In genere chi arriva al Santuario con l’intenzione di fare quattro passi, dalla roccia dell’Apparizione si spinge al lago grande della conca superiore. Chi si sente decisamente più in forma intraprende il bellissimo Giro dei laghi e Colli di Sant’Anna.

Pochi conoscono invece un terzo itinerario, dal dislivello contenuto, che porta a scoprire sei laghetti inseriti in un luogo di pace e di rara bellezza.

Il percorso che farò oggi, mercoledì 22 agosto 2012, con Marina, è decisamente facile e alla portata di tutti e va alla scoperta di questi sei laghetti. Partiamo dal piazzale-parcheggio situato a monte del Santuario (fontana).

Partenza a monte del Santuario


In fondo a destra imbocchiamo la stradina che sale verso l’ultima colonia. Fatti pochi metri seguiamo verso destra il percorso GTA sterrato (palina per il Passo di Bravaria) che punta in direzione nord.

Inizio del sentiero che conduce al Passo di Bravaria

Si inizia subito con una leggera discesa; la perdita di quota, che si recupera subito dopo, è data dallo scavalcamento di un rio incassato. Il sentiero, riacquistando quota pian piano, prosegue dolcemente snodandosi tra boschi di larici, rododendri e mirtilli sull’alto del vallone di Sant’Anna.

Lungo il boschetto di larici

Sguardo all’indietro verso Sant’Anna 

Più avanti, una svolta verso sinistra ci porta in un vallone più incassato; ora la salita si accentua maggiormente scavalcando un rio laterale fino ad una rampa, oltre la quale si perviene al primo laghetto (2151 m).

Svoltando nel vallone incassato

Arrivo al lago inferiore di Mouton

Sul sentiero che si inerpica alle spalle del primo lago

Il nostro consiglio è quello di non fermarsi subito qui ma fare ancora un piccolo strappo. Continuando per il sentiero, dopo un’ottantina di metri si abbandona quello principale che sale al Passo di Bravaria (2311 m) e si svolta verso sinistra (palina) sulla traccia che procede ripida alle spalle del lago.

Al termine del tratto in salita si svolta leggermente a sinistra su pietrame e si arriva direttamente sulle rive del primo dei laghi gemelli (2231 m).

Laghi gemelli visti da nord

Visti da sud

Il posto, idilliaco, vale già l’escursione. Camminando sulla riva verso sinistra, si raggiunge il secondo laghetto che, col primo, forma un otto. Da Sant’Anna a qui abbiamo percorso esattamente 2,2 km e superato 210 metri di dislivello.

Non essendoci un vero e proprio sentiero che prosegue oltre, i restanti laghetti bisogna un pò cercarseli. A metà dei laghi gemelli, salendo tra pietre e rododendri nella conchetta superiore si arriva al quarto (2259 m) che quest’anno per la siccità è ridotto al lumicino.

Il quarto lago è ridotto al lumicino

Per raggiungere i due rimanenti mi sposto in diagonale verso sinistra e, tra rododendri e pietre, risalgo fino alla conca ancora superiore. Al mio arrivo, assisto al volo di una quindicina di coturnici che la sola mia improvvisa presenza fa volare altrove.

Sul bordo della conca esiste una traccia di sentiero che mi porta alla scoperta del quinto lago, anch’esso quasi asciutto. Spostandomi ancora un pò verso nord raggiungo l’ultimo, completamente asciutto, collocato in un luogo di rara bellezza.

Anche il quinto lago

Il sesto lago in secca

Ridiscendo poi sul bordo dei laghi gemelli che vengono raggiunti da un gruppetto di quattro francesi.

Il ritorno avviene sullo stesso tragitto dell’andata e si conclude a Sant’Anna per il pranzo.

Ritorno verso Sant’Anna

Cartografia indispensabile

Carta n. 112, 1:25.000Carta n. 112, 1:25.000, Valle Stura, Vinadio, Argentera, Istituto Geografico Centrale
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Laghi Mouton
Laghi Mouton (91 kB)

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Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.