Oggi, sabato 13 aprile 2013, abbiamo intenzione di tornare nella Val Maira per esplorare un tratto del vallone di Cervet che avevamo individuato dall’alto, qualche tempo fa, durante l’escursione al Monte Cappel.

Base di partenza è la località di Lausetto (1510 m) che si raggiunge deviando a destra dal Villar di Acceglio. Dal piccolo piazzale al centro della borgata dove si lascia l’auto si prende la sterrata che sale verso la panoramica cappella di San Maurizio (1541 m). Non conoscendo la zona risaliamo la china seguendo pedestremente la strada, innevata in alcuni tratti, che si snoda con percorso tranquillo tra alcune piccole borgate ben esposte al sole.

Lungo il tragitto, dopo aver passato un pilone votivo, raggiungiamo le grange Brisset (1760 m). Poco oltre superiamo anche le case delle grange Cruset (1785 m) ed appena sopra calziamo le ciastre salendo in direzione del vallone.

Verso le grange Cruset


La strada ben presto sparisce sotto la coltre nevosa e così, senza percorso obbligato, andiamo a superare i pendii che si presentano di fronte a noi.

Il pendio successivo

Durante questo tratto di salita, verso est si evidenzia sempre più il Monte Cappel; riusciamo ad individuare anche diversi gruppi di sciatori che lo stanno aggredendo. La neve sorregge abbastanza bene il nostro peso e dopo aver contornato una sponda nevosa, approdiamo sul falso piano al cui centro è collocata, in posizione amena, la grangia Gias Cervet (2004 m).

Contornando la sponda nevosa

Il falso piano che conduce alla grangia Gias Cervet

Arrivo alla grangia

Più in alto la grangia Cautun (2107 m) attira la nostra attenzione.

Per raggiungerla, dal Gias Cervet continuiamo la salita al centro del vallone. Raggiunta una strettoia ci spostiamo verso destra (est) con un traverso che ci consente di raggiungerla facilmente.

La grangia Cautun

Alle spalle della grangia

Il posto è molto bello ma la curiosità ci spinge alla ricerca delle altre grange superiori.

Proseguendo alle spalle della grangia ci allontaniamo progressivamente dal vallone principale e, seguendo la direzione nord, ci spingiamo verso una branca secondaria che si sposta sotto le falde del Monte Ciarmetta (2620 m). Durante la salita è molto suggestiva la vista, da un’angolatura particolare, sul Monte Chersogno (3026 m).

Zoom sul Monte Chersogno

Dopo un primo tratto di salita raggiungiamo i resti della grangia Mirone Sottano (2321 m) poi, proseguendo verso destra saliamo gli ultimi dossi sul crinale del costone che ci portano alti e un pò a sinistra della grangia Mirone Soprano (2383 m).

In salita sugli ultimi dossi

Al centro, la grangia di Mirone Soprano

Ci fermiamo all’ultimo dosso (quotato 2444 metri) per ammirare un panorama fantastico che contempla in lontananza anche Rocca la Meja.

Ora possiamo dirci soddisfatti. Pian piano riprendiamo la discesa su neve che sta diventando pesante andandoci a fermare dalla grangia Cautun per il pranzo.

Il pendio che ci riporta alla grangia Cautun

Verso la grangia Cautun

Oggi dalla nostra improvvisata tavola abbiamo una visuale superba verso i monti Midia e Estelletta posti di fronte a noi sull’altro versante della Val Maira, mentre alla nostra destra siamo scortati dal roccioso Monte Boulliagna (2908 m).

È bello anche ammirare le nuvole che, sospinte da venti in quota, si rincorrono creando disegni spettacolari nel cielo. Durante il pranzo seguiamo le evoluzioni di un parapendio fin quando si perde tra le rocce di Rocca la Meja.

momento di pausa pranzo

La discesa seguente ci riporta al gias Cervet che rivediamo con piacere, poi tra le borgate disabitate della valle ed infine a Lausetto.

Sulla via di ritorno

Discesa dalla grangia Gias Cervet

Sempre più in basso 

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