Oggi, 22 gennaio 2014, la nostra intenzione è quella di recarci a San Bernolfo (1702 m). Lasciamo l’auto nel piazzale di Strepeis (1281 m) (che si raggiunge dalla Valle Stura salendo ai Bagni di Vinadio) e, percorse alcune centinaia di metri lungo la pista che conduce a Callieri, constatiamo che più avanti alcune valanghe sul tracciato non sono ancora scese. Essendo il momento ancora molto delicato, facciamo dietrofront pensando ad una meta alternativa. Per non allontanarci dal luogo, così incantevole dopo le ultime precipitazioni, decidiamo di spostarci nel vicino vallone dell’Ischiator.

La borgata Luca


Ripresa la macchina, la parcheggiamo a Bagni nel piazzale antistante la Chiesa. Carichiamo le ciastre sullo zaino per affrontare il primo tratto di strada senza neve che conduce tra le case di Besmorello (1451 m). Fin dai primi tornanti si prospettano ampie visuali sul fondovalle verso la Rocca di San Bernolfo.

Al termine del vallone di Bagni, ecco la Rocca di San Bernolfo

Andando oltre, tra i rami, possiamo ammirare, come in un presepe, l’abitato di Bagni di Vinadio che visto dall’alto assomiglia in tutto ad un tipico villaggio svizzero.

Bagni di Vinadio, salendo verso Besmorello

Raggiungiamo Besmorello dove termina la strada pulita. Qui, infilate le ciastre, proseguiamo tra le case coperte da uno spesso manto di neve.

Tra le baite di Besmorello

Nei tornanti successivi superiamo il paesino trasferendoci verso il vallone dell’Ischiator.

In salita oltre il paesino

La strada si infila più avanti nella pineta e va a raggiungere il cosiddetto “ponte del medico” (1560 m).

Sulla strada per il rifugio Migliorero

Le pendici del Monte Vaccia

Tratto nella pineta

Il rio Ischiator coperto da una spessa coltre di neve

Subito dopo, a sinistra, un sentiero prosegue per il rifugio Migliorero. Valutiamo se proseguire in quella direzione ma abbandoniamo l’idea perché non è ancora scesa la grande slavina prima della cascata. Non ci rimane che seguire la strada sulla destra che conduce alla vicina borgata Luca.

Verso la borgata

Oggi dobbiamo prendercela comoda. Nonostante la brevità del percorso questo tragitto ci regala stupende immagini dei tetti innevati delle baite e dei valloni circostanti. Raggiungiamo la borgata dove, a sinistra, in altri periodi si può infilare il sentiero, oggi impraticabile, diretto alla Casermetta (2241 m) e al Monte Vaccia (2472 m).

Cartelli segnaletici sepolti nella neve all’ingresso della borgata

Ingresso in borgata

Tra le case

Uno sguardo verso il vallone d’Insciauda e Passo di Bravaria

Zoom su Besmorello

Riusciamo a localizzare, ad ovest, il Becco Alto dell’Ischiator (2996 m), mentre a sud lo sguardo si posa sul lungo vallone d’Insciauda e il Passo di Bravaria (2311 m).

Al fondo, compare la vetta del Becco Alto dell’Ischiator

Più tardi riprendiamo la discesa tornando a Besmorello ed a Bagni.

Ritorno a Besmorello

Discesa nella spessa coltre nevosa

 

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