Domenica 21 dicembre 2014. Visto che in questo periodo la neve non è ancora tanta, decidiamo di fare una visita invernale al rifugio Livio Bianco. Con Valerio mi trovo alla partenza per il rifugio dal parcheggio situato in cima a Sant’Anna di Valdieri (970 m). La giornata è fredda ma il cielo è terso e promette bene.

Il percorso parte subito in salita zigzagante tra le case della borgata (palina segnaletica) e si inerpica, più avanti, su pietre lastricate. Entrati a contatto della faggeta, più sopra lasciamo a destra la deviazione di un grazioso percorso tra i Tetti di Sant’Anna (Lu Viol di Tait).

Proseguiamo alti sulla parte destra del torrente (sinistra orografica) che, in questo periodo troviamo ancora pieno d’acqua lasciandoci alle spalle le vedute della Cima del Lausetto (2687 m) e dell’Asta Sottana (2850 m).

Alle nostre spalle, la cima del Lausetto…

…e l’Asta

Sul sentiero, un camoscio si lascia avvicinare fino a circa 6-7 metri mettendosi in posa per una foto.

Camoscio in posa

L’avvicinamento al rifugio è lungo e il percorso iniziale taglia tratti del bosco senza neve fino a raggiungere la quota intorno ai 1400 metri.

Sul tratto non innevato

Poi inizia il percorso innevato che percorriamo senza ciastre fino al Gias del prato (1529 m). Calzate le racchette risaliamo il falsopiano del Gias fin verso il termine dove stacca una traccia (ometto) che porta al Colle di Marchiana (2275 m) e al Monte Bourel (2468 m).

Verso il Gias del Prato

Gias del Prato

In salita al ripiano superiore

Proseguiamo con un semicerchio a sinistra verso l’avvallamento superiore. Sul ripiano successivo sono presenti alcune case Reali del Parco (1700 m). Tagliando verso destra le propaggini che scendono dal Monte Ventabren superiamo alcune pendenze avvicinandoci gradualmente alla copiosa cascata che scaturisce dal soprastante lago Sottano del Sella.

Dalle Case Reali del Parco

Negli ultimi tratti

Dalla cascata che sgorga dal Lago inferiore della Sella

Passato un ponticello in legno contorniamo la riva est del lago ghiacciato e in pochi minuti raggiungiamo il Rifugio Livio Bianco (1890 m – km 7,68 dalla partenza).

Sul ponticello

Arrivo al rifugio Livio Bianco

Da sempre grande soddisfazione raggiungere questo rifugio, in ogni stagione! D’inverno ha un fascino tutto particolare. Peccato solamente che, nonostante la giornata bellissima, in questo che è il giorno più corto dell’anno il sole non allunghi un raggio neanche per un minuto su questa conca meravigliosa, ma anche lungo tutto il percorso per raggiungerla.

La bella conca col lago ghiacciato

Una panca all’esterno del rifugio ci accoglie per lo spuntino del pranzo. Potremmo anche stare più comodi nel locale adibito a rifugio invernale sul retro dello stesso ma, nonostante il freddo, non vogliamo rinunciare alla vista del lago ghiacciato.

A spasso attorno al rifugio

Senza sole non possiamo stendere i panni…

Il ritorno a Sant’Anna lo facciamo immediatamente dopo, ricalcando il percorso di andata.

 

Inizio del ritorno a Sant’Anna

Cartografia indispensabile

Carta n. 113, 1:25.000Carta n. 113, 1:25.000, Parco naturale Alpi Marittime, Entracque, Valdieri, Mercantour, Gelas, Istituto Geografico Centrale
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