Cinque giorni dopo essere salito al Colle del Pas rieccomi di nuovo in valle Ellero. Questa volta sono con Valerio perché voglio fargli conoscere questi splendidi luoghi. Voglio condurlo al lago Biecai prima che le acque defluiscano definitivamente negli anfratti cavernosi del sottosuolo.

Martedì 29 maggio 2012. Come la volta precedente, lascio l’auto presso il bivio che porta al rifugio Comino. Percorsi i due chilometri di strada rimanente raggiungiamo Ponte Ciappa. Ripercorriamo tutto il Pian Marchisio fino al bivio per il rifugio Mondovì ed in meno di un’ora siamo lì.

Al centro/sinistra della foto, appena visibile, il Rifugio Mondovì (cliccare sopra la foto per ingrandirla)

Notiamo che alcune imprese stanno lavorando per l’imminente apertura facendo consistenti lavori di manutenzione all’esterno del rifugio.

Seguiamo il sentiero G5 G6 (palina con indicazioni per Porta Sestrera) che inizia a monte del rifugio seguendolo fino all’inizio della rampa che conduce alla Porta Biecai.

Appena oltre il rifugio

L’ultimo tratto di salita si affronta su alcuni stretti tornanti, ed è proprio qui che facciamo l’incontro con una bella vipera intenta a godersi il sole sul sentiero. In tutti questi anni ho avuto molti incontri ravvicinati con questi rettili, ma non mi era mai capitato di trovarmi di fronte ad un’aspide nera. Riusciamo a scattare qualche foto da vicino prima che si dilegui sotto una pietra.

La vipera che ci ha tagliato la strada (cliccare sulla foto per ingrandirla)


Superato l’intaglio della Porta Biecai, tagliamo verso sinistra per avere una visuale dall’alto dell’omonimo lago, e noto subito che c’è già meno acqua rispetto a cinque giorni fa. Anche la neve sulle alture di fondovalle si sta diradando. In compenso la fioritura attorno a noi sta esplodendo e per l’appassionato di botanica potrebbe essere un momento ideale.

Il lago Biecai da una prospettiva inusuale

Tornati indietro di un centinaio di metri, riprendiamo il sentiero che prosegue sulla destra del pianoro tagliando verdissimi prati. Più avanti una palina indica sulla destra le tracce per il lago delle Moie. Proseguendo verso Porta Sestrera ci infiliamo in alcuni valloncelli laterali scavalcando, di volta in volta, piccoli ruscelli pieni d’acqua fino al raggiungimento di una cascatella ed una balza dove lasciamo, a sinistra, il sentiero per il lago Rataira (palina).

Tratto della salita verso Porta Sestrera

Tagliando verso destra risaliamo un piccolo costone erboso e ci portiamo verso nord-ovest in direzione di Porta Sestrera.

Più avanti lasciamo a sinistra un sentiero che conduce al Colle del Pas (palina) e proseguendo sugli ampi prati macchiati di neve perveniamo a Porta Sestrera (o Passo di Lapassé).

Il nostro arrivo a Porta Sestrera

Sporgendo lo sguardo oltre, individuiamo in lontananza il rifugio Garelli (1990 m). Scendendo di qualche metro in quella direzione, rimaniamo affascinati dalle vertiginose pareti nord del Marguareis (2651 m) con il canalone dei Genovesi in primo piano.

Il rifugio Garelli poco distante

Tornati sul colle di Porta Sestrera iniziamo la salita (nord-est) su ripidi pendii erbosi che conducono alla cima sud di Serpentera (2340 m), solcata da un cippo di pietre.

Il ripido pendio e, alle nostre spalle, il Marguareis

La cima sud di Serpentera

Da questo punto si ha un grandioso panorama sul Marguareis e le cime che lo attorniano, mentre nella valletta dalla parte opposta abbiamo la visuale del lago delle Moie.

Il lago delle Moie

Per salire la cima nord di Serpentera (2358 m) occorre ora perdere qualche metro di dislivello e poi seguire in leggera salita buon tratto del costone confinante con la Valle Pesio.

A destra, la cima Nord di Serpentera

Spettacolo verso il Marguareis

La Bisalta

La cima è un piccolo speroncino di roccia sormontato da un bastone in legno.

La cima nord di Serpentera

Per non ridiscendere dalla stessa parte iniziamo la discesa verso il lago delle Moie, tenendoci sulla destra delle rocce sottostanti, e tra prati verdissimi pieni di fiori raggiungiamo le sponde del lago. Non trovando un vero e proprio sentiero che scende a valle ci manteniamo sulla sponda destra del lago, scendendo ad intuito in piccoli valloni che, al termine, ci riconducono sul pianoro del lago Biecai.

Dalla Porta Biecai riprendiamo l’ultimo tratto di discesa fino al rifugio Mondovì che raggiungiamo appena oltre mezzogiorno, giusto in tempo per rifocillarci. Infine superiamo l’ultimo tratto fino all’auto.

Cartografia indispensabile

Carta A.S.F. 3, 1:25.000Carta A.S.F. 3, 1:25.000, Marguareis, Mongioie, Institut Geographique National (di difficile reperibilità).
Cartoguida n. 2, 1:25.000Cartoguida n. 2, 1:25.000, Alpi Liguri, Parco Naturale Alta Valle Pesio e Tanaro, Blu Edizioni.

Letture consigliate

Nel cuore delle Alpi LiguriAndrea Parodi et al., 2012, Nel cuore delle Alpi Liguri, Andrea Parodi Editore
Disponibile sul sito dell’editore →
Scarica la traccia GPX per il tuo GPS (cos’è?):

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