Oggi, 27 luglio 2012, è nostra intenzione recarci al Monte Bellino, un facile… “quasi” tremila. Posiamo l’auto a Sant’Anna di Bellino, nel piccolo parcheggio situato al termine della borgata.

Varcato il ponticello ci dirigiamo nel vallone avendo la Rocca Senghi di fronte. Qualche centinaio di metri dopo la partenza lasciamo sulla destra la stradina che dalle grange Cruset conduce verso il Mongioia (3340 m) e il Fiutrusa (3103 m) e proseguiamo sulla sterrata fino al Pian Ceiol. Dal pianoro, dove termina la sterrata, con un semicerchio verso sinistra andiamo a scavalcare il rio Autaret che proviene dalle ripidi pendici dell’omonima cima e ci immettiamo nel canalino infossato delle Barricate.

Arrivo al Pian Ceiol

La mulattiera sale sulla sinistra del rio con numerose giravolte affacciandosi, al termine, su un grande pianoro erboso nei pressi di un grazioso casolare. Nel vallone di sinistra possiamo scorgere al fondo il Monte Faraut (3046 m).

Arrivo al casolare. Al fondo si vede il Monte Faraut.

Sguardo all’indietro

Proseguendo sul sentiero che si allunga verso destra continuiamo salendo a zig-zag sotto le pendici ghiaiose del Buc Faraut (2914 m).

Il sentiero riprende e passa ai margini del Buc Faraut (che si vede a sinistra)

Il tratto successivo ci vede proiettati su un secondo pianoro erboso tagliato al centro dal rio a sinistra delle belle grange dell’Autaret (2540 m).

Nei pressi delle grange Autaret

Poco più avanti, alla palina segnaletica (sentiero U-28, Colle di Bellino) si segue il sentiero verso sinistra risalendo un tratto su erba e terreno detritico. Una ventina di minuti dopo lasciamo a sinistra (palina) il sentiero che porta alla Colletta e al rifugio Carmagnola.

Al fondo è visibile il Colle di Bellino

In salita verso il Colle

Deviando invece a destra risaliamo gli ultimi pendii in vista dell’evidente Colle di Bellino che raggiungiamo dopo una mezz’oretta dalle grange dell’Autaret.

Ultimi metri prima del Colle

Colle di Bellino

Il vallone opposto scende verso Chiappera lasciando più in basso verso destra la Valle del Maurin. Dal colle, una buona traccia sale a sinistra e va ad aggirare gli ultimi ghiaioni portandosi in vista dell’ampio vallone di Traversiera, poi piegando ulteriormente verso sinistra raggiunge in breve la croce di vetta.

In salita verso il Monte Bellino. Al fondo fa capolino il Monviso.

In cima. Dietro Riccardo si noti il Monte Albrage.

Dalla cima sguardo sul Colle di Bellino (in basso) e sul Monte Maniglia (ultimo a destra)

Molto bello il panorama a sud-est con il vicinissimo Monte Albrage (2999 m) e il Cervet (2984 m) un pò più distante. Spostato verso sinistra vediamo il Monte Faraut (3046 m) e il rifugio Carmagnola in basso a sinistra; più a destra, il Pelvo d’Elva (3064 m), al fondo fa capolino il Monviso mentre a sud-ovest domina l’importante cerchia di montagne che racchiude l’alta Valle Maira, con il Brec e l’Aiguille de Chambeyron in primo piano, la Tête de l’Homme (3202 m), la Tête de la Frema (3142 m) e il Ciaslaras (3005 m). Verso nord-ovest si distende il Monte Maniglia (3177 m).

Inizio della discesa

Dopo una mezz’oretta trascorsa a contemplare ogni cima, ridiscendiamo al Colle di Bellino per recarci all’ingresso delle due evidenti gallerie, opere militari conficcate nel grande roccione a nord-ovest del Colle. Nel frattempo altri escursionisti provenienti dalla Valle Maira ci raggiungono.

In discesa dal Colle di Bellino

Le grange Autaret sotto lo sguardo del Monte Maniglia

Particolare della grangia

Ricominciamo la discesa che ci porterà alla sosta del pranzo presso le grange Autaret. Poi le condizioni del tempo mutano rapidamente, inducendoci ad iniziare subito la discesa durante la quale ci beccheremo anche un pò di pioggia nel tratto tra le Barricate e Sant’Anna di Bellino.

Cartografia indispensabile

Carta n. 111, 1:25.000Carta n. 111, 1:25.000, Valle Maira, Acceglio, Brec De Chambeyron, Istituto Geografico Centrale
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Monte Bellino
Monte Bellino (231 kB)

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