Martedì 4 dicembre 2012. Noi (Valerio ed io) partiamo qualche metro più in basso (1244 m), avendo lasciato l’auto nella curva che precede la borgata. La giornata si presenta serena verso la nostra meta e molto nuvolosa sulle cime ad est di Limone.

Iniziamo il cammino sulla strada che passa davanti alle case. Subito dopo piega verso est. Dopo un traverso panoramico sulla vallata di Limone, affiancato un praticello in leggera discesa svoltiamo verso ovest (sinistra) salendo per tracce su alcuni ripiani alberati.

In salita sui ripiani alberati


Trovata una stradina più in alto, nelle vicinanze di un rudere, la seguiamo verso sinistra fino ad imbatterci nella palina indicante “Monte Vecchio – Colle Arpiola”. La stradina prosegue verso ovest e va a tagliare i fianchi meridionali del monte Vecchio. Più avanti transitiamo nei pressi di un minuscolo gruppo di case denominato Maira Volpigera (1468 m) inserite in un boschetto di frassini.

Proseguiamo nella neve che per certi tratti regge, in altri sprofonda, con la visuale importante del Bec Baral (2127 m) che si manifesta ben innevato alla sinistra del Bric Castea (1801 m).

Il Bric Castea

Visuale sul Bec Baral

Avvicinandoci al Colle Arpiola il tratto si impenna e ci obbliga a proseguire con corti zig-zag nella neve divenuta farinosa.

In avvicinamento al Colle

Poco prima del Colle

Misuriamo lo spessore che si aggira sui 65/70 cm. Con un pò di fatica raggiungiamo il colle, sormontato da alcune cornici di neve oltre il quale si prospetta una splendida visuale verso Palanfrè ed in particolar modo sul Bussaia (2451 m) e sulla Rocca d’Orel (2394 m) e, più in lontananza verso sinistra, sul Monte Aiera (2713 m) e lo Steirà (2496 m). Alla nostra destra invece veniamo invitati a proseguire l’escursione sulla rampa che sale al Monte Vecchio (1919 m).

Il Monte Vecchio dal Colle Arpiola

Il Monte Vecchio (fotografato il 27 dicembre 2012 dalla Costa Campaula)

Rocca d’Orel e Bussaia dal Colle Arpiola

Dal Colle sguardo verso la pianura

Sguardo verso lo Steirà e il Monte Aiera

Ci dirigiamo immediatamente verso nord ma ci arresteremo alla quota di circa 1800 metri, nei pressi di alcune rocce, perché il versante molto ripido, innevato e battuto dal vento, si presenta vetrato. Non pensando che oggi potessero servire i ramponi, li abbiamo lasciati a casa.

Panorama che si presenta guardando a sud del Monte Vecchio

Ritorno verso il colle

Ancora verso il Bussaia

A malincuore ridiscendiamo al colle dove ci confortiamo ammirando il paesaggio da una quota più bassa, ma ugualmente spettacolare. Poco alla volta anche le cime ad est di Limone, tra cui Cima della Fascia (2495 m), si liberano dai nuvoloni neri in cui erano avvolte fino a qualche momento prima.

Più tardi non ci rimane che ridiscendere verso la Maira Volpigera dove consumiamo un leggero spuntino per poi proseguire sulla strada del ritorno tra le baite dei Tetti Ziton.

In discesa dalla Maira Volpigera

Ritorno ai tetti Ziton

Cartografia indispensabile

Carta n. 114, 1:25.000Carta n. 114, 1:25.000, Limone Piemonte, Valle delle Meraviglie, St. Dalmas de Tende, Istituto Geografico Centrale
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Carta A.S.F. 4, 1:25.000Carta A.S.F. 4, 1:25.000, Vallée des Merveilles, Val Vermenagna, Institut Geographique National (di difficile reperibilità).
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