Nell’escursione da noi fatta al Gias Sottano Pittè qualche tempo fa, dall’alto della cima La Tourra (1611 m), avevamo notato nella parte superiore del vallone di Rumiano, scartata in quell’occasione, un gias (alpeggio con rustico) collocato in posizione incantevole sotto le imponenti pareti della cima Mirauda.

La curiosità di allora ci ha spinti, Fulvio, Silvio ed io, a salire, oggi 3 aprile 2013, fino a quel posto.

Un cartello (Gias Pittè) alla partenza (850 m circa) è posto sul fianco della pista forestale innevata su cui inizieremo l’escursione, a sinistra del rio. Dopo aver percorso qualche centinaio di metri scavalchiamo un ponticello passando sulla destra orografica del vallone.

Alla partenza


Continuando in salita su terreno a tratti innevato seguiamo la strada senza prendere ulteriori deviazioni . Superati i 1000/1100 metri di quota il manto nevoso diventa continuo per cui calziamo definitivamente le ciastre. Il percorso che segue è interamente nel bosco di castagni, che si alterna lungo il tragitto a tratti colonizzati da conifere e faggi.

In salita lungo la pista forestale

Dopo una buona percorrenza, poco prima di un tornante che svolta a destra, è posto un piccolo altarino in memoria di un ragazzo di trent’anni, certo Giraudi Secondo, probabilmente deceduto in questo luogo.

Più avanti, ad una curva a gomito, si svolta a sinistra e al termine del segmento di strada che segue, e prima del terzo tornante, ci troviamo ad un bivio. Siamo a circa 1300 metri di quota.

Dal bivio (quota 1300 m circa)

Abbandonata la strada che sale al Gias Pittè, svoltando a sinistra andiamo ad attraversare il rio Rumiano portandoci sulla destra orografica del vallone; notiamo fin dai primi passi che, rispetto a poco prima, il manto nevoso è tornato ad ispessirsi ed anche la neve è divenuta più portante.

Superate le prime curve iniziali, la salita entra nel vivo del canalone facendosi più decisa. I tornanti si alternano sempre più stretti sulla destra di una ripa scoscesa e boscosa e si moltiplicano per un lungo tratto conducendoci all’inizio di un lungo falsopiano superiore; sulla destra, semisommerso da una copiosa coltre di neve, compare il rustico in pietra del Gias sottano del Colle, mentre sulla sinistra della conca si rendono evidenti i picchi seghettati dei Gruppi di Sbergia.

In vista del Gias sottano del Colle

Silvio in arrivo

Un ulteriore ripido tratto di salita ed eccoci arrivati nei pressi della malga. Nel cielo, che fino a un momento prima era limpido, si stanno formando strati nebulosi e questo ci spinge prima della sosta a salire ulteriormente fino al termine della conca. Riusciamo così ancora a scorgere a sud e ad ovest parti della Punta Mirauda (2157 m) e il crinale di Colla Piana rimanendo impressionati, nonostante la relativa bassa quota raggiunta, dalla quantità di neve presente sul posto.

Dai Gruppi di Sbergia

Sotto le pareti calcaree della Punta Mirauda

 Affacciandoci poi dai Gruppi di Sbergia possiamo godere di una visuale insperata verso l’alta Val Pesio.

Vista sull’alta Valle Pesio

Punte nei Gruppi di Sbergia

Sguardo verso Colla Piana

Altre immagini del luogo…

 

Scendendo verso il Gias, dove abbiamo intenzione di rifocillarci, notiamo in lontananza l’ultimo tratto di strada sotto cima La Tourra che conduce al Pittè.

Tornando verso il Gias. Al fondo della foto il tratto innevato che porta al Gias Pittè

Nuovamente dal Gias

Il tempo di mangiare in piena tranquillità poi, sotto il cielo sempre più nuvoloso, riprendiamo la discesa verso il basso.

Ultimo sguardo prima del ritorno. Cliccando sulla foto si noti il camoscio che spunta sulla cresta

Cartografia indispensabile

Carta A.S.F. 3, 1:25.000Carta A.S.F. 3, 1:25.000, Marguareis, Mongioie, Institut Geographique National (di difficile reperibilità).
Cartoguida n. 2, 1:25.000Cartoguida n. 2, 1:25.000, Alpi Liguri, Parco Naturale Alta Valle Pesio e Tanaro, Blu Edizioni.
Scarica la traccia GPX per il tuo GPS (cos’è?):

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