La radura dei Tetti Ronchi vista dalla Costa Rosbella

La neve caduta la scorsa settimana ed il susseguente rialzo delle temperature ci hanno imposto un momento di pausa. Oggi vogliamo fare un interessante percorso ad anello nel bovesano, poco conosciuto perchè non visibile dal basso, che ci porta di fronte alla Bisalta sulla splendida radura dei Tetti Ronchi.

Per rendere la gita leggermente più impegnativa partiremo da Castellar di Boves toccando in sequenza la frazione di Rosbella, il Prato del Soglio, il vallone di Francia, Tetti Ronchi; per tornare infine in val Colla dal Büscaiè, San Giacomo di Boves e Castellar.

Verso le 8:20 di giovedì 16 febbraio 2012 lasciamo l’auto nello spazioso piazzale appena oltre la Chiesa di Castellar (720 m) e dopo aver percorso 360 metri in direzione di San Giacomo, scendiamo verso destra sulla strada (Via Merlat) che va ad attraversare un ponte sul torrente Colla.
Cinquanta metri oltre il ponte ci troviamo sulla strada secondaria che proviene da Madonna dei Boschi di Boves. Svoltando a sinistra ci inoltriamo tra le case della piccola borgata Merlat per raggiungere, dopo qualche centinaio di metri, la strada comunale (Via Peroca) che conduce a Rosbella.

Seguendo tutto il nastro d’asfalto che si inerpica in mezzo ai boschi di castagno arriviamo in poco tempo all’ingresso della frazione (km 2,5 dalla partenza). Fatto il pieno d’acqua alla fontana antistante Rosbella e tornati indietro una cinquantina di metri, seguiamo la strada che passa all’esterno della borgata lambendo alcune case ben ristrutturate che dopo qualche curvone in pineta ci conduce sulla Costa Rosbella. Dal versante nord, appare grandiosa tutta la pianura cuneese. La strada prosegue con pendenza moderata verso sud-ovest e, dopo un corto tratto in pineta, affianca al suo termine la radura del Prato del Soglio.

Salendo lungo la Costa Rosbella

Raggiunto un quadrivio di strade che si affaccia sulla Val Vermenagna (km 1,75 da Rosbella – quota 1141 m), seguiamo verso sinistra (Passo di Ceresole) la strada innevata che procede a stretti tornanti alla base del Becco del Corno (1342). Più avanti transitiamo nei pressi di un cippo con croce in ferro che ricorda il luogo esatto dove sono stati fucilati, nell’ultimo conflitto mondiale, alcuni abitanti del Malandrè. Il percorso sinuoso continua transitando alla base della Cima di Francia (1421 m) con belle visuali che si alternano su Robella e la pianura bovesana sempre più in basso e distanti.

Tratto di salita sotto la Cima di Francia

Poco prima del Vallone di Francia

Vista su Rosbella (al centro della foto) e  la pianura

Svoltati verso destra nel Vallone Francia la visuale si amplia verso la parte alta del percorso da intraprendere. Dopo un centinaio di metri, al bivio, seguiamo la strada che sale verso destra e ci conduce ai basamenti dei tralicci dell’alta tensione (km 3,65 da Rosbella). Poco oltre la strada inizia un lungo tratto di salita che va ad aggirare un’altura dal versante di Robilante.

Tornati sul lato Val Colla proseguiamo il cammino su neve diventata sempre più pesante che fa zoccolo e peso sulle ciastre. Più avanti, nelle vicinanze della Rocca Alta (1494 m) tocchiamo il punto di maggiore altezza dell’escursione: 1418 metri. La strada ora continua con una lunga discesa.

Ignorate le numerose tacche bianco-rosse che, ad un certo punto troviamo sulla destra (che segnalano il bivio verso il Passo di Ceresole), proseguiamo il cammino scendendo fino al fondo del rettilineo. (Dallo slargo raggiunto, volendo, si potrebbe pervenire alla radura dei Ronchi attarversando il bosco in direzione est). Preferiamo invece continuare ancora per altri 260 metri sulla strada che curva verso destra per poi attraversare a caso il bosco con un diagonale a sinistra.

In discesa sul diagonale verso la radura dei Ronchi

Raggiungiamo finalmente la splendida radura dei Tetti Ronchi (m 1281 – km 8,35 dalla partenza – km 5,85 da Rosbella). Lo spessore del manto nevoso che misuriamo oggi è di 65 centimetri. Come si può evidenziare da alcune foto, esattamente il 14 febbraio di tre anni fa ci trovavamo qui con una quantità ben maggiore.

Tetti Ronchi. Baita innevata (fotografata a febbraio 2009)

Tetti Ronchi. Baita innevata (fotografata a febbraio 2009)

Questo luogo è splendido, in qualsiasi stagione lo si raggiunga. Oggi, con il cielo così blu, sembra veramente di toccare la Bisalta. Passate le vecchie baite (fontana) ci sistemiamo sulla radura per rifocillarci con una vista splendida sulla montagna.

Avvicinamento ad uno dei casolari

Altri casolari tra la neve

Pausa pranzo con vista superba sulla Bisalta

Il ritorno lo faremo seguendo la strada innevata in discesa che si ritrova al termine della radura, passando tra altre vecchie abitazioni poste più in basso fino a ricongiungerci con la strada che scende dal Büscajè. Dopo aver toccato alcuni chilometri dopo, San Giacomo, torniamo sulla provinciale a Castellar.

Inizio del tratto di discesa

Tratto nelle betulle

Sempre più in basso

In discesa lungo il torrente Colla

Cartografia indispensabile

Carta A.S.F. 4, 1:25.000Carta A.S.F. 4, 1:25.000, Vallée des Merveilles, Val Vermenagna, Institut Geographique National (di difficile reperibilità).
Scarica la traccia GPX per il tuo GPS (cos’è?):
Tetti Ronchi
Tetti Ronchi (147 kB)

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