Lunedì 19 agosto 2013. Le previsioni del tempo per oggi sono: bello al mattino, pioggia nel pomeriggio. Optiamo per un’escursione leggera, appagante per il paesaggio.

Sul Monte Estelletta sono stato un’unica volta in inverno con le ciastre (vedi); sono però curioso di tornarci per osservare il paesaggio in un momento diverso. Combinata l’escursione mi trovo con Riccardo e Marina al bivio Ciarbonet-Prato Ciorliero (1813 m).

Il bivio per il Vallone di Unerzio si raggiunge all’inizio del paese di Acceglio svoltando sul ponte a sinistra. Raggiunta la deviazione per Chialvetta si mantiene la destra. Seguendo la stretta strada asfaltata si lasciano poi a sinistra le diramazioni per Chialvetta, Pratorotondo e Viviere, arrivando ad un tornante dove si lascia l’auto.

Dal piccolo parcheggio si notano numerose segnalazioni. Lasciando a sinistra la strada che prosegue per Prato Ciorliero e il Passo della Gardetta svoltiamo a destra (Ciarbonet) sulla bella sterrata che sale in direzione nord e, dopo un tornante, siamo di fronte alla grangia Mezzegliera (1862), splendido posto panoramico.

Parte di panorama dalla Grangia Mezzegliera

Continuiamo sulla sterrata che pian piano si inoltra in un vallone laterale superiore e con ampi tornanti lo risale avendo a sinistra la Rocca Arpet (2482 m), la Cima Ciarbonet (2605 m) e il Monte Freid (2750 m). La bella strada, nel suo lento girovagare, transita nei pressi di alcune grange, tra prati colmi di genziana (gentiana lutea che si sta rinsecchendo, da non confondersi col velenosissimo veratrum) salendo in direzione del Colle Ciarbonet (2206 m) che raggiunge dopo aver superato altre belle grange.

La strada che dolcemente sale al colle Ciarbonet

In salita verso il colle

Ultime grange prima del colle

Dal colle si svolta verso destra, sul facile crinale e in pochi minuti si raggiunge il dosso erboso del Monte Estelletta, sormontato da un cippo.

Sul crinale per il Monte Estelletta. A destra il Monte Freid.

Il cippo sul Monte Estelletta che attende il nostro arrivo

Panorama fantastico verso tutti i punti cardinali: a nord-ovest verso le cime dell’alta Val Maira. Si nota molto bene il Monte Sautron (3166 m), il Brec e l’Aiguille de Chambeyron, la Tête de l’Homme (3202 m).

La testata della Val Maira. In basso si può scorgere Saretto col suo lago.

A nord, oltre il Monte Midia spicca il Monte Chersogno (3026 m), mentre ad est e sud-est si notano il Piutas (2431 m), la bifida punta del Monte Cassorso (2776 m) e l’Oserot (2861 m). Rimaniamo sorpresi nel vedere pochi metri sotto la cima due bei laghetti di colore verde intenso.

Il Monte Midia. Al fondo si può notare la Marchisa e il Chersogno

Laghetto sulla cima

L’insieme dei due laghetti

Avendo ammirato questo posto già in inverno, non avrei mai pensato di trovarlo così bello e vario anche in estate; è stata davvero una magnifica sorpresa. Appena sotto i laghetti ci sediamo su alcuni lastroni di pietra per osservare l’esteso panorama e consumare un piccolo pasto.

Pausa pranzo ammirando il paesaggio

Girovagando sulle rocce scopriamo che, più in basso, c’è un terzo lago ed è proprio da lì che, più tardi, decidiamo di fare il ritorno. La discesa, senza sentiero, è ad occhio, scavalcando alcuni blocchi di rocce in direzione del laghetto nascosto all’interno di una conca. Appena più a lato mandrie di mucche al pascolo ci osservano.

Al centro della foto si intravede il terzo laghetto

Discesa al laghetto

Obliquiando verso destra ci riportiamo sulla sterrata nei pressi di una grangia appoggiata ad un grande masso. Quindi il ritorno incontrando un gruppo di tre cicloamatrici teutoniche in salita verso il colle.

Sulla via del ritorno

Ammirando dall’alto le belle case di Pratorotondo e Viviere, è piacevole ripassare presso la splendida grangia Mezzegliera con una bevuta alla sua fontana.

Dalla grangia Mezzegliera

Infine il ritorno alla nostra auto, giusto in tempo per sentire le prime gocce di pioggia. Prima di scendere in vallata non può mancare un ottimo caffè alla locanda Occitana “Da Rolando” (Chialvetta).

A sinistra il Bric Boscasso. A destra la bifida punta del Monte Cassorso

 

Ritorno verso la macchina

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