Dopo aver compiuto, qualche tempo fa, un anello attorno ai Monti Omo e Salè (vedi escursione) torno da queste parti per la salita al Monte Omo con lo scopo di osservare anche lo stato attuale di fioritura sul Sentiero dei fiori.

Giovedì 25 luglio 2013. Oggi sono in compagnia di Marina e degli amici Anna e Claudio. Raggiunto in auto il Colle di Valcavera (2416 m) la parcheggiamo nei suoi pressi.

Dal colle, a sinistra, seguiamo il sentiero P12 – passo d’Eguiette – colle del Serour che, a ritroso, inizia un lungo traverso tagliando a mezza costa il monte Ruissas (2506 m). Solcando verdissimi prati restiamo fin da subito colpiti dalla presenza di una gran quantità di fiori, di ogni colore e di ogni fattezza. Spiccano tra tutti: le stelle alpine, i bianchi anemoni narcissiflora, il fiore di nigritella , i botton d’oro, anemoni gialli, ecc.

Sul sentiero di mezza costa


Anemone giallo

Anemone narcissiflora

Il cammino, di facile percorrenza, si svolge su un sentiero in quota con ampio panorama sulla sottostante Val Cavera che contorna alcune piccole insenature del terreno. Dopo un po’ di percorso raggiungiamo la deviazione per il vicino Col d’Eguiette, dal quale si prospetta una bella vista sul Monte Bersaio e su Rocca la Meja.

In secondo piano la verde rampa che porta alla cima del Monte Bersaio

L’interno di una truna in pietra

Salendo di qualche metro verso nord-ovest si può scorgere nel sottostante vallone di Chiaffrea l’ubicazione del rifugio Don Franco Martini. Dalla truna in pietra presente sul colletto ripercorriamo in breve il tragitto che ci riporta alla mulattiera. Svoltando nuovamente a destra eseguiamo un tratto di cammino che supera una pietraia.

Osservando lo stambecco in alto sulle rocce

Da lì scorgiamo, sulle alte rocce del Monte Omo, un bell’esemplare di stambecco con un possente palco di corna. Attraversato un nevaio ci portiamo in direzione di un tratto franoso che volge verso destra, dotato di catena. Il segmento ulteriore di discesa, panoramico verso il vallone dell’Arma, raggiunge una grande zona prativa sulla quale sono presenti alcuni ciuffi di stelle alpine.

Un tratto del sentiero

Poco prima della catena

Al fondo, il Colle di Valcavera

Svoltando verso destra, in leggera discesa si scende verso il Vallone del Serour e qui iniziano ad apparire, sull’opposto lato, le vette dei Monti Savi e Salè, mentre verso destra si allunga il crinale prativo che sale direttamente al Monte Omo.

Inizio della salita al Monte Omo (a sinistra)

Qui ha termine la nostra discesa.

Con Claudio inizio invece la salita al Monte Omo che si svolge inizialmente su prato, passando poi su un tratto di rocce dolomitiche miste ad erba tra diverse decine di specie di fiori.

Il fiore di Nigritella

Approdiamo ad una prima balza erbosa.

Alle nostre spalle si amplia il panorama sul Vallone dell’Arma

Ripreso il cammino andiamo a superare un dosso roccioso portandoci su una seconda balza.

L’ultimo tratto ci porta sulla cima arrotondata del Monte Omo, dalla croce di vetta. Restiamo un bel momento a contemplare il panorama che spazia sulle vicine vette, tra le quali spicca il Nebiùs ma soprattutto sulle più lontane Marittime e sulle Cozie.

Salita più accentuata verso la cima

In cima

Al centro, il Monte Savi e il Colle del Serour alla sua destra

Poi il ritorno verso il basso con attenzione nell’evitare di calpestare la flora presente. Raggiungiamo poi le nostre consorti che ci aspettano nella zona prativa.

Tornando alla base

Sulla via del ritorno

Ritorno verso il Colle di Valcavera

Nel tratto innevato

Infine il ritorno verso il Colle di Valcavera.

Cartografia indispensabile

Carta n. 112, 1:25.000Carta n. 112, 1:25.000, Valle Stura, Vinadio, Argentera, Istituto Geografico Centrale
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