Quella di oggi (25 settembre 2012) è una bella escursione che ci porterà nei posti più intimi della Valle Maira. Dall’abitato di Saretto proseguiamo in auto fino alle sorgenti del Maira (1628 m) dove ci parcheggiamo intorno alle 7:55.

Iniziando il percorso di salita a destra (palina), veniamo subito colpiti da un cartello collocato dalla guida Nino Perino.

Percorrendo i sentieri di montagna, tante volte l’abbiamo notata anche noi la brutta abitudine di disseminare lungo il percorso fazzolettini di carta. Non è per nulla un bello spettacolo e non fa piacere imbattersi in simili reperti. Basterebbe tenere nello zaino un sacchettino apposito per l’uso e avere un minimo di rispetto dell’ambiente.

Dopo un primo tratto di salita e un successivo breve avvallamento, raggiungiamo un bivio. Lasciata a destra la strada, che sarà quella del nostro ritorno, ci immettiamo sul sentiero che si dirige verso il lago Visaisa ed il bivacco Bonelli (S 14) all’interno di un bellissimo e prolungato lariceto che in poco tempo ci porta su un pianoro scoperto in vista del lago Visaisa.

Un venticello gelido ci costringe ad indossare guanti, maglia pesante e fascia per le orecchie. Più avanti si lascia a sinistra, all’interno di un corto lariceto, il sentiero Roberto Cavallero che porta al Colletto del Vallonasso.

Ci attende ora un lungo traverso con sali-scendi che taglia un tratto scosceso e pietraie e prosegue verso il centro del vallone dove si riprende la salita sotto le rocciose pareti dell’Auto Vallonasso.

Sul lungo traverso

Vista sul lago Visaisa durante la salita al bivacco Bonelli

Lasciato più in alto, a sinistra, il sentiero GTA per il Colle d’Enchiausa, arriviamo nelle vicinanze del Bivacco Bonelli (2323 m) che troviamo ancora in ombra.

Al bivio per il Colle d’Enchiausa

Il lago d’Apzoi (2303 m), inserito in ambiente spettacolare appena oltre il bivacco, in questo momento è scarso d’acqua.

La stupenda conca del lago d’Apzoi. In alto a destra, l’Oronaye

Il sentiero prosegue innalzandosi verso destra e raggiunge una grande prateria costellata da piccoli laghetti. Lasciato a sinistra il sentiero per il Colle del Villadel, superiamo il lago delle Munie inferiore (2398 m) portandoci già in vista del Soubeyran che si staglia ancora lontano.

In salita sui prati superiori

Il lago delle Munie inferiore

Al centro, il Monte Soubeyran

Più avanti lasciamo a destra il sentiero per il Passo della Cavalla. Con una leggera impennata, in vista del lago delle Munie superiore (2446 m), raggiungiamo la cresta spartiacque che ci divide dalla Val de l’Ubayette.

Lago delle Munie superiore

In salita verso il Colle delle Munie

Raggiunto il Colle delle Munie (2531 m) non rimane che proseguire la marcia sul filo di cresta (dir. nord) e salire lo spallone che precede il Soubeyran. Durante la salita, a sinistra si evidenzia sempre più il bel lago della Reculaye. La vetta ormai è vicina e già iniziamo a vedere la croce in ferro.

Lago della Reculaye nella valle dell’Ubayette

Sullo spallone che precede il Soubeyran

Verso la Cima

Ultimi metri ed eccoci sulla punta. Sono le 10:45; le nuvole oggi sono padrone del cielo e si spostano, sospinte da un forte vento, in ogni direzione. Il panorama è vastissimo.

Dalla croce di vetta

Si noti l’abitato di Chiappera, 1100 metri più in basso

Dalla cima vediamo l’abitato di Chiappera 1100 metri più in basso con la Provenzale alle spalle mentre, in lontananza e più verso sinistra, scorgiamo lontana la rossa sagoma del bivacco Danilo Sartore inaugurato lo scorso anno.

Molto bello è seguire la cerchia di montagne che spazia dal Sautron al Brec de Chambeyron, dal Monte Maniglia al Chersogno.

Vogliamo ora concludere questa escursione con un anello. Dalla cima iniziamo la discesa sul sentiero che dalla croce di vetta scende sul fianco est (lato Valle Maira) di un’affilata cresta e, dopo il taglio di ripide pendici, raggiunge il Passo della Cavalla, circondato da alcuni fortini diroccati e qualche costruzione militare.

In discesa verso il Passo della Cavalla

Il Monte Soubeyran visto durante la discesa al Passo della Cavalla

Svoltando nel vallone opposto (sinistra), passiamo nelle vicinanze di una lunga ex caserma. Il tragitto scende verso ovest al centro di un avvallamento, poi si sposta leggermente a sinistra.

Lasciamo momentaneamente il sentiero per recarci ad un punto panoramico su cui è stata recentemente installata una croce in accaio, visibile anche da Saretto. Nel frattempo il cielo si rannuvola invitandoci a scendere ancora un pò.

Raggiunta la mulattiera che dal Colle del Soutron scende verso Saretto, ci fermiamo per lo spuntino nei pressi di una fontana. Quindi proseguiamo in discesa verso la fonte Pausa e in seguito lungo la strada ex militare diagonale che taglia le pendici rivolte verso Saretto, riconducendoci alle sorgenti del Maira.

Cartografia indispensabile

Carta n. 111, 1:25.000Carta n. 111, 1:25.000, Valle Maira, Acceglio, Brec De Chambeyron, Istituto Geografico Centrale
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Chaminar en Bassa/Auta Val MairaChaminar en Bassa/Auta Val Maira, 1:20.000, Bruno Rosano.

Letture consigliate

In cima. 90 normali nelle Cozie MeridionaliBruno Michelangelo, 2012, In cima. 90 normali nelle Cozie Meridionali, Blu Edizioni
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