Super accessoriato ricevitore GPS, perfetto per la bici e la mountain bike. Moderno, potente, configurabile e preciso. Si padroneggia rapidamente e l'interfaccia è intuitiva.Garmin Edge 510: la recensione completaValerio Dutto4

Dopo aver recensito molti GPS outdoor per escursionismo, questa volta vogliamo analizzarne in dettaglio uno dedicato al mondo della bici (si parla anche di bike computer o ciclocomputer GPS).

Negli ultimi mesi abbiamo testato approfonditamente il nuovo Edge 510, presentato da Garmin a gennaio 2013. L’Edge 510 (vedi su Amazon) rappresenta l’evoluzione dell’Edge 500 (vedi su Amazon), ed è il fratello minore dell’Edge 810 (vedi su Amazon), il top di gamma della serie.

Il Garmin Edge 510

L’Edge 510 è ricco di funzionalità e di cose da dire ce ne sono tante. Cercheremo perciò di soffermarci su quelle che riteniamo più importanti, rimandando alla scheda tecnica disponibile sul sito Garmin (vedi) chi fosse interessato ad avere l’elenco completo. Ma cominciamo.

1 Le dimensioni

La prima impressione è ottima. Il Garmin Edge 510 è veramente compatto, solido e robusto. Grazie alle sue dimensioni contenute (85 x 52 x 24 mm) sta comodamente nella mano, ma allo stesso tempo offre un display (touchscreen) spazioso sempre ben leggibile. Anche il peso è eccellente: appena 80 grammi batteria inclusa. Ancora più piccolo e leggero dell’eTrex 30 (recensione), per intenderci.

L’Edge 510 è resistente a cadute, urti, bagni in acqua o fango. Essendo certificato IPX7 è garantito contro gli effetti dell’“immersione temporanea”, ovvero per 30 minuti alla profondità di 1 metro. Può operare nell’arco di temperature comprese tra –20 °C e +55 °C.

2 La dotazione

L’Edge 510 viene fornito con una dotazione veramente ricca e completa (basta pensare che per acquistare a parte i vari accessori occorre spendere oltre 150€). Nella confezione, oltre al dispositivo, troviamo:

  • Una staffa manubrio frontale, con chiave a brugola.
  • Due staffe manubrio standard (per seconda e terza bici), con fascette di ricambio.
  • Un sensore cadenza Garmin GSC 10 (acquistabile anche a parte, vedi su Amazon).
  • Una fascia cardio soft premium (acquistabile anche a parte, vedi su Amazon).
  • Il caricabatterie (che include gli adattatori per prese italiane e inglesi).
  • Un laccetto di sicurezza.
  • Un (corto) cavo USB/mini-USB.
  • Un manualetto (scarno) di avvio rapido.

La batteria è integrata nel dispositivo e non è sostituibile (perché non viene venduta separatamente). Tutti gli eventuali software di cui possiamo aver bisogno non sono compresi, ma dobbiamo scaricarli dal sito ufficiale (o da Mac App Store per i possessori di OS X) perché nella confezione non è incluso alcun DVD (una scelta che condividiamo, data la rapida obsolescenza a cui sono inevitabilmente soggetti).

Alcuni di questi accessori sono davvero importanti, per questo li analizziamo uno a uno.

2.1 Staffa manubrio frontale

È la staffa Garmin di nuova concezione, veramente robusta, elegante ed efficace. Ci permette di fissare il dispositivo al manubrio (diametro compreso tra 26 e 32 mm) per averlo sempre in vista:

La staffa manubrio frontale

La staffa manubrio frontale con l’Edge 510

Nella confezione troviamo anche un cuscinetto in gomma che possiamo posizionare attorno al manubrio se questo è troppo sottile. La chiusura è efficace, anche se è bene saldare periodicamente la vite con la chiave a brugola (fornita nella confezione).

Questa staffa è compatibile con tutti gli Edge Garmin (inclusi i “vecchi” Edge 500 e Edge 800), e anche con i Forerunner 310XT (vedi su Amazon) e 910XT (vedi su Amazon) per il triathlon (ma occorre usare un kit venduto separatamente).

2.2 Staffa manubrio standard

Sono le staffe che possiamo utilizzare per fissare il dispositivo al manubrio di una seconda e terza bici.

L’Edge 510 fissato al manubrio attraverso la staffa standard

Sono meno “raffinate” della staffa frontale e inizialmente avevamo alcuni dubbi sulla loro tenuta, ma nella pratica ci siamo dovuti ricredere perché si sono dimostrate stabili ed efficaci. Possiamo posizionarle sull’attacco del manubrio o sul manubrio stesso, come abbiamo fatto in questo caso:

La staffa manubrio standard posizionata direttamente sul manubrio

2.3 Fascia cardio soft premium

La fascia cardio misura in tempo reale le pulsazioni cardiache e le trasmette senza fili al nostro dispositivo Garmin compatibile.

La fascia cardio Garmin soft premium

La fascia cardio è un accessorio così importante che vi abbiamo dedicato un’intera recensione (vedi).

2.4 Sensore di cadenza GSC 10

Serve a misurare il numero di pedalate al minuto (rpm, rivoluzioni per minuto) che compiamo. Ci aiuta a individuare e mantenere il nostro ritmo naturale, ovvero quello che ci permette  di mantenere al tempo stesso una andatura sostenuta e prolungata nel tempo.

La frequenza di pedalata ottimale dipende dalla persona, dalla pendenza (in pianura è diversa dalla salita), dal mezzo che stiamo utilizzando (bici da corsa o mountain bike) e dal terreno (strada o offroad).

Il sensore di cadenza è composto da:

  • Un sensore da posizione sul tubo inferiore della forcella posteriore (sul lato opposto della trasmissione).
  • Un magnete da posizionare sulla pedivella.
  • Un magnete da posizionare sui raggi della ruota posteriore per l’allenamento indoor sui rulli.

Il sensore da posizione sulla forcella posteriore (si può anche notare il magnete sui raggi)

Il magnete sulla pedivella

Il segnale viene trasmetto al dispositivo senza fili (utilizzando ANT+) e i risultati sono mostrati in tempo reale sul display:

cadenza-garmin-edge-510

La cadenza visualizzata sul display (i parametri da visualizzare sono completamente personalizzabili)

Molto interessante è la possibilità di rivedere il grafico della cadenza a posteriori sul computer di casa, attraverso Garmin BaseCamp, Garmin Training Center o il servizio online Garmin Connect. Il nostro preferito, però, rimane il meraviglioso RubiTrack 3 (disponibile solo per OS X). Attraverso RubiTrack possiamo vedere punto per punto la frequenza di pedalata che avevamo, magari mettendola a confronto con altre grandezze, come l’altitudine:

grafico-cadenza

La cadenza registrata con l’Edge 510 e visualizzata con RubiTrack (sullo sfondo il profilo altimetrico)

Il sensore è compatibile con molti altri GPS Garmin, incluso l’eTrex 30 (recensione), ed è acquistabile anche a parte (vedi su Amazon). Al suo interno ha una normale batteria CR 2032 da 3 Volt (disponibile su Amazon) che può essere sostituita e che secondo Garmin dura 1 anno e mezzo utilizzandola 1 ora al giorno.

3 I sensori interni

3.1 Altimetro barometrico

L’altimetro barometrico è indispensabile per conoscere con una buona precisione l’altitudine, dal momento che attraverso la tecnologia GPS si può determinare con una buona accuratezza la posizione sul piano orizzontale (latitudine e longitudine), mentre sul piano verticale (altitudine) l’imprecisione è decisamente superiore (approfondimento).

L’Edge 510 è dotato di un preciso altimetro barometrico, che nel caso peggiore mostra una quota errata di una ventina di metri. L’altimetro è in grado di “autocalibrarsi” grazie al GPS: istante per istante, l’altitudine dedotta con il GPS viene “passata” al sistema barometrico, che la utilizza come fosse una calibrazione inserita manualmente ogni secondo.

3.2 Sensore di temperatura

Nell’Edge 510 troviamo un valido sensore di temperatura, sostanzialmente equivalente al Garmin Tempe che può essere acquistato a parte per altri dispositivi (vedi su Amazon).

Il sensore misura in tempo reale la temperatura dell’aria per visualizzarla sul display:

temperatura-garmin-edge-510

La temperatura visualizzata sul display (i parametri da visualizzare sono completamente personalizzabili)

Inoltre la temperatura viene memorizza nella traccia registrata, pertanto possiamo vederla a posteriori sul computer di casa:

grafico-temperatura

La temperatura registrata con l’Edge 510 e visualizzata con RubiTrack (sullo sfondo il profilo altimetrico)

Ci siamo accorti a nostre spese che è bene non lasciare il dispositivo esposto direttamente ai raggi solari durante le pause, altrimenti mostra (e registra) valori di temperatura decisamente sbagliati, come in questo caso:

grafico-temperatura-con-glitch

Un picco nel grafico della temperatura dovuto al fatto che abbiamo lasciato il dispositivo fermo al sole durante la pausa

3.3 Che cosa manca?

Nella ricchissima dotazione manca davvero poco: una bussola elettronica, la cartografia e un alloggiamento per schede microSD.

L’assenza di bussola elettronica è parzialmente colmata da una bussola GPS, che però è meno precisa e, soprattutto, per funzionare richiede di essere in movimento.

bussola-garmin-edge-510

La schermata con la bussola che funziona solo mentre siamo in movimento

La mancanza più grande è sicuramente l’assenza di cartografia. Si tratta a tutti gli effetti di una precisa scelta commerciale attuata da Garmin per differenziare il “fratello maggiore” Edge 810 (vedi su Amazon). Di conseguenza, con l’Edge 510 possiamo vedere il percorso che stiamo compiendo (eventualmente sovrapposto alla rotta che stiamo seguendo), ma su un anonimo sfondo bianco:

traccia-garmin-edge-510

La traccia corrente che stiamo registrando (blu) sovrapposta alla rotta che stiamo seguendo (viola)

Pur non essendo documentato, in realtà, facendo alcuni test, abbiamo notato che è possibile caricare mappe anche sull’Edge 510 seguendo questa procedura, anche se, curiosamente, non appaiono le strade. Seguendo quest’altra procedura, invece, possiamo caricarvi delle Custom Map, anche se, a causa dell’esigua memoria interna, devono limitarsi a zone molto piccole.

L’ultimo limite, legato al precedente, è l’assenza dell’alloggiamento per schede microSD. Sostanzialmente è giustificato dal fatto che non è presente la cartografia, che sappiamo essere ciò che occupa più spazio. Le tracce sono pertanto conservate nella memoria interna, che Garmin afferma in grado di contenere 180 ore di registrazioni (nei dati tecnici non viene riportata la sua capacità esatta, ma nel dispositivo in nostro possesso è dell’ordine di appena una decina di MB). Quando la memoria è piena viene visualizzato un messaggio e non viene eliminato né sovrascritto nulla dalla cronologia.

4 Il display

L’Edge 510 è dotato di un display a colori sensibile al tocco con una risoluzione di 176 x 220 pixel.

In realtà, per evitare delusioni, dobbiamo fare due precisazioni:

  1. I colori vengono usati molto poco, e le schermate sono sostanzialmente monocromatiche.
  2. Il touchscreen è molto più rudimentale di quello a cui ci hanno abituato i moderni smartphone e tablet.

Nonostante questo, dopo il primo approccio un po’ traumatico, abbiamo cominciato ad apprezzarlo. Ci siamo abituati presto a premere in modo più “fermo” il display (che può essere usato anche con i guanti) e bisogna ammettere che risulta sempre ben leggibile e sufficientemente ampio da permetterci di tenere sempre sotto controllo tutto ciò che serve.

Cosa rara sui Garmin, infine, è il fatto che sia presente il blocca tasti, utile ad esempio quando lo teniamo in tasca durante le escursioni per evitare che qualche bottone (fisico o virtuale) venga inavvertitamente premuto.

5 L’interfaccia grafica e l’interazione utente

L’Edge 510 è dotato di soli tre tasti fisici che possono assumere funzioni diverse a seconda del contesto: PowerLap e Start.

I tre tasti fisici del Garmin Edge 510

Per avviare l’unità dobbiamo premere per qualche secondo sul pulsante Power (sul lato sinistro). L’avvio è rapidissimo: in meno di 15 secondi l’unità è perfettamente operativa (anche se naturalmente occorrerà un po’ di tempo per ottenere il segnale GPS/GLONASS).

All’accensione il fix con i satelliti viene fatto velocemente, normalmente entro 60 secondi.

L’interfaccia utente è molto diversa da quella dei Garmin da escursionismo ai quali siamo abituati. Sotto molti aspetti, almeno per le funzionalità di base, è più semplice e logica perché non vi troviamo il controverso “Computer di viaggio”, sempre fonte di gran confusione tra chi lo prova la prima volta.

Invece con l’Edge 510 è tutto molto semplice: scegliamo il profilo di utilizzo, premiamo sul pulsante fisico Start e iniziamo a pedalare. A questo punto possiamo accedere ad una serie di schermate, che Garmin chiama pagine, che sono completamente personalizzabili e che per impostazione predefinita sono:

  • Pagina riassuntiva con tutti i parametri della corsa (completamente personalizzabile):

dati-corsa-edge-510

I parametri della corsa (in questo caso si tratta di un’escursione)

  • Pagina che mostra la traccia che stiamo compiendo (eventualmente sovrapposta alla rotta che stiamo seguendo):

traccia-garmin-edge-510-2

La traccia che stiamo registrando

  • Pagina del Virtual Partner (vedi sotto per dettagli):

virtual-partner-edge-510

Il Virtual Partner

  • Pagina con il profilo altimetrico:

profilo-altimetrico-edge-510

Il profilo altimetrico

Al termine della corsa premiamo nuovamente sul pulsante Start per interromperla e poi scegliamo Salva per memorizzarla nella cronologia corse.

Senza entrare nei dettagli, ecco alcune altre cose che si possono fare:

  • Virtual Partner: ci permette di correre contro un avversario virtuale che va ad una velocità importata (es: 25 km/h).
  • Profili di utilizzo: ci permettono di ottimizzare il dispositivo in base all’attività da svolgere, come strada, MTB o cicloturismo.
  • Seguire tracce: ci permette di seguire tracce registrate in passato o scaricate da Internet per non perderci.
  • Piani di allenamento: ci permette di creare allenamenti personalizzati che comprendono obiettivi per ciascuna fase di allenamento, nonché per distanze, tempi e calorie consumate.
  • Zone di allenamento: ci permette di allenarci sulla base delle zone di frequenza cardiaca, di potenza o di velocità.

6 La precisione

Un aspetto che ci sta particolarmente a cuore è la precisione dei valori misurati (coordinate, altitudine e velocità) della traccia registrata. Abbiamo quindi fatto parecchi test mettendolo a confronto con alcuni altri dispositivi.

Innanzitutto osserviamo che l’Edge 510 è molto rapido ad ottenere il fix dei satelliti GPS, in particolare quando si attiva anche la ricezione GLONASS. Tipicamente infatti occorrono sessanta secondi, un tempo ottimo paragonabile a quello dell’eTrex 30 (recensione).

Una volta ottenuto il fix, poi, si comporta davvero bene. La precisione della traccia è tra le migliori che abbiamo visto. E non soffre del “problema della stella” che avevamo rilevato nel caso dell’eTrex 30.

Anche l’altitudine indicata, grazie alla presenza dell’altimetro barometrico, è precisa, sebbene non ai livelli dell’eTrex 30.

Per ogni attività, dentro la cartella /Garmin/Activities/, viene creato un file nel formato binario “FIT” (Flexible and Interoperable Data Transfer Protocol), lo stesso usato dal Forerunner 210 (recensione). Comunque, il software BaseCamp, fornito dalla stessa Garmin, permette  di convertirlo nei più comuni GPX e TCX, mentre la già citata applicazione RubiTrack fornisce l’importazione diretta dal dispositivo.

Da notare che i file GPX ottenuti a partire dai file FIT sono enormi (per attività lunghe con tutti i sensori attivi possono superare abbondantemente i 100 MB), anche se si lascia attiva l’impostazione predefinita “intervallo di registrazione: intelligente”.

7 Il supporto per GLONASS

L’Edge 510, ma curiosamente non l’Edge 810, è in grado di rilevare contemporaneamente sia i satelliti GPS che GLONASS. GLONASS è un sistema sviluppato dalla Federazione Russa che è diventato completamente operativo da ottobre 2011. Quando si utilizzano i satelliti GLONASS il tempo impiegato dal ricevitore per rilevare una posizione è (in media) del 20 per cento minore rispetto al GPS. Inoltre, quando si utilizzano sia i satelliti GPS che GLONASS, il ricevitore è in grado di ricevere segnali da 24 satelliti in più rispetto al solo sistema GPS. Questo è particolarmente utile in quelle situazioni in cui una larga porzione del cielo è coperta, come canyon, boschi e città.

Il nostro consiglio è di abilitare anche GLONASS, il cui unico svantaggio è una contenuta riduzione della durata della batteria, attraverso il menù Impostazioni → Sistema → GPS → Modo GPS:

glonass

È conveniente abilitare la modalità GPS+GLONASS

8 LiveTrack

Il concetto che sta dietro LiveTrack è molto semplice: con il Bluetooth associamo l’Edge 510 al nostro smartphone (iPhone o Android), e utilizziamo quest’ultimo per inviare i dati della nostra corsa a amici e familiari che potranno seguire in tempo reale il percorso che stiamo facendo.

Noi l’abbiamo provato con un iPhone 5. Appena attiviamo il LiveTrack, possiamo scegliere gli indirizzi email delle persone da invitare, che riceveranno un’email di questo tipo:

email-garmin-livetrack

L’email inviata da Garmin agli amici e familiari

Cliccando sul bottone arancione i destinatari potranno seguire in tempo reale, dal loro computer o dal loro smartphone, il percorso che stiamo compiendo, con tutti i dati associati (tempo trascorso, distanza compiuta e ascesa):

live-track-edge-510

Live Track in azione su un iPhone

8.1 A che cosa serve?

Per impressionare gli amici, ma anche per utilizzi più seri. Possiamo farci seguire “virtualmente” da un allenatore, oppure, ancora più importante, possiamo farci rintracciare facilmente in caso di problemi. Chi ci segue infatti potrà intervenire in modo rapido conoscendo con assoluta precisione la nostra posizione.

8.2 Che cosa richiede?

Uno smartphone, innanzitutto. Per ora sono supportati iPhone e Android. Inoltre, per poter trasmettere i dati, lo smartphone deve essere connesso ad Internet. Infine, su di esso deve essere installata l’app Garmin Connect, gratuita per iPhone (vedi su App Store) e Android (vedi su Google Play).

8.3 Funziona davvero?

Sì, anche se è bene sottolineare che è necessaria la connettività ad Internet. Mentre quando si va in bici su strada questo tipicamente non rappresenta un problema, in MTB purtroppo, andando in zone più remote, spesso questa non è presente. Per completezza, sottolineiamo inoltre che durante i nostri test ci è capitato più volte che l’Edge si disassociasse dall’iPhone.

8.4 È davvero indispensabile?

In effetti no. In fondo, se abbiamo già con noi uno smartphone connesso ad Internet, abbiamo già tutto quello che ci serve per fare la stessa cosa.

9 La batteria

L’Edge 510 fa uso di una batteria al litio integrata e non sostituibile direttamente da noi. La sua durata è molto buona e dai nostri numerosi test si avvicina a quella dichiarata da Garmin: 20 ore.

10 L’uso durante l’escursionismo

Idealmente ogni sport richiede il suo GPS. Chi corre, infatti, ha esigenze diverse da chi va in bici, e chi va in bici ha esigenze diverse da chi fa escursionismo. Nella pratica, però, ci troviamo tipicamente a dover scegliere un solo dispositivo. Per questo ci siamo chiesti: “pur dovendo scendere a qualche compromesso, l’Edge 510 può essere usato anche in montagna?”

Dopo averlo usato in decine di escursioni possiamo rispondere senza dubbio “sì”. Anche se è bene considerare che:

  • Offre solo un supporto limitato per i waypoint rispetto ad un dispositivo dedicato come l’eTrex 30 (recensione).
  • Non è dotato di bussola elettronica (che in montagna talvolta risulta utile).
  • Sostanzialmente non offre la possibilità di caricarvi la cartografia (occorre rivolgersi al “fratello maggiore” Edge 810 –vedi su Amazon– o all’Edge 800 –vedi su Amazon-).
  • La presenza di una batteria integrata e non sostituibile può rappresentare un problema nel caso di uscite di più giorni (con l’eTrex 30 il problema si risolve facilmente portandoci dietro alcune coppie di batterie Eneloop cariche –recensione-).

Comunque permette alcune funzionalità tipiche dei GPS da escursionismo come il trackback (qui chiamato “Indietro all’inizio”).

11 Gli accessori

Come da tradizione Garmin, possiamo acquistare a parte moltissimi accessori. In particolare ricordiamo:

L’Edge 510 è inoltre compatibile con accessori certificati ANT+, tra cui troviamo bilance (vedi su Amazon ad esempio la Tanita BC-1000), sensori di potenza (tra i più conosciuti -e costosi- citiamo Quarq, Power2Max e SRM) e molto altro.

12 Conclusioni

Il Garmin Edge 510 (vedi su Amazon) ci è piaciuto molto. È moderno, potente, configurabile e preciso. Si padroneggia rapidamente e l’interfaccia è intuitiva. Nella sua confezione troviamo l’equivalente di circa 150€ di accessori, tra cui diverse staffe per il manubrio (di cui una di nuova concezione), fascia cardio, sensore di cadenza, altimetro barometrico e sensore di temperatura.

Naturalmente non è privo di difetti, ma si tratta perlopiù di peccati veniali, come il touchscreen non perfetto. L’unica mancanza che si sente davvero è quella della cartografia. Chi non ne può fare a meno deve rivolgersi al “fratello maggiore”, l’Edge 810 (vedi su Amazon), che costa circa 150€ in più. L’Edge 810 integra una “world map” ed è predisposto per la navigazione con mappe stradali e topografiche da caricare a parte. Per il resto, Edge 510 e 810 sono del tutto analoghi, con due sole differenze curiose: l’Edge 810 non supporta GLONASS ed ha una durata della batteria leggermente inferiore (17 ore dichiarate).

Per chi vuole risparmiare, segnaliamo che è possibile trovare ancora il “vecchio” Edge 500 (vedi su Amazon). Condivide molti aspetti con l’Edge 510 e costa circa 80€ in meno. Quali sono i suoi difetti?
Un display più piccolo, una durata della batteria leggermente inferiore (18 ore dichiarate) e l’assenza di waypoint, LiveTrack e GLONASS.

Analogamente, possiamo trovare ancora il “vecchio” Edge 800 (vedi su Amazon). Secondo noi è particolarmente interessante perché con 50€ in più possiamo portarci a casa un dispositivo cartografico completo di alloggiamento per scheda microSD. Quali sono i suoi difetti? Un display più piccolo, una durata della batteria inferiore (15 ore dichiarate) e l’assenza di LiveTrack e GLONASS.

Ma ora torniamo all’Edge 510 e vediamo che cosa ci ha convinto e cosa non ci è piaciuto.

Che cosa ci piace

  • Dotazione ricchissima.
  • Si padroneggia rapidamente e l’interfaccia, almeno per le funzionalità di base, è intuitiva (più di altri Garmin che abbiamo provato in passato).
  • È preciso.
  • È robusto e impermeabile (certificato IPX7).
  • È molto personalizzabile.
  • È dotato di blocca tasti (sembra incredibile, ma è uno dei pochi Garmin con questa funzionalità).
  • Supporta sia GPS sia GLONASS (quindi è veloce ad acquisire il fix).
  • È dotato di altimetro barometrico.
  • Ha una batteria dall’ottima durata.
  • È perfettamente compatibile con OS X.
  • Il sensore di cadenza ha un magnete per i raggi per l’allenamento indoor sui rulli.
  • Include un sensore di temperatura che mostra e registra la temperatura durante l’attività.
  • Supporta l’“autopause” e l’“autolap”.
  • È possibile seguire tracce registrate in passato o scaricate da Internet.

Che cosa non ci piace

  • Ha una memoria interna limitata e non dispone di alloggiamento per schede SD, pertanto è virtualmente impossibile installarvi sopra della cartografia utilizzabile nella pratica.
  • Il touchscreen è molto rudimentale rispetto a quello a cui ci hanno abituato i moderni smartphone e tablet.
  • Non ha la bussola elettronica.
  • Bisogna ricordarsi di non lasciare il dispositivo esposto direttamente ai raggi del sole durante le pause altrimenti mostra (e registra) valori di temperatura decisamente sbagliati.
  • Trovare come usare alcune funzioni avanzate non è sempre semplice (e il manualetto incluso non aiuta).
  • Non è certo regalato (ma il costo è giustificato dalla ricchissima dotazione).
  • I file GPX generati sono molto grandi.
  • Il manuale è troppo essenziale (ma questa è una caratteristica di Garmin).

Tutti i test sono stati effettuali utilizzando diverse versioni del firmware che si sono via via succedute durante i mesi di prova, dalla 2.50 alla 2.70, l’ultima disponibile al momento della stesura di questa recensione. In questo articolo abbiamo descritto la procedura da seguire per aggiornarlo.

Voto