, 1:25.000, Valle Stura, Vinadio, Argentera, Istituto Geografico Centrale
Vedi su Amazon →
Scarica la traccia GPX per il tuo GPS (cos’è?):
Colle di Guia
Colle di Guia (184 kB)

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.