Posata la macchina al Gias del Basto (1700 m) siamo di partenza verso le 7:45. La giornata non è delle migliori, ma le previsioni dicono che dovrebbe riprendersi nel pomeriggio. Scegliamo di iniziare la camminata dal vallone di Fontanalba (indicazione per il Refuge de Fontanalba) sulla sterrata che si dirige verso sud (sinistra).

Il percorso iniziale, piacevole e facile, si inoltra tra i larici che ci accompagneranno per un lungo tratto. Dopo un pò fiancheggiamo una radura con un piloncino dedicato alla Madonna. Più avanti lasciamo a destra un sentiero che sale verso il Lac de Grenouilles (lago delle rane), poi la strada inizia un tratto in discesa fino al superamento di un ponticello (fontana sul lato destro) (1941 m).

Abbandonata la grande strada che sulla destra orografica scende verso Casterino, giriamo immediatamente a destra su un piacevole sentiero tra i larici che in pochi minuti sale al rifugio di Fontanalba. Senza fermarci continuiamo sulla sterrata sotto le scoscesi pareti della Cime de Chanvrairée andando a raggiungere un grazioso ponticello in cemento che scavalca il rio proveniente dal vicino Lac Vert de Fontanalba.

Lac Vert de Fontanalba

Ancora le Lac Vert salendo verso la Baisse de Fontanalba

Al di là del ponte un addetto del Parco del Mercantour ci fa ritirare nello zaino i bastoncini, assolutamente vietati nella zona delle incisioni rupestri. Noi ci rechiamo solamente al lago Verde, distante pochi minuti dal ponte. Lo avevamo veduto qualche mese fa in veste invernale ed ora lo vogliamo ammirare senza neve. Purtroppo oggi il cielo è grigio e il lago scarso d’acqua, per cui non lo vediamo come lo avremmo immaginato.

Tornati al ponticello, possiamo nuovamente estrarre i bastoncini dallo zaino e salire il sentiero (palina per la Baisse de Fontanalba) che prosegue ripido a sinistra.

Pochi minuti dopo lasciamo, ancora a sinistra, il sentiero che in un quarto d’ora sale alla Baisse de Vallauretta e poi scende giù verso il Rifugio delle Meraviglie.

Purtroppo comincia a piovigginare. Continuiamo comunque il percorso in leggera salita a zig-zag tra i larici, sotto alcune pareti rocciose tagliando, più avanti, una pietraia. Ci troviamo in una zona molto bella. Proseguiamo poi tra ampie zone di verde costellate di grandi massi e qualche raro larice.

Poco prima di raggiungere la pietraia

Attraversamento della pietraia

Attraversato il pianoro, sotto le incombenti e nerastre pareti rocciose del Mont Bego, il sentiero si sposta verso destra . Più avanti, ad un bivio, una palina ci avverte che ci vogliono ancora 45 minuti alla Baisse. La strada che prosegue a sinistra conduce e termina invece nei pressi di una ex casermetta arroccata tra le rocce.

Il sentiero riprende quota

il paesaggio alle nostre spalle

Il successivo tratto ripido ci porta verso destra tra grandi blocchi di scisti rossastri, preludio della immensa zona detta “Le ciappe”, vasto e spettacolare altipiano di rocce montonate ricche di piccoli specchi d’acqua. L’intero percorso è ottimamente segnalato da tacche verdi-gialle che guidano l’escursionista. Non bisogna dimenticare che i francesi, per rispetto della natura e dell’ambiente, non sono affatto contenti quando il “randonneur” si sposta fuori dai sentieri.

In salita sui scisti rossastri

Dopo gli utlimi sali-scendi, ci troviamo alla Baisse de Fontanalba (2568 m), situata alla destra della Cima Pollini. Il GPS dice che, dalla partenza, abbiamo superato di poco i 10 chilometri. Sono le 10:40. Anche senza sole, il posto in cui ci troviamo è incantevole; siamo nel punto di maggiore elevazione di questa escursione; è ancora presto, ma troviamo che sia il momento opportuno per fermarci per la sosta pranzo. Intanto un vento gelido ci costringe ad indossare giacca a vento e guanti.

Arrivo alla Baisse de Fontanalba

Scattate alcune foto verso il sottostante Lac du Basto iniziamo la discesa nel vallone di Valmasque. Il lago, poco più in basso, lo troviamo alla quota di 2341 metri. È il più grande dei tre che incontreremo sul cammino.

Lago del Basto visto dalla Baisse de Fontanalba

Arrivo al lago del Basto

Sulla riva est

Lo costeggiamo sulla destra in tutta la sua lunghezza portandoci sull’emissario. Il sentiero prosegue ancora sulla destra, sotto le Rochers du Basto, e va a raggiungere le sponde del Lac Noir (2278 m). Qualche camoscio ed alcuni stambecchi fanno capolino dall’alto delle rocce montonate per seguire i nostri spostamenti. Raggiungiamo anche l’emissario del Lac Noir.

Discesa verso le Lac Noir

Altre immagini del lago Nero

Sbordiamo infine sul Lac Vert (2221 m) sulle cui sponde orientali sorge il rifugio di Valmasque.

Arrivo al lago Verde

Notare il rifugio di Valmasque al termine del lago

Non abbiamo tempo di attraversare la diga per raggiungerlo ma seguiamo la mulattiera che si porta verso sud e poi, bruscamente, vira in ripida discesa a zig-zag verso ovest , costeggiando alcune belle cascatelle d’acqua. Più avanti, attraversato un boschetto, il sentiero confluisce sulla strada lastricata che ci riporterà, qualche chilometro più a valle, al Gias del Basto dove ci attende la macchina.

Cartografia indispensabile

Carta 3841OT, 1:25.000Carta 3841OT, 1:25.000, Vallée de la Roya, Vallée des Merveilles, Parc National du Mercantour, Institut Geographique National
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