Dopo il tempo inclemente di questi giorni, finalmente le previsioni ci regalano un’unica giornata buona. Vogliamo approfittarne per compiere una tranquilla escursione, senza pericoli, tra i boschi arabescati dalla neve soffice e leggera scesa nella notte. Scegliamo Castellar come luogo di partenza (che si raggiunge da Boves sulla strada che conduce a San Giacomo).

Giovedì 6 febbraio 2014. Dal grande piazzale ci dirigiamo un tratto verso la frazione di San Giacomo e dopo circa duecentocinquanta metri svoltiamo a destra (Via Merlat) scendendo sul ponte che scavalca il torrente Colla.

Al termine della risalita successiva, svoltiamo a sinistra sulla strada che prosegue (sud-ovest) a fianco delle case di Tetto Merlat recandoci ad imboccare, poco dopo, Via Peroca. Ci attende ora un bellissimo tratto nel bosco, arabescato dalla neve soffice e leggera scesa nella notte, che a tornanti sale con ampie vedute sulla vicina Bisalta fino a raggiungere la bella frazione Rosbella.

Alcune immagini della salita verso Rosbella


Qui abitano ancora, tutto l’anno, alcune famiglie.
Il borgo, in amena posizione, è rivolto a sud verso la Bisalta ed è costituito da alcune casette ottimamente ristrutturate e dalla Chiesa dedicata a Santa Pazienza. Per la salita al Prato del Soglio dobbiamo tornare qualche metro sui nostri passi per seguire la strada (nord-ovest) che aggira la frazione affiancando altre case.

Nella notte qui sono scesi circa 60 cm di neve fresca e la traccia è ancora tutta da battere. Ci infiliamo le ciastre e proseguiamo nel bosco portandoci, dopo un tornante a sinistra, sulla cosiddetta Costa Rosbella, dalla quale si apre un magnifico panorama verso il Monviso e la pianura cuneese. La strada si snoda tra bianche betulle affiancando alcune villette di recente costruzione.

Verso Costa Rosbella

Costa Rosbella

Tra le betulle

Nel tratto oltre la pineta

Nel proseguo dell’escursione ci inoltriamo, più avanti, in una pineta. Il percorso in neve fresca diventa sempre più faticoso anche soprattutto dal fatto che sotto le ciastre si è creato uno zoccolo pesante che si ricrea ad ogni passo; in alcuni punti la neve caduta nella notte supera anche i 90 cm.

Nel tratto ulteriore, lasciamo a sinistra la strada che porta alla borgata di Tetto Chel, gruppo di case ormai disabitate, in ottima posizione soleggiata.

Le case di Tetto Chel

Proseguiamo ancora un ultimo tratto per raggiungere faticosamente il displuvio (1126 m) con la Valle Vermenagna, dove appaiono all’orizzonte le alte cime delle Marittime. Verso sinistra, la strada prosegue fino al Passo di Ceresole e alla lontana Costa Rossa.

Nell’ultimo tratto che precede il displuvio con la Val Vermenagna

Ultimi metri

Ora appaiono le montagne ad ovest

Al bivio

Lo strato molto abbondante di neve fresca ci frena dal proseguire oltre. Svoltando invece a destra, in leggera discesa andiamo a raggiungere il Prato del Soglio, ampia e panoramica prateria rivolta con un lato verso ovest e un altro verso sud, dove giace un bellissimo casotto.

Sguardo a nord-ovest

Il casotto del Prato del Soglio

Prato del Soglio

Dal casot di Luciano

zoom sulla Bisalta

Riprendiamo, più tardi, la discesa riconducendoci sulla strada sottostante per raggiungere prima Rosbella ed infine Castellar.

Cartografia indispensabile

Carta A.S.F. 4, 1:25.000Carta A.S.F. 4, 1:25.000, Vallée des Merveilles, Val Vermenagna, Institut Geographique National (di difficile reperibilità).
Scarica la traccia GPX per il tuo GPS (cos’è?):

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