Ci troviamo oggi, mercoledì 15 gennaio 2014, ad Airole intorno alle ore 9:00.

Per quest’occasione Armando ha invitato l’amico Augusto, del C.A.I. di Ventimiglia, che magistralmente ci guiderà fornendoci decine di utili informazioni lungo tutto il percorso. Partiamo dal parcheggio situato a metà del paese e, salendo la gradinata, ci portiamo direttamente nella piazza centrale di Airole (149 m).

A lato della Chiesa, i gradini di Via Garibaldi (cartelli segnaletici) ci dirigono verso la Bassa d’Abellio. Lasciato quasi subito, a sinistra, un sentiero che prosegue per Case Fasceo e Colletto, saliamo tra gli ulivi con belle panoramiche sull’abitato di Airole ed andiamo ad aggirare un costone che si affaccia sul versante est della Gomba Cianea.

Il borgo di Airole salendo tra gli ulivi

I profumi intensi che scaturiscono dalla fitta vegetazione mediterranea di erbe aromatiche e rosmarini ci accompagnano per tutto il tratto.

Tra la vegetazione mediterranea

Sul sentiero in direzione della Bassa d’Abellio

Parecchio più avanti incrociamo un piccolo rio. Il sentiero, che pareva dovesse terminare qui, prosegue in salita all’interno dell’alveo per una ventina di metri.

Alla ricerca del sentiero

Superata una pozza d’acqua, riprendiamo il cammino verso destra sulla ripida mulattiera che, a serpentina, ci conduce sull’aperto crinale della Serra della Gatta.

Tratto nella Serra della Gatta

Sempre più su

Deviando infine con un traverso verso destra, perveniamo all’interno di un ombroso boschetto in cui compare un imponente muro a secco. Nella salita successiva, si intravedono anche alcune piccole cascatelle d’acqua che risaliamo fino al raggiungimento della Bassa d’Abellio, detta anche Sella dei due Abelli (750 m – 4,70 km da Airole) in quanto posta tra il soprastante Monte Abellio (1015 m) e l’Abelliotto (899 m).

La Bassa d’Abellio

Sguardo verso la Valle Roya. Il Monte Mangiabò

Dalla boscosa Sella si può scorgere innevato, verso l’alta Val Roya, il Monte Mangiabò, e più a sinistra, il Grammondo (1378 m) e la Cima Longoira.

Seguendo la stradina di discesa (direzione Sentiero Balcone – Rocchetta Nervina) in pochi minuti ci trasferiamo su una buona strada militare dove transita l’Alta via dei Monti Liguri (AVML o più semplicemente Alta Via, itinerario escursionistico lungo circa 442 km che si sviluppa sullo spartiacque delimitante il versante costiero ligure, contrassegnato da tacche rosso/bianco/rosso).

La seguiamo verso destra incrociando in discesa alcune vasche per l’acqua e costruzioni ex militari mentre, alla nostra sinistra, appare maestoso ed imbiancato il Monte Toraggio (1973 m) e, un po’ nascosti, i Balconi e la Cima di Marta (2122 m) e il Monte Frontè. Aguzzando lo sguardo verso la Val Nervia possiamo ora scorgere in lontananza, come in un presepe, alcuni pittoreschi borghi abbarbicati, tra i quali Apricale, Perinaldo, Isolabona.

A destra, il Monte Toraggio. Più a sinistra, il Balcone di Marta

Lasciata poco dopo, a sinistra, la deviazione per Rocchetta Nervina (Sentiero Balcone) dopo circa un km e mezzo di strada militare, alla confluenza con la palina del km 12, infiliamo un sentierino verso destra che sale sul crinale aperto raggiungendo, più avanti, il Passo del Cane. Nel tragitto incrociamo anche qualche altra fortificazione militare. Ora appare il versante terminale della Val Roya che si estende fino al mare.

Il termine della Valle Roya verso il mare

Più avanti, tenendoci a destra di un palo dell’ENEL, proseguiamo su terreno ondulato in direzione della Cima Tramontina (552 m), ancora distante ma già visibile per le antenne televisive che la sovrastano. Dopo alcuni saliscendi, tra estese macchie di rosmarino selvatico, la andiamo a superare sulla destra (8,77 km da Airole).

Verso la Cima Tramontina

Segnalazioni sul sentiero

Altri saliscendi ci conducono in seguito verso la Colla (433 m), luogo panoramico che attraversa i vigneti del Rossese di Dolceacqua, famoso vino dal colore rosso rubino con accenti aromatici speziati.

Grande muro a secco sul sentiero

Tratto su strada sterrata

Proseguendo il cammino incrociamo, più avanti, la Strada Provinciale 92 che, a destra, scende verso le borgate Verrandi e Trucco in Val Roya. Dalle alture si aprono all’improvviso alcune finestre panoramiche sull’antico e splendido borgo medievale di Dolceacqua, sovrastato dall’imponente castello dei Doria.

Dolceacqua e il castello dei Doria

Un ulteriore lungo tratto sul crinale ci conduce sulla sinistra della località Brunetti e, più avanti, nei pressi delle Terre Bianche (396 m – 11,7 km da Airole), località particolare dove ci fermiamo un momento a contemplare alcuni calanchi grigiastri costituiti da terre argillose.

Verso le Terre Bianche

Le Terre Bianche

Proseguendo oltre le pendici sinuose del Monte Baraccone (515 m), ci portiamo nei pressi della graziosa cappella della Madonna della Neve (354 m – 13,3 km dalla partenza), che giace a due passi dalla località Ciaixe; la superiamo andando poi a oltrepassare la Strada Provinciale 71.

Parete di conglomerato

Costeggiando il Monte delle Fontane (476 m – 14,90 km da Airole) raggiungiamo un colletto che accede ad un vallone. In discesa affianchiamo alcune costruzioni ex militari e, più in basso, una grande cisterna per l’acqua. All’ incrocio con la strada asfaltata teniamo la sinistra raggiungendo alcune serre più distanti poi scendiamo verso San Giacomo (269 m – 17,20 km da Airole).

Prima della discesa su Ventimiglia, sguardo all’indietro si monti delle Meraviglie

Nelle vicinanze della chiesa, sulla destra, un sentiero di discesa molto ripido ci porta in basso sulla strada asfaltata che scende a Ventimiglia presso la Chiesa di San Secondo e poi sull’Aurelia all’incrocio con Via Dante.

Nota: la complessità del percorso, specie nella seconda parte, viene annullata da chi ha la possibilità di scaricare la traccia sul proprio GPS (maggiori informazioni).

Servizio Trasporti: considerato che i treni della linea Cuneo Ventimiglia non fermano più ad Airole, per il ritorno al paese esiste un servizio pullman (Linea 3) da Ventimiglia (per gli orari consultare il sito Riviera Trasporti). Il pullman parte dal centro di Ventimiglia; la fermata è nei pressi della stazione Ferroviaria, 100 metri dopo il semaforo (via Cavour) all’altezza del numero 16/a.

Cartografia indispensabile

Carta A.S.F. 1, 1:25.000Carta A.S.F. 1, 1:25.000, Côte d’Azur, Riviera dei Fiori, Institut Geographique National
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Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.