Tutte le nostre impressioni sul GPS multisport da portare al polso della finlandese Suunto.Recensione del Suunto Ambit2, il GPS multisport da portare al polsoValerio Dutto3.5

Aggiornamento: abbiamo preparato anche la recensione del Garmin fēnix 2, con un confronto con il Suunto Ambit2.

Negli ultimi anni abbiamo recensito tra le nostre pagine molti GPS sportivi. Si è trattato perlopiù di dispositivi realizzati da Garmin, perché tanti altri produttori ci avevano deluso.

Recentemente alcuni lettori ci hanno chiesto il nostro parere sui prodotti Suunto, un’azienda finlandese i cui dispositivi sono conosciuti e apprezzati da tanti atleti di rilievo. Ricordiamo in particolare Kilian Jornet, formidabile scialpinista e trailrunner autore del recente record di salita e discesa del Cervino (appena 2 ore, 52 minuti e 2 secondi da Breuil-Cervinia).

Mentre Garmin offre dispositivi specifici per i singoli sport, Suunto realizza principalmente prodotti che possono essere utilizzati per più attività (per citarne alcune: escursionismo, scialpinismo, corsa, bici, nuoto e triathlon). Essi sono suddivisi in 6 collezioni: Ambit, Core, Vector, Elementum, Quest e Serie M, ciascuna composta a sua volta da diversi modelli, tutti da portare al polso. Questa è una differenza importante rispetto a Garmin che offre invece sia orologi (come il Forerunner 620 o il fēnix 2), sia dispositivi da tenere in tasca o in mano (come l’eTrex 30 o gli Oregon 600/650), sia GPS da bici (come l’Edge 510).

La serie Ambit, cui appartiene il dispositivo oggetto di questa recensione, è costituita da tre modelli: Ambit2 R (per i runner), Ambit2 S (per gli atleti) e Ambit2 (il modello più completo) così differenziati:

FunzioneSuunto Ambit2 RSuunto Ambit2 SSuunto Ambit2
Bussola elettronica a 3 assi
MultisportNo
Supporto sensore di potenzaNo
Supporto nuotoNo
Altimetro barometricoNoNo
Sensore di temperaturaNoNo

In questa recensione prendiamo in considerazione il modello Ambit2, il più adatto a chi lo utilizza in montagna grazie alla presenza dell’altimetro barometrico (maggiori informazioni).

Il Suunto Ambit2

L’Ambit2 è a sua volta diviso in un modello “normale” e uno “sapphire“. Entrami condividono le stesse caratteristiche, ma quest’ultimo, come suggerisce il nome, è caratterizzato da un vetro in cristallo di zaffiro (al posto di quello in cristallo minerale), particolarmente robusto ma anche più costoso. Entrambi possono essere acquistati in diverse colorazioni con o senza fascia cardio inclusa:

L’Ambit2 nero con fascia cardio oggetto di questa recensione

Ma adesso vediamo come si è comportato nei nostri test.

1 Prima di utilizzarlo

Dopo aver caricato la batteria abbiamo aggiornato il firmware del dispositivo all’ultima versione disponibile, la 1.5.16 (nel corso dei test siamo passati anche alla 2.0.7 che introduce alcune novità che andremo ad evidenziare).

Per farlo abbiamo scaricato e installato sul nostro computer l’applicazione Moveslink2 (disponibile sia per Mac sia per Windows, ma non per Linux) e poi ci siamo registrati, gratuitamente, su Movescount.com, la piattaforma Web tipo Garmin Connect di Suunto. Da notare che senza aver fatto la registrazione non potremo fare molte operazioni con il dispositivo (maggiori dettagli nel seguito).

moveslink-firmare-upgrade

L’aggiornamento del firmware attraverso Moveslink2

2 Le dimensioni

Avendo appena terminato la recensione del leggerissimo Garmin Forerunner 620 (vedi) siamo rimasti un po’ traumatizzati dall’Ambit2. Sotto tanti punti di vista ci è sembrato un ritorno al passato, con un dispositivo che sicuramente trasmette una sensazione di solidità e robustezza, ma allo stesso tempo risulta grosso e pesante.

L’Ambit2 sul polso. Da notare lo spessore della cassa.

Con i suoi 90 grammi di peso (che diventano 92 per il modello Shappire) si fa notare, in mano e sul polso. La cassa spessa oltre 1,5 cm e il cinturino, che da un lato ha una grossa protuberanza in cui è inserita l’antenna GPS, non contribuiscono a dare una sensazione di leggerezza. Per avere un termine di paragone, il Forerunner 620 pesa meno della metà, appena 43 grammi.

Vista laterale dell’Ambit2.

Da notare la protuberanza contenente l’antenna GPS:

La protuberanza che contiene l’antenna GPS

L’Ambit2 è resistente all’acqua fino a 100 metri di profondità e può essere tenuto al polso anche quando si pratica triathlon, nuoto o altri sport acquatici. Può operare nell’arco di temperature comprese tra –20 °C e +60 °C.

Abbiamo verificato che l’Ambit2 fosse resistente all’acqua

Nei nostri test abbiamo verificato la solidità e robustezza del dispositivo.

3 La dotazione

Nella confezione, oltre al dispositivo, troviamo:

  • Una scarna guida rapida (un manuale più completo è disponibile sul sito Suunto).
  • La fascia cardio Suunto ANT (di cui parleremo più in dettaglio nel seguito).
  • Un cavo USB con “pinza” da utilizzare sia per ricaricare il dispositivo, sia per connetterlo al computer per importare e esportare le tracce GPS.

Il cavo USB con pinza per ricaricarlo e connetterlo al computer

Come già accennato il dispositivo include termometro, altimetro barometrico e una bussola elettronica a tre assi.

Il sensore di pressione atmosferica utilizzato per l’altimetro

Da notare che manca l’adattatore AC. Se non vogliamo ricaricare l’Ambit2 solo collegandolo al computer possiamo usare l’alimentatore del nostro smartphone (abbiamo testato quello dell’iPhone e funziona perfettamente), oppure possiamo acquistarne uno compatibile (vedi su Amazon).

La batteria è integrata nel dispositivo e non è sostituibile. Tutti gli eventuali software di cui possiamo aver bisogno non sono compresi, ma dobbiamo scaricarli dal sito ufficiale perché nella confezione non è incluso alcun DVD (una scelta che condividiamo, data la rapida obsolescenza a cui sono inevitabilmente soggetti).

4 L’interfaccia grafica e l’interazione utente

Per padroneggiare con sicurezza l’Ambit2 bisogna “prenderci la mano”. È dotato di cinque tasti fisici, 2 posti sul lato sinistro del display e 3 sul lato destro:

I bottoni dell’Ambit2

I bottoni hanno funzioni diverse a seconda del contesto e del tempo per cui vengono premuti. Ecco le funzioni principali di ciascuno:

  • Il bottone Start/Stop ci permette di avviare la registrazione, metterla in pausa e interromperla (tenendo premuto il tasto per 2 secondi).
  • Il bottone Light/Lock ci permette di attivare la retroilluminazione se premuto brevemente e di mettere in blocco il dispositivo se tenuto premuto per 2 secondi.
  • Il bottone Next ci permette di navigare tra le schermate con i campi dati se premuto brevemente e di entrare nel menu delle impostazioni se premuto per 2 secondi.
  • Il bottone Back/Lap ci permette di tornare indietro nei menu oppure, in modalità registrazione, di marcare un nuovo giro.
  • Il bottone View ci permette di cambiare al volo il campo dati in basso se premuto brevemente e di invertire i colori del display se premuto per 2 secondi.

Da notare che non c’è modo di spegnere il dispositivo. Va automaticamente in standby dopo 30 minuti di inattività per poi riaccendersi non appena viene mosso.

Aggiornamento: a partire dalla versione 2.0.7 del firmware, se si prevede di non utilizzare l’orologio o se il livello di carica della batteria è basso, è possibile impostare l’orologio in modalità “deep sleep” tramite l’impostazione Action → Power off dal menu di servizio (raggiungibile premendo contemporaneamente per 11 secondi i tasti Back/Lap e Start/Stop). A parte la difficoltà per raggiungere questo menu, è da considerare che non c’è modo di riattivare il dispositivo senza collegare il cavo USB all’alimentazione. Inoltre, all’avvio occorre riconfermare tutte le impostazioni, inclusa data e ora, tramite la procedura di avvio guidato.

Abbiamo molto apprezzato il fatto che per compiere le azioni bisogna premere a lungo i tasti: in tal modo si evitano pressioni accidentali.

Per effettuare alcune azioni, come l’ingresso nel menu delle opzioni, è necessario tenere premuti i tasti per un certo numero di secondi

Per massima sicurezza è comunque possibile attivare il blocco tasti tenendo premuto per almeno 2 secondi il tasto Light/Lock. Molto interessante il fatto che anche con il blocco tasti attivo, per impostazione predefinita, è possibile comunque navigare tra le varie pagine dei campi dati.

Ecco un breve riassunto delle operazioni più comuni ma allo stesso tempo meno immediate.

Sempre (sia in modalità ora sia in modalità sport):

  • Attivare blocco tasti: tenere premuto Light/Lock.
  • Invertire colori display: tenere premuto View.
  • Accedere alle impostazioni: tenere premuto Next.
  • Accedere al menu “di servizio”: tenere premuti contemporaneamente Back/Lap e Start/Stop.

Solo durante registrazione (modalità sport):

  • Cancellare la registrazione: premere Start/Stop (per mettere in pausa) e poi Back/Lap.
  • Cambiare sport: tener premuto Back/Lap.
  • Sovrapporre itinerario: tenere premuto Next, scegliere Navigare e poi Itinerari.
  • Navigare verso punto di interesse: tenere premuto Next, scegliere Navigare e poi PDI.

5 Multisport e campi dati

Durante l’attività fisica, a seconda dello sport scelto, vengono visualizzate per impostazione predefinita le grandezze ritenute più utili:

  • Bicicletta: dati relativi a velocità, distanza, cadenza pedalata e frequenza cardiaca.
  • Alpinismo: dati relativi a altitudine, distanza e velocità (rilevamento GPS ogni 60 sec).
  • Sci alpino: dati relativi a altitudine, discesa e tempo.
  • Trekking: dati relativi a altitudine, frequenza cardiaca e cronografo (rilevamento GPS ogni 60 sec).
  • Triathlon: combinazione di dati relativi a nuoto outdoor, bicicletta e corsa.
  • Corsa: dati relativi a andatura, frequenza cardiaca e cronografo.
  • Nuoto indoor: frequenza media bracciate, andatura massima, SWOLF media (indicatore dell’efficienza della nuotata).
  • Nuoto outdoor: frequenza media bracciate, andatura massima, SWOLF media.
  • Altri sport: dati relativi a velocità, frequenza cardiaca e altitudine.
  • Allenamento indoor: dati relativi alla frequenza cardiaca (senza GPS).

La scelta del tipo di attività sportiva, attivabile premendo il pulsante Start/Stop dalla schermata con l’ora e poi scegliendo Attività fisica

La schermata con la bussola

La schermata con il profilo altimetrico

Le schermate e i campi dati da mostrare sono liberamente configurabili. Possiamo inserirne fino a 8 per ciascuno sport, ed in ognuna di queste possiamo scegliere di visualizzare da un minimo di 1 ad un massimo di 3 campi dati oltre a profilo altimetrico, barografo e grafico delle frequenze cardiache. In più, possiamo configurare la riga più in basso con diversi tipi di dati (fino a 5), poi visualizzabili premendo il tasto View.

Per quanto comodo, è discutibile il fatto che queste configurazioni non possano essere fatte dal dispositivo ma richiedano l’accesso a Movescount.com (e la successiva sincronizzazione con il dispositivo).

movescount-personalizzazione

La personalizzazione delle schermate e dei campi dati attraverso Movescount.com

L’Ambit2 è dunque multisport, nel senso personalizza per ciascuno sport le impostazioni principali (es: se attivare il GPS, ogni quanto rilevare la posizione, e così via) e i campi dati in modo tale da mostrare le funzioni più importanti (es: per la corsa il passo, per l’alpinismo l’altitudine). Ma non offre funzionalità particolarmente avanzate, come gli allenamenti del Garmin Forerunner 620 (recensione) o il Virtual Partner.

6 La precisione

Uno dei punti di forza dell’Ambit2 è la velocità che ci mette ad ottenere il fix. Grazie alla sincronizzazione con Movescount.com è in grado di scaricare in automatico la posizione dei satelliti prevista per la settimana e di collegarsi davvero velocemente, spesso in un tempo inferiore ai 30 secondi.

La traccia registrata risulta sempre molto pulita. Si tratta di uno dei dispositivi più precisi che abbiamo avuto modo di provare. Da notare che è possibile impostare l’opzione “Precisione GPS” su diversi valori che ci permettono di scegliere il compromesso più adatto tra precisione della traccia e durata della batteria:

  • OK: rilevamento ogni 60 secondi.
  • Buona: rilevamento GPS a intervalli di 5 secondi.
  • Ottimale: rilevamento GPS a intervalli di 1 secondi.

movescount-gps

Alcune impostazioni che si possono effettuare attraverso Movescount.com

Al contrario, invece, abbiamo rilevato che l’altimetro non è molto accurato. Anche calibrandolo prima di ogni uscita fornisce risultati con un margine di errore che tocca i 30/40 metri, un risultato di gran lunga peggiore rispetto a quello del Garmin eTrex 30 (recensione). Si comporta ancora peggio il sensore di temperatura: i valori misurati sono così imprecisi da perdere di qualunque significato (anche 5/6 gradi in più di quelli reali).

Aggiornamento: i tecnici di Suunto ci hanno confermato che l’errore del termometro è dovuto al fatto che il sensore si trova nella cassa inferiore dell’orologio e il contatto con la pelle ne influenza le misurazioni. Ci chiediamo perché l’abbiano messo in quella posizione che permette di offrire risultati realistici solo se non teniamo… l’orologio al polso!

7 La fascia cardio

Alcuni modelli di Ambit2 includono una fascia cardio Suunto (venduta anche separatamente, vedi su Amazon) di buona qualità che misura in tempo reale le pulsazioni cardiache e le trasmette senza fili al nostro dispositivo. In tal modo possiamo ottenere un feedback immediato sull’efficacia dell’allenamento per aumentare la nostra potenza cardiovascolare e migliorare il livello di forma fisica.

La fascia cardio Suunto inclusa con l’Ambit2

Essendo abituati alle fasce Garmin, indossandola ci siamo trovati subito bene. Da notare però che utilizza una versione proprietaria del protocollo ANT che è compatibile solo con i Suunto.

Considerata la differenza di prezzo tra il modello senza (vedi su Amazon) e con fascia cardio (vedi su Amazon), a nostro avviso il secondo non è conveniente. Chi fosse interessato alla fascia cardio può reinvestire la differenza acquistando un altro modello, come la soft premium di Garmin (recensione), che costa meno (vedi su Amazon) ed è compatibe con tutti i dispositivi ANT+ (quindi non solo con i Suunto).

8 Itinerari, navigazione e punti di interesse

L’Ambit2 offre la possibilità di seguire itinerari (pianificati o importati da altri dispositivi, sempre passando attraverso Movescount) o navigare verso specifici punti di interesse.

Si tratta di una funzionalità molto importante per chi pratica escursionismo, alpinismo o mountain biking. Purtroppo quanto offerto è molto rudimentale rispetto a dispositivi dedicati come l’eTrex 30 (recensione) o gli Oregon 600/650 (recensione) di Garmin.

In sintesi si può visualizzare l’intero itinerario da compiere (con una freccia che indica la posizione in cui ci si trova e la direzione di marcia), avvicinare di uno “scalino” fino allo zoom massimo di 200 m e vedere la direzione verso il waypoint successivo.

L’intero itinerario con una freccia che indica la posizione in cui ci si trova e la direzione di marcia

Il livello massimo di zoom (notare che mostra solo l’itinerario, non la traccia attuale)

La navigazione

Si tratta però di aiuto minimo all’orientamento, perché seguire un itinerario è difficoltoso: lo schermo è piccolo e in bianco e nero, manca la traccia che si sta compiendo e che costituirebbe un punto di riferimento, le possibilità di zoom sono molto limitate.

Anche la gestione dei punti di interesse è basilare. Quando se ne salva uno non è possibile cambiarne nome (ragionevole non essendoci un tastierino), ci sono pochi tipi di punti di interesse e soprattutto non c’è modo di esportarli verso il computer (al riguardo Suunto ci ha comunicato che è una delle migliorie su cui i loro tecnici lavoreranno nel prossimo futuro).

9 La connessione con il computer

Come già anticipato, per collegare l’Ambit2 al computer occorre scaricare e installare sul nostro computer l’applicazione Moveslink2 (disponibile sia per Mac sia per Windows, ma non per Linux) e poi registrarsi, gratuitamente, su Movescount.com. (Esiste un progetto chiamato Openambit che ambisce a rendere disponibile l’Ambit2 anche su Linux, ma è ancora molto rudimentale e non è supportato in alcun modo da Suunto).

Movescount.com è un diario personale ed una community che mette a disposizione tanti strumenti per gestire le proprie attività giornaliere ed elaborare interessanti resoconti delle proprie attività sportive. Si tratta di una piattaforma studiata ottimamente e veramente comoda da utilizzare, sia per configurare il dispositivo, sia per divertirsi a rivedere le attività svolte (e a condividerle con gli amici).

movescount

Una schermata di Movescount.com

La registrazione di un account su Movescount.com non è solo consigliata ma addirittura necessaria: senza di essa non sarà possibile  importare o esportare tracce, installare le cosiddette “app” (vedi sotto) e perfino modificare i campi dati da visualizzare.

Per usare l’Ambit2 è necessario quindi avere un computer connesso ad Internet. Anche se si usa la splendida RubiTrack (vedi su Mac App Store), che supporta il dispositivo Suunto, è necessario prima fare la sincronizzazione con Movescount.com. Non ci si può sottrarre in alcun modo (da notare che quando collegato al computer l’Ambit2 non viene riconosciuto come una unità USB).

10 La batteria

Uno dei punti di forza dell’Ambit2 è sicuramente l’eccellente autonomia della batteria. Essa varia dalle 15 alle 50 ore a seconda della precisione GPS scelta:

  • OK (rilevamento ogni ~60 sec): circa 50 ore.
  • Buona (rilevamento GPS a intervalli di ~5 sec): circa 24 ore.
  • Ottimale (rilevamento GPS a intervalli di ~1 sec): circa 15 ore.

Utilizzando solo le normali funzioni orologio l’autonomia della batteria può arrivare a 30 giorni. Si tratta di risultati eccellenti cui nemmeno il già ottimo Garmin Forerunner 620 (recensione) riesce ad avvicinarsi.

11 Le app

Il Suunto permette l’installazione di “app”. Si tratta di una soluzione veramente innovativa e molto interessante che ci permette di eseguire operazioni logiche (anche complesse) tra grandezze ed eseguire qualcosa in determinate condizioni (ad esempio emettere un beep). Facciamo un esempio pratico: possiamo dividere, moltiplicare tra loro campi dati e eseguire operazioni più complesse (calcolare logaritmi, eseguire arrotondamenti, calcolare distanze tra due coordinate e così via).

Le app possono essere scaricate gratuitamente dall’App Zone. Ce ne sono di tutti i tipi e tra le più note ricordiamo Total ascent (che mostra l’ascesa cumulativa) e Current incline (che mostra l’inclinazione del percorso che stiamo compiendo).

Non solo: è addirittura possibile crearsi delle app personalizzate attraverso lo strumento chiamato App Designer presente su Movescount.com.

movescount-custom-app

Abbiamo creato una semplice app che emette un beep quando il nostro passo supera i 6 min/km

12 Gli accessori

L’Ambit2 è compatibile con lo standard ANT+, pertanto può essere utilizzato insieme a molti accessori di terze parti tra cui ricordiamo:

13 Conclusioni

L’Ambit2 è un buon dispositivo, forse un po’ troppo grosso e pesante, rivolto a chi pratica più sport. È però più limitato rispetto a dispositivi dedicati. È infatti pensato per registrare e mostrare in tempo reale le varie statistiche (generalmente precise e dettagliate, sebbene con alcune eccezioni) durante le attività, piuttosto che per fornire veri e propri programmi di allenamento (spesso richiesti da runner e ciclisti) o seguire tracce/itinerari (importanti per chi pratica escursionismo, alpinismo e mountain biking). Insomma: va bene per molti sport, ma senza essere perfetto per nessuno. Il prezzo a cui è venduto è inoltre piuttosto elevato, soprattutto per i modelli con fascia cardio inclusa (per questo consigliamo l’acquisto separatamente di modelli compatibili).

A nostro avviso può essere consigliato per chi vuole tenere sotto controllo controllo distanza, velocità, tempo, dislivello, frequenza cardiaca e così via e desidera rivedersi a casa queste informazioni, ma senza interagire troppo con il dispositivo durante l’attività. In questo eccelle grazie alla ottima precisione del GPS (meno dell’altimetro e ancora meno della temperatura) e alla ottima autonomia della batteria. Da notare però che non offre funzioni avanzate per gli allenamenti o per la navigazione e la gestione di itinerari e punti di interesse.

Prima di concludere è doveroso sottolineare che per gestirlo è necessario passare attraverso il portale Movescount.com, che è gratuito e veramente ben studiato, ma richiede una connessione ad Internet attiva e l’uso di un applicativo chiamato Moveslink2 disponibile solo per Windows o OS X. L’Ambit2 non supporta in modo ufficiale Linux. Gli utenti di questo sistema operativo farebbero bene a rivolgersi ai dispositivi Garmin.

Che cosa ci piace

  • Multisport.
  • Veloce a prendere il fix GPS.
  • Tracce registrate estremamente precise.
  • Eccellente durata della batteria.
  • Intelligente sistema per il blocco schermo e per la navigazione dei menu che richiede pressioni prolungate per certe azioni “importanti” e che riduce le pressioni accidentali.
  • È compatibile con lo standard ANT+.
  • Personalizzabile attraverso le “app”.
  • Movescount.com gratuito e ben realizzato.

Che cosa non ci piace

  • Prezzo elevato (e poco competitivo soprattutto per i modelli con fascia cardio).
  • Va bene per molti sport, ma senza essere perfetto per nessuno.
  • Non offre funzioni avanzate per gli allenamenti.
  • La temperatura rilevata è sempre fortemente sovrastimata.
  • Garmin offre dispositivi con altimetri più precisi.
  • Manca l’adattatore AC per ricaricarlo senza collegarlo il computer (ma possiamo usare quello di un qualunque smartphone o tablet).
  • Per gestirlo è necessario passare attraverso il portale Movescount.com, che è gratuito e ben studiato, ma richiede un computer e una connessione ad Internet attiva.
  • Linux non è supportato.
  • Non c’è modo di spegnerlo.
  • Non offre strumenti per organizzare gli allenamenti sofisticati come i Garmin dedicati a bici e corsa.
  • È difficoltoso seguire un itinerario: lo schermo è troppo piccolo, non mostra la traccia attuale, le possibilità di zoom sono troppo limitate.
  • Lavorare con i PDI è difficoltoso. Non è possibile cambiare nome, ci sono pochi tipi di punti di interesse e soprattutto non c’è modo di esportarli verso il computer.
  • La fascia cardio inclusa non è compatibile con dispositivi di altri marchi.
  • Quando si aggiorna il firmware tutte le impostazioni presenti sul dispositivo vanno riconfermate.

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