Finalmente con gli Oregon 6xx Garmin è riuscita a creare dei GPS sportivi in grado di rivaleggiare con gli smartphone in quanto a semplicità d'uso e comodità di interazione. Si tratta di dispositivi potenti e profondamente configurabili in grado di offrire tutto ciò che escursionisti, alpinisti e scialpinisti possono desiderare. Ma queste funzionalità si pagano.Recensione dei Garmin Oregon 600/650, ricevitori GPS top di gamma per escursionisti, alpinisti e scialpinistiValerio Dutto4.5

Ormai ci abbiamo preso gusto. Dopo aver recensito molti ricevitori GPS, tra cui il nuovo ciclocomputer Garmin Edge 510 (vedi), ora è il turno del Garmin Oregon 650 (vedi su Amazon), top di gamma della potente famiglia Oregon dedicata a escursionisti, alpinisti e scialpinisti. Si tratta di un dispositivo molto completo ed evoluto che si rivolge ad un utente esigente disposto a spendere quasi il doppio di un Garmin eTrex 30 (recensione).

Il Garmin Oregon 650

Il dispositivo che vediamo oggi fa parte della famiglia Oregon di Garmin, che è stata recentemente arricchita da quattro modelli che vengono collettivamente chiamati “Oregon 6xx”:

Tutti questi dispositivi condividono tra loro molte caratteristiche, tra cui: durata della batteria, fattore di forma e dimensioni. In questa tabella abbiamo riassunto le poche differenze:

Dispositivo600600t650650t
BatterieNon incluseNon incluseIncluseIncluse
Memoria interna1,5 GB750 MB3,5 GB4,4 GB
FotocameraNoNo
TorciaNoNo
Basemap mondiale precaricata
Mappe TOPO EU 1:100.000 precaricateNoNo

Sebbene questa recensione si riferisca all’Oregon 650, quanto detto, se non esplicitamente indicato, vale anche per gli altri dispositivi.

Gli Oregon 6xx sono ricchi di funzionalità e di cose da dire ce ne sono tante. Cercheremo perciò di soffermarci su quelle che riteniamo più importanti, rimandando alla scheda tecnica disponibile sul sito Garmin (vedi) chi fosse interessato ad avere l’elenco completo. Ma cominciamo.

1 Prima di utilizzarlo

Come sempre, per prima cosa abbiamo aggiornato il firmware del dispositivo all’ultima versione disponibile, la 3.30, seguendo questa guida. Subito dopo abbiamo installato le mappe gratuite OpenStreetMap come indicato in questa guida.

2 Le dimensioni

Il dispositivo non è proprio piccolo. Con i suoi 11,4 x 6,1 x 3,3 cm e i suoi 211 grammi di peso batteria inclusa (che diventano 244 se usiamo la clip con moschettone) si fa sentire, in mano e in tasca. Allo stesso tempo però offre un display (sensibile al tocco) spazioso e sempre ben leggibile.

L’Oregon 650 (a sinistra) a confronto con un eTrex Vista HCx (a destra)

Come da tradizione Garmin, anche gli Oregon 6xx sono resistenti a cadute, urti, bagni in acqua o fango. Essendo certificati IPX7 sono garantiti contro gli effetti dell’“immersione temporanea”, ovvero per 30 minuti alla profondità di 1 metro. Possono operare nell’arco di temperature comprese tra –15 °C e +70 °C.

3 La dotazione

Nella confezione, oltre al dispositivo, troviamo:

  • Un cavetto mini USB.
  • Una clip con moschettone.
  • Un adattatore CA (solo sugli Oregon 650 e 650t), con quattro adattatori per prese italiane e straniere, che collegato al dispositivo permette di caricare le batterie presenti al suo interno.
  • Una coppia di batterie ricaricabili NiMH (solo sugli Oregon 650 e 650t).
  • Uno scarno manualetto di una decina di pagine per ciascuna lingua (uno più completo è disponibile online sul sito Garmin).

Per gli Oregon 600 e 600t, non essendo incluse batterie, dobbiamo preventivare l’acquisto di un buon set di batterie ricaricabili (noi consigliamo le Sanyo Eneloop recensite in questo articolo). Anche sugli Oregon 650 e 650t, comunque, è bene prevederne almeno una coppia di riserva da portare con noi per sostituirle all’occorrenza.

Tutti gli eventuali software di cui possiamo aver bisogno, inoltre, dobbiamo scaricarli dal sito ufficiale (o da Mac App Store per i possessori di OS X) perché nella confezione non è incluso alcun DVD (una scelta che condividiamo, data la rapida obsolescenza a cui sono inevitabilmente soggetti).

La fotocamera

Internamente, gli Oregon 650 e 650t includono una fotocamera da 8 megapixel con messa a fuoco automatica, zoom digitale e flash (che può essere usato come torcia di emergenza).

La fotocamera scatta foto geolocalizzate, cioè a cui sono associate le coordinate geografiche (latitudine e longitudine) del luogo in cui sono state fatte in modo da poterle organizzare, ricercare e visualizzare direttamente su mappa:

Alcune foto scattate con l’Oregon 650 durante l’escursione alla Cime des Lacs

Le foto non sono ovviamente di qualità eccelsa. Sono paragonabili a quelle di uno smartphone “medio”, dunque di qualità nettamente inferiore rispetto a quelle di una qualunque fotocamera, anche compatta, che può disporre di un sensore più grande (per approfondire l’argomento consigliamo la lettura del nostro articolo Escursionismo: qual è la fotocamera più adatta?).

A titolo di confronto, ecco la stessa fotografia scattata prima con l’Oregon 650 e poi con la mirrorless Fujifilm X-E1 (senza alcuna modifica se non un crop sulla foto scattata da quest’ultima per eguagliare il rapporto base/altezza):

La Cime des Lacs fotografata con l’Oregon 650

La Cimes des Lacs fotografata con la Fujifilm X-E1

Come è logico aspettarsi, l’Oregon offre una qualità d’immagine inferiore, con colori meno fedeli e più rumore (basta osservare la granulosità del cielo). Difetti che si acuiscono in condizioni meno ottimali rispetto a quelle in cui è stata scattata la foto sopra, come ad esempio nella penombra del mattino o di un bosco.

È quindi difficile pensare di sostituire la fotocamera con l’Oregon. Piuttosto, può essere interessante per creare velocemente waypoint, magari mentre si raccolgono funghi o si arriva in presenza di bivi o altri punti di interesse.

La clip con moschettone

Gli Oregon vengono forniti di una clip con moschettone che su altri dispositivi deve essere acquistata a parte (vedi su Amazon). Si tratta sostanzialmente di un componente che possiamo decidere di montare per assicurare il dispositivo alla cintura o allo zaino:

L’inserimento della clip a moschettone

Il retro dell’Oregon 650 con la clip a moschettone montata

Il fissaggio è stabile e sicuro. Tuttavia, non abbiamo trovato questa clip con moschettone particolarmente pratica. Quando la agganciamo alla cintura il dispositivo tende a oscillare e sbattere contro la gamba. Non solo: dato che il display è orientato verso il basso, se lo afferriamo semplicemente con la mano lo vediamo al contrario. Per poterlo leggere agevolmente dobbiamo sganciare il moschettone.

Le cose migliorano se lo usiamo per agganciare il dispositivo allo zaino. Tuttavia, anche questa non è la soluzione ottimale, perché per leggere il display dobbiamo fermarci e toglierlo dalle nostre spalle. Alla fine, la nostra soluzione preferita rimane quella di inserire il dispositivo nella tasca che molti zaini offrono sul cinturino a vita.

4 Il display

L’Oregon è dotato di un display a colori sensibile al tocco (touchscreen) con una risoluzione di 240 x 400 pixel.

Come abbiamo avuto più volte modo di sottolineare, i touchscreen sono sempre stati uno dei punti deboli di Garmin. Questa volta però la casa produttrice afferma che si tratta del “touchscreen antiriflesso più brillante mai utilizzato su un dispositivo portatile Garmin”. Ed è vero. Finalmente possiamo usarlo come i moderni smartphone ci hanno abituato. È veloce e reattivo. Non bisogna “toccarlo in modo fermo” come con l’Edge 510 (recensione). Semplicemente funziona come ci si aspetterebbe. Troviamo anche il “pinch to zoom”, cioè l’uso di due dita per allargare, rimpicciolire e ruotare le mappe.

Anche la scrittura è rapida e precisa, e per la prima volta su un Garmin possiamo scrivere in tempi rapidi il nome di un punto di interesse:

Waypoint

Il salvataggio di un waypoint

Il display risulta sempre ben leggibile ed è sufficientemente ampio da permetterci di tenere sempre sotto controllo tutto ciò che serve.

Per impostazione predefinita, l’interfaccia ruota in base a come è orientato il dispositivo (landscape e portrait upside-up):

L’Oregon 650 con orientamento “portrait”

L’Oregon 650 con orientamento “landscape”

Mentre in alcuni casi la rotazione automatica può effettivamente risultare comoda, durante l’escursionismo abbiamo preferito disabilitarla da Impostazione → Schermo → Blocco Orientamento:

La schermata da cui è possibile disabilitare l’orientamento automatico

Il touchscreen, a differenza di quello dei comuni smartphone, può essere controllato anche con i guanti. Tuttavia, mentre con i guanti leggeri si usa con facilità, con quelli da scialpinismo come i Salomon Element GTX (recensione) diventa un’esperienza frustrante.

È infine presente il blocca tasti, necessario ad esempio quando lo teniamo in tasca durante le escursioni per evitare che qualche bottone (fisico o virtuale) venga inavvertitamente premuto.

5 Il supporto per GLONASS

Gli Oregon 6xx sono in grado di rilevare contemporaneamente sia i satelliti GPS che GLONASS. GLONASS è un sistema sviluppato dalla Federazione Russa che è diventato completamente operativo da ottobre 2011. Quando si utilizzano i satelliti GLONASS il tempo impiegato dal ricevitore per rilevare una posizione è (in media) del 20 per cento minore rispetto al GPS. Inoltre, quando si utilizzano sia i satelliti GPS che GLONASS, il ricevitore è in grado di ricevere segnali da 24 satelliti in più rispetto al solo sistema GPS. Questo è particolarmente utile in quelle situazioni in cui una larga porzione del cielo è coperta, come canyon, boschi e città.

Il nostro consiglio è di abilitare anche GLONASS, il cui unico svantaggio è una contenuta riduzione della durata della batteria, attraverso il menù Impostazione → Sistema → Sistema satellitare → Modo GPS:

La schermata da cui è possibile abilitare il GLONASS

6 L’interfaccia grafica e l’interazione utente

L’Oregon è dotato di due soli tasti fisici, entrambi posti in alto a destra, che possono essere liberamente configurati per fargli svolgere funzioni diverse quando premuti 1 volta, 2 volte e prolungati.

I due tasti fisici degli Oregon 6xx

Per avviare l’unità dobbiamo premere per qualche secondo sul pulsante Power. L’avvio è rapidissimo: in una decina di secondi l’unità è perfettamente operativa (anche se naturalmente occorrerà un po’ di tempo per ottenere il segnale GPS/GLONASS).

All’accensione il fix con i satelliti viene fatto velocemente, normalmente in meno di un minuto.

Il più grande vantaggio dell’Oregon rispetto ad altri dispositivi come l’eTrex 30 è il fatto che finalmente, pur continuando a rimanere, viene messo in secondo piano il controverso “Computer di Viaggio”, sempre fronte di grande confusione tra chi lo prova la prima volta. Gli Oregon introducono infatti un modo del tutto nuovo di gestire le tracce. Finalmente arriva la “traccia corrente”, che possiamo salvare, mettere in pausa o riprendere in ogni momento:

La nuova schermata per la gestione della traccia corrente

Sembra incredibile come una modifica così piccola possa semplificare la gestione delle tracce.

L’interfaccia utente ci consente di tenere sempre sott’occhio molti parametri, inclusa la mappa e il profilo altimetrico:

Schermata iniziale

La schermata iniziale. In alto abbiamo scelto di visualizzare alcuni dati della traccia corrente.

Mappa

La mappa con la traccia corrente

Profilo altimetrico

Il profilo altimetrico

Gli Oregon 6xx dispongono di un preciso altimetro barometrico e bussola elettronica a tre assi (maggiori informazioni):

Bussola

La bussola

Naturalmente sono disponibili tutte le funzioni che ci aspettiamo da un GPS outdoor, come la possibilità di salvare e gestire punti di interesse, attivare il tracback, che ci guida indietro su una traccia durante il ritorno, e essere avvisati con suoni quando arriviamo nei pressi di punti di interesse:

Tracback

La mappa con il bottone per il trackback

Allarme waypoint

La schermata da cui è possibile impostare un allarme waypoint

In generale, oltre al completissimo insieme di funzioni, uno dei più grandi punti di forza degli Oregon 6xx è senza dubbio la profonda configurabilità. Si può personalizzare praticamente tutto, per ritagliare su misura l’interfaccia utente.

7 La cartografia

La basemap fornita con i dispositivi è davvero essenziale. Vi troviamo solamente i nomi delle città, le linee di costa, i confini e le strade e i fiumi principali.

Tuttavia gli Oregon 6xx supportano queste cartografie ufficiali Garmin:

  • La Garmin TrekMap Italia v3 (vedi su Amazon) che, oltre alla base topografica completa dell’intero territorio italiana, include il dettaglio dei sentieri e dei percorsi ciclabili per un’area pari a circa un terzo della nazione (maggiori informazioni). I tracciati escursionistici e ciclabili sono localizzati soprattutto al Nord, ed includono quasi completamente l’arco alpino. La TrekMap deve però essere acquistata a parte, ma il prezzo di listino è veramente elevato: 199 euro (vedi su Amazon).

    Nota: se acquistata in bundle con il dispositivo è possibile risparmiare qualcosa (vedi su Amazon).

  • La cartografia BirdsEye, composta delle immagini satellitari dell’intero pianeta sullo stile di quelle di Google Earth. La visualizzazione su PC è gratuita, ma sottoscrivendo l’abbonamento annuale dal costo di 25 euro possiamo trasferire queste immagini satellitari nel nostro GPS. (Esiste la possibilità di provare BirdsEye per un’area limitata.)

Inoltre, gli Oregon 6xx supportano praticamente qualunque tipo di mappa esterna, anche gratuita, quali:

  • OpenStreetMap (guida completa all’installazione) e OpenCycleMap.
  • Custom Maps, ovvero le mappe raster ottenute ad esempio convertendo le cartine che possediamo in formato cartaceo o le foto satellitari di Google Earth in cartine digitali (guida).

Si tratta quindi di dispositivi che offrono molte possibilità dal punto di vista della cartografia, anche considerando che sono dotati di una buona memoria interna oltre all’alloggiamento per schede micro SD (non incluse nella confezione, ma acquistabili per pochi euro, vedi su Amazon).

8 La precisione

Nelle nostre recensioni dedichiamo un lungo tempo ai test per verificare la precisione del dispositivo. Anche in questo caso l’abbiamo provato sul campo in decine di escursioni e messo a confronto con altri dispositivi.

Come già osservato, gli Oregon 6xx sono molto rapidi ad ottenere il fix dei satelliti GPS, in particolare quando si attiva anche la ricezione GLONASS. Tipicamente infatti occorrono appena una trentina di secondi, un ottimo tempo paragonabile a quello dell’eTrex 30.

Una volta ottenuto il fix, poi, si comporta davvero bene. La precisione della traccia è tra le migliori che abbiamo rilevato. Rispetto all’eTrex 30, per fortuna, rileviamo che, pur essendo presente, il “problema della stella” è molto meno marcato. In sintesi, si tratta del problema che si manifesta quando stiamo fermi in uno stesso luogo per un certo tempo, ad esempio durante il pranzo. Nel caso dell’Oregon è praticamente assente e comincia a verificarsi solo in soste molto lunghe.

L’altitudine indicata, grazie alla presenza dell’altimetro barometrico, è eccezionalmente precisa: non di rado mostra la quota perfetta, e nel caso peggiore l’errore rispetto alla quota reale si misura in una manciata di metri. L’altimetro è in grado di “autocalibrarsi” grazie al GPS: istante per istante, l’altitudine dedotta con il GPS viene “passata” al sistema barometrico, che la utilizza come fosse una calibrazione inserita manualmente ogni secondo.

In sintesi, dunque, siamo rimasti pienamente soddisfatti dalla precisione degli Oregon 6xx.

9 Le batterie

Gli Oregon 6xx richiedono 2 pile AA che secondo Garmin garantiscono un’autonomia di 16 ore. I nostri test tuttavia mostrano durate leggermente inferiori che si assestano intorno alle 15 ore con GLONASS abilitato. Si tratta di valori sufficienti, ma non sensazionali, perché altri dispositivi come l’eTrex 30 (recensione) fanno di meglio, probabilmente per via del display più piccolo e meno esoso di risorse.

L’autonomia può essere estesa fino a sfiorare le 18 ore se si usano batterie Eneloop (recensione) e se si attiva la modalità di risparmio energetico. Utilizzando tale modalità, attivabile da Impostazione → Schermo → Risparmio batteria, lo schermo si spegne automaticamente al timeout della retroilluminazione, mentre il dispositivo continua a funzionare e in particolare a registrare la traccia.

Le batterie con cui abbiamo effettuato i test (a sinistra, sfocate in secondo piano, possiamo notare quelle fornite con il dispositivo)

10 Il collegamento con il Mac/PC

Quando colleghiamo gli Oregon al Mac/PC li vediamo come una periferica di archiviazione di massa USB (maggiori informazioni). In tal modo possiamo accedere in lettura e scrittura a tutti i suoi contenuti tra cui, in particolare, tracce, rotte, waypoint e foto.

Non ci sono quindi particolari problemi di compatibilità: il prodotto funziona perfettamente sia sotto Windows sia sotto OS X (l’abbiamo testato con Lion, Mountain Lion e Mavericks).

11 Accessori

Come da tradizione Garmin, possiamo acquistare a parte moltissimi accessori. In particolare ricordiamo:

Attraverso alcuni di questi accessori, gli Oregon 6xx possono essere utilizzati con successo anche in bici e in particolare in MTB.

12 Conclusioni

Finalmente con gli Oregon 6xx Garmin è riuscita a creare dei GPS sportivi in grado di rivaleggiare con gli smartphone in quanto a semplicità d’uso e comodità di interazione. Si tratta di dispositivi potenti e profondamente configurabili in grado di offrire tutto ciò che escursionisti, alpinisti e scialpinisti possono desiderare. Ma queste funzionalità si pagano 384€ per l’Oregon 650 (vedi su Amazon) e 323€ per l’Oregon 600 (vedi su Amazon).

Sostanzialmente il prezzo è l’unico motivo per cui abbiamo assegnato agli Oregon 6xx “solo” 4 stelle e mezza e non il punteggio massimo. Le altre cose che abbiamo individuato sono perlopiù peccati “veniali”. Ma non possiamo trascurare il fatto che a circa metà prezzo è disponibile l’ottimo eTrex 30, sempre di Garmin (recensione, vedi su Amazon).

Che cosa ci piace

  • Profonda configurabilità. Tutto è personalizzabile: schermate, pagine e addirittura i tasti.
  • Molte funzionalità. C’è tutto quello che come escursionisti, alpinisti e scialpinisti possiamo desiderare, e probabilmente anche qualcosa in più.
  • Display ampio e sempre ben leggibile.
  • Touchscreen veloce e reattivo, con supporto per il pinch to zoom.
  • Nuova modalità di registrazione traccia che sostanzialmente sostituisce il vecchio (e scomodo) Computer di Viaggio.
  • Elevata precisione, con un ridotto “problema della stella”.
  • Supporto per GPS e GLONASS.
  • Altimetro barometrico.
  • Bussola elettronica a tre assi.
  • Possibilità di scattare foto geotaggate.
  • Modalità risparmio batteria che spegne lo schermo dopo il timeout.

Che cosa non ci piace

  • Prezzo elevato.
  • Dimensioni e peso superiori ad altri modelli.
  • Può essere usato con i guanti, ma è pratico solo con quelli che hanno le dita sottili.
  • Clip con moschettone inclusa poco pratica.
  • Durata della batteria buona, ma inferiore ad altri modelli.
  • Il manualetto incluso, come da tradizione Garmin, è del tutto insufficiente.

13 Confronto con il Garmin eTrex 30

Tra eTrex 30 e Oregon 6xx non esiste un vincitore a priori. Certo, come numero di funzionalità offerte e come comodità d’uso gli Oregon 6xx superano l’eTrex 30 (vedi su Amazon), ma quest’ultimo ha dalla sua alcuni vantaggi che possono renderlo più vantaggioso e conveniente in alcuni ambiti di utilizzo. In estrema sintesi, vediamo un rapido confronto tra gli Oregon 6xx e l’eTrex 30 (recensione).

Pro degli Oregon 6xx

  • Display migliore, più grande e definito.
  • Nuova modalità per la gestione della traccia corrente.
  • Precisione leggermente superiore e “problema della stella” meno evidente.
  • Presenza del touchscreen.
  • Presenza di una porta USB 2.0.
  • Maggiore capienza interna.
  • Presenza della fotocamera (pur con i suoi limiti, e solo su Oregon 650 e 650t).

Pro dell’eTrex 30

  • Costo inferiore.
  • Peso e dimensioni inferiori.
  • Maggiore durata della batteria.
Voto