Settembre 2014. Oggi  a farci compagnia abbiamo anche il piccolo Filippo (9 anni), instancabile camminatore e buona promessa tra le nuove leve dei futuri alpinisti. Dalla catena che sbarra il passaggio risaliamo la sterrata che costeggia il vallone d’Ischiator sulla sinistra orografica. All’incirca verso il primo tornante proseguiamo sulle scorciatoie che vanno a tagliare il percorso stradale e, in ripida salita, raggiungono la base della cascata Pisciai, posta verso il centro del vallone.

Continuiamo ancora sulle scorciatoie per un tratto fino a raggiungere gli ultimi tornanti che ci immettono sull’ampio pianoro. Superato il ponte in cemento, si lascia a sinistra la strada che prosegue verso il gias sottano Ischiator e si procede sul sentiero (destra orografica) per un breve tratto.

Più avanti il sentiero riattraversa il rio su un ponticello in legno, dirigendosi verso il rifugio Migliorero collocato in posizione ottimale su un poggio panoramico.

Appena superato un altro ponticello in legno, si abbandona il percorso che conduce al rifugio per proseguire verso il passaggio che divide in due il lago inferiore d’Ischiator. Il sentiero procede poi nell’ampio avvallamento dirigendosi a sud-ovest verso la balza che racchiude i laghi di mezzo.

In salita oltre il rifugio Migliorero

Poco prima di raggiungerli lasciamo, a destra, la deviazione (palina segnaletica) che porta verso il Becco Alto dell’Ischiator.

Gli ultimi tornantini ci conducono sul pianoro soprastante dove sono ubicati i laghi Ischiator di mezzo. Li troviamo ancora un po’ invasi dall’ombra. Qualche minuto per una piccola colazione poi riprendiamo il cammino verso sinistra dove ricomincia la risalita.

Primo Lago Ischiator di mezzo

Ancora lui

I due laghetti

Lo strappo seguente è abbastanza deciso e, dopo numerosi zig-zag, peraltro panoramici sui laghi di mezzo, ci affacciamo su un’ampia pietraia.

Il tratto ulteriore ci conduce nella pietrosa conca dove, più in basso e al centro, troviamo il lago d’Ischiator superiore (2755 m). Da sinistra, tra la nebbia che si muove velocemente, scorgiamo la Punta Gioffredo (2960 m), poi il gendarme del Corborant, il canalino di salita alla cima e il Corborant (3010 m).

Lago di Ischiator superiore

Salendo verso il passo

Il Corborant e il gendarme alla sua sinistra

Dalla riva del lago che raggiungiamo con una piccola discesa, si notano i segni rossi che portano verso la forcella di salita al Corborant.

Noi invece svoltiamo a destra (nord-ovest) sulle tracce che proseguono in direzione del Passo d’Ischiator. Più verso destra compare anche la cima Ischiator sud, meta di questa escursione.

Verso il Passo d’Ischiator

Raggiunto il Passo (2843 m) si apre una veduta grandiosa verso la Val Tinée. Il lago Rabuons (2501 m) è veramente enorme e spettacolare.

Cima d’Ischiator sud vista dal passo

Il grande lago di Rabuons

Verso nord-ovest possiamo ora vedere molto bene la vetta del Tenibres (3031 m), massima elevazione della Valle Stura. Alla sua destra spicca la Rocca Rossa (2995 m), le cime della Montagnetta (2946 m), le tre vette di Schiantalà (2931 m) e il Becco Alto dell’Ischiator (2996 m). Sotto la Rocca Rossa, in territorio francese, sono adagiati il lago Chaffour (2621 m), il lac du Cimon (2645 m) e il minuscolo lac de la Montagnette.

Dal passo, veduta sul Becco Alto dell’Ischiator

Tenibres, Rocca Rossa e alcuni laghi in territorio francese

Lasciato il Passo momentaneamente, ci dirigiamo verso la rocciosa cima sud (2930 m) una novantina di metri più in alto, dalla quale avremo una veduta ancora più spettacolare su tutto l’arco alpino, ma anche verso il Vallone dell’Ischiator e il rifugio Migliorero.

Il vallone dell’Ischiator visto dalla cima sud

Dalla cima, veduta sul passo

Panorami superlativi! Iniziamo ora la discesa che ci ricondurrà prima sulle rive dei laghi di Mezzo, poi su quelle del laghetto del rifugio Migliorero, dove pranzeremo in compagnia di numerosi escursionisti che lo hanno raggiunto.

Tornando verso il lago Ischiator di mezzo

Più tardi ridiscendiamo il tratto rimanente fino al parcheggio.

In discesa al parcheggio

Cartografia indispensabile

Carta n. 112, 1:25.000Carta n. 112, 1:25.000, Valle Stura, Vinadio, Argentera, Istituto Geografico Centrale
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