Le previsioni del tempo per la Valle Roya di lunedì 7 maggio 2012 erano ottime. La Pointe des Trois Communes, che domina le Valli della Bevera, del Vésubie e della Roya, stava nei nostri desideri già da tempo.

Ci troviamo al termine della strada incassata del vallone di Caïros. Le macchine da questo punto non possono proseguire oltre poichè si entra nel Parco Nazionale del Mercantour. Questo luogo si chiama Chapelle S.te Claire (quota 1000 m circa), ma della cappella non vediamo traccia.

Dal ponticello in legno che attraversa il rio parte un sentiero diretto che si infila nel fitto bosco sulla destra idrografica. Temendo non sia sufficientemente battuto e segnalato, poichè non conosciamo la zona preferiamo optare per l’altra via, meno diretta, che prosegue nel vallone verso la Baisse de St-Véran (1836 m).

Lasciata l’auto nel parcheggio percorriamo i primi tornanti passando accanto ad alcune casette ancora abitate. I casolari più vecchi hanno la caratteristica di avere i tetti coperti di erba, proprio come certe abitazioni del nord Europa. Il nostro cammino continua sulla bella strada sterrata per un lungo tratto (1 ora circa) fino a chè non troviamo sulla sinistra la deviazione (palina per la Baisse de St-Véran e Col de Raus) che ci invita a inoltrarci in un fitto bosco (tacche gialle).

Attraversamento nel boschetto

Verso la parte scoperta

Usciti allo scoperto più avanti, lasciamo a destra la deviazione per il Col de Raus. Poco oltre si passa sul greto di un ruscello asciutto. La pendenza si accentua maggiormente e il sentiero inizia una ripida salita su un costone.

Nel tratto di maggior salita

Frequenti segni gialli ci guidano verso l’alto su terreno reso sconnesso dalla pioggia. Più sopra compare alla nostra vista la Vacherie de Pamariasque che non raggiungiamo ma andiamo a superare con un traverso verso destra (nord-ovest).

La Vacherie de Pamariasque

Rimanendo sul costone, saliamo le tracce di sentiero che conducono alla Baisse de St. Véran (1836 m) dove si ha un’ottima vista sulla valle opposta.

La salita si attenua nei pressi della Baisse de St. Véran

Panorama sull’opposto vallone

Purtroppo le previsioni si sono rivelate errate. Grossi nuvoloni si stanno addensando attorno alla nostra meta.

Dalla Baisse, verso destra (nord-ovest), il sentiero porta al Col de Raus e poi prosegue nella direzione del Rifugio delle Meraviglie. A sinistra, poche decine di metri sopra di noi, è collocato un grosso bunker che raggiungiamo in un paio di minuti. Tutta la zona è un concentrato di grandiose postazioni belliche realizzate verso la fine del 1800 a difesa del massicco dell’Authion, e ampliate successivamente per rafforzare la linea Maginot.

Dal bunker, veduta sulla Baisse e sul Col de Raus (in ombra a destra)

Parte della struttura del bunker

Riprendiamo la salita che porta ad aggirare il costone

Superato il bunker, seguiamo il tratto di stradina più elevato che va ad aggirare un lungo costone.

Seguiamo poi un noioso traverso che proietta la nostra vista verso ciò che sembra un grande castello.

Ancora durante la salita

Sulla stradina che va ad aggiarre il costone

Arrivo su un punto panoramico

Sguardo all’indietro sul tratto appena percorso

La fortezza, costruita in pietra e cemento armato, è collocata sulla Cime des Trois Communes. La raggiungiamo mentre grandi nuvoloni scuri si addensano intorno a noi. La gigantesca struttura è circondata da un fossato.

La fortezza sulla Cime del Trois Communes

Il massiccio dell’Authion, di cui fa parte anche la Pointe des Trois Communes, per la posizione strategica che occupa è divenuto nei secoli un importante punto di controllo dei confini. Appartenuto al Regno di Piemonte e Sardegna, nel 1793 fu teatro di pesanti combattimenti tra Piemontesi e Francesi.
Tra il 9 e 12 aprile 1945 l’intero complesso, posto più avanzato del fronte Alpino in mano alle truppe tedesche, fu nuovamente teatro di intense battaglie, e venne riconquistato dall’esercito Francese al prezzo di 274 morti e 644 feriti. Il tutto è descritto nell’interessante articolo Massif de l’Authion.

L’imponente fortezza sempre più vicina

Aggirando la struttura

Ci lascia un pò perplessi il fatto di vedere sulla cima alcune persone senza zaini ed attrezzatura da montagna. Tutto questo, scopriremo dopo, è dovuto al fatto che poco più in là arriva dal Col de Turini una comoda strada carrozzabile. Il posto è molto bello e panoramico. In giornate limpide si possono vedere il mare e la Corsica; avremmo ancora voglia di salire la vicina punta gemella dell’Authion e rimanere ancora ma non siamo certi che il tempo tenga ancora per molto. Ridiscendiamo quindi di nuovo verso la Baisse de St. Véran per uno spuntino nei pressi del Bunker riprendendo, poco dopo, la via del ritorno ricalcando le orme dell’andata.

Cartografia indispensabile

Carta 3841OT, 1:25.000Carta 3841OT, 1:25.000, Vallée de la Roya, Vallée des Merveilles, Parc National du Mercantour, Institut Geographique National
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