L’escursione che Gelu, Fulvio ed io ci siamo proposti oggi, venerdì 8 febbraio 2013, percorre buona parte del Vallone di Rumiano.

Il Gias sottano Pittè


Un cartello (Gias Pittè) alla partenza (850 m circa), è posto sul fianco della pista forestale innevata su cui inizieremo l’escursione, a sinistra del rio. Dopo aver percorso qualche centinaio di metri, scavalchiamo un ponticello passando definitivamente sulla destra orografica del vallone.

Un ulteriore piccolo tratto di strada ci porta ad un tornante che si dirige verso destra introducendoci, con pendenza regolare, tra boschi di castagni. Qui veniamo raggiunti dai primi raggi di sole. Al secondo tornante, lasciamo a destra una stradina che porta ai Tetti Tiracù.

Riprendiamo la graduale salita, sempre molto costante, che ci innalza rispetto all’ombroso vallone sottostante, nei boschi ora di conifere proseguendo per un lungo tratto di strada.

Momenti di salita sulla strada forestale

Raggiunta all’incirca la quota di 1300 metri, un tornante vira decisamente a destra. Lasciamo a sinistra una stradina minore che attraversa il rio in direzione di un ombroso valloncello che porta al Gias sottano del Colle (1588 m).

Prima della deviazione al Gias sottano del Colle

Il Gias sottano del Colle sotto la Punta Mirauda

Il nostro percorso riprende quota verso nord-est mentre appaiono sempre più evidenti, sulla parte opposta della Valle Pesio, il Monte Pigna (1768 m), la Cima Gardiola (1885 m) e la Cima Cars (2218 m); il bosco nel frattempo si infittisce di stupendi grossi alberi di faggio alternati da alcuni tratti di noccioleti.

Aumentando la pendenza si moltiplicano di conseguenza i tornanti.

Giunti fuori dal bosco appare finalmente visibile l’ultimo tratto di salita in zona aperta con un taglio di strada sotto una ripida rampa che può presentare problemi di slavine in caso di nevicate abbondanti, o di temperature elevate. Due lunghi tornanti ci portano sotto cima La Tourra (1611 m) trasferendoci infine alla sua sinistra sul ripiano in vista del Gias.

Negli ultimi lunghi tornanti

I tornanti sotto la rampa finale

Bellissimo il panorama che compare a nord-ovest e che abbraccia tutta la cresta della Bisalta, dalla Costa Rossa alla Besimauda, mentre a sinistra ampi panettoni innevati conducono verso il Gias soprano Pittè (1929 m) e la Cima Pittè (2175) che oggi non sono nei nostri programmi.

Verso il Gias Pittè (foto di Fulvio)

Zoom sulla croce di Costa Rossa

Verso il gias

Gli ampi panettoni di neve che salgono al gias Soprano e alla Cima Pittè

Sguardo verso la pianura

Più verso sinistra domina la rocciosa Punta Mirauda (2157 m) con la sottostante conca del Gias sottano del Colle. Il panorama che più ci affascina è rivolto a sud, dove è grandioso il massiccio del Marguareis, col rifugio Garelli visibile ai suoi piedi.

Il massiccio del Marguareis. Al centro della foto il rifugio Garelli.

Ci spostiamo, più tardi, sotto alcuni roccioni di cima La Tourra per ripararci da un vento gelido e consumare il nostro pranzo.

In salita alla Cima la Tourra

Sguardo d’insieme da cima La Tourra

La Besimauda

Risaliamo poi sulla piccola cima per goderci ancora il paesaggio verso la Valle Pesio, quindi riprendiamo la strada del ritorno, molto soddisfatti per aver trascorso in questo luogo la bella giornata, ripercorrendo a ritroso tutta la pista forestale fino al parcheggio.

In discesa

Scendendo nel bosco, ultimo sguardo verso il Marguareis

Cartografia indispensabile

Carta A.S.F. 3, 1:25.000Carta A.S.F. 3, 1:25.000, Marguareis, Mongioie, Institut Geographique National (di difficile reperibilità).
Scarica la traccia GPX per il tuo GPS (cos’è?):

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