2 maggio 2013. Base di partenza di questo trekking è Tenda. Scendendo dal paese verso Ventimiglia, al termine del lungo rettilineo posto in uscita, di fronte ad un parco giochi per bambini stacca una stradina, inizialmente asfaltata, che sale verso la riva sinistra della valle (Balise n° 52 per il Col de la Loubaïra e La Brigue).

La strada, sottopassato il ponte della ferrovia Cuneo/Nizza, prosegue in costante salita a tornanti dai quali si prospettano interessanti vedute sull’abitato di Tenda. Dopo aver attraversato boschetti di conifere raggiunge e si distende sul Col de la Loubaïra (997 m), dove si lascia a sinistra il sentiero per il Col de Boselia e si prosegue in discesa sul versante opposto in direzione di Briga verso le strapiombanti pareti rocciose del Monte Chaberta (1286 m – via ferrata).

Al Col de la Loubaïra (997 m)

In discesa verso Briga

Sotto le pareti calcaree del Monte Chaberta

Briga (770 m), ceduta nel 1947 dall’Italia alla Francia con il trattato di pace di Parigi del 12 febbraio 1947, venne ribattezzata come La Brigue.

Il sentiero di discesa termina nei pressi di alcune abitazioni, sulla strada asfaltata che sale verso il paese. Ne percorriamo il tratto fino sulla piazzale della splendida Chiesa Collegiata di San Martino (ricostruita nel Trecento a seguito di un incendio, ha il campanile e la facciata in stile romanico gotico). All’interno si possono ammirare pregevoli opere pittoriche dei secoli XVI – XVII e XVIII.

Vista sul campanile della Collegiata di San Martino

Nei pressi di una fontana posta di fronte, troviamo l’indicazione “S.te Anne” che seguiamo per un brevissimo tratto fino ad una nuova indicazione (balise n° 44 per San Dalmazzo di Tenda). Il segmento seguente che ora andremo a percorrere è un grazioso sentiero balcone che qui chiamano “Chemin de S.te Anne” ma anche “Chemin des Oratoires” per via di alcuni piloni votivi; si mantiene alto sul torrente Levensa con ottimi scorci panoramici iniziali verso la parte alta di Briga e sui resti del castello medievale dei Conti Lascaris di Briga.

Tratto del Chemin de S.te Anne

In breve tempo raggiungiamo le rovine della Chapelle S.te Anne che troviamo sulla destra del sentiero. Proseguendo nel bosco sulla sinistra orografica della Valle Roya ci avviciniamo gradualmente a San Dalmazzo di Tenda tenendoci sulla sinistra ai prossimi due bivi.

San Dalmazzo di Tenda

 

Si prosegue lasciando in basso l’abitato di San Dalmazzo. (Chi volesse interrompere la discesa, con un percorso ad anello può tornare verso Tenda seguendo il sentiero denominato “Chemin des Bois” che parte sul versante opposto di San Dalmazzo, di fronte al bivio stradale per Briga – balise n. 348.)

Superato un tratto in frana su una passerella in legno, poco più avanti si raggiunge una comoda strada che riprende a salire inoltrandosi in alcuni boschi di castagni. La seguiamo per circa tre chilometri, fino a quando alcuni tronchi di legna si rivelano adatti come sedili per consumare uno spuntino (km 10,4 dalla partenza).

La passerella sul tratto in frana

Più tardi riprendiamo il cammino per la seconda parte del percorso, che si rivela meno interessante e un po’ meno curata della precedente. La strada diventa sentiero che rimane però sempre ben evidente ed entra nel vivo del bosco. A metà percorso una fontanella tra le rocce ci disseta.

Uscendo dal bosco si rientra su strada sterrata e si aggirano valloncelli sormontati da imponenti pareti di rocce calcaree rossastre.

Passaggio sotto imponenti pareti calcaree

Dopo aver contornato un tratto del vallon de Groa, sul lato opposto della Val Roya compaiono i borghi abbarbicati di Granile e poi di Bergue Inférieur e Supérieur (821 m) con le case disposte a gradini sul pendio.

Più avanti ci affacciamo ad un belvedere che sta proprio sopra l’ardita sagoma del viadotto di Scarassouï della linea ferroviaria Cuneo-Nizza.

L’ardito viadotto di Scarassouï

In discesa verso Fontan

Poi la strada inizia una lunga discesa avvicinandosi sempre più al fiume Roya ed alle prime case di Fontan (424 m) che raggiungiamo e che pongono termine alla nostra camminata. (Noi siamo venuti con due macchine, ma per il ritorno è bene sapere che tutti i treni della linea Cuneo-Nizza fermano alla stazione di Fontan: la stazione si trova percorrendo 1 km circa in direzione di Saorge –  gli orari per il ritorno si possono consultare in Stazione).

Cartografia indispensabile

Carta 3841OT, 1:25.000Carta 3841OT, 1:25.000, Vallée de la Roya, Vallée des Merveilles, Parc National du Mercantour, Institut Geographique National
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