Gennaio 2015. La base di partenza dell’escursione la raggiungiamo salendo da Cuneo fino a Dronero, quindi superando i numerosi paesini della valle Maira fino all’abitato di Macra.

Lasciata l’auto nel piazzale del Municipio di Macra risaliamo la provinciale (direzione Acceglio) per una settantina di metri. A destra, nei pressi di una piccola fontana, iniziamo la marcia seguendo parte del frequentatissimo “Sentiero dei ciclamini” (indicazioni) che costeggia, sul fianco, lo spumeggiante rio “Bedale”.

È un percorso piacevole che si sviluppa dribblando numerose volte il rio su passerelle in legno o cemento. Dopo aver affiancato un pilone votivo si sale ancora un tratto fino ad incrociare, più avanti, la strada asfaltata che sale da Villar. Poco dopo perveniamo alla borgata Langra (992 m).

Abbandonato definitivamente il tratto del “Sentiero dei ciclamini” svoltiamo a sinistra (freccia gialla sull’asfalto) passando accanto alla piccola chiesetta dedicata ai Santi Giuseppe e Antonio.

Superiamo le case risalendo la mulattiera che si inoltra nella laterale Comba Font Buient (direzione nord-ovest) attraversando un boschetto di pini silvestri. La prima parte del sentiero lastricato è talvolta protetto a monte da muretti in pietra.

Oltre la borgata Langra

Verso la testata della comba

Raggiunta la testata della comba la mulattiera si sposta a zig-zag verso l’alto.

Un lungo e ripido traversone laterale verso sinistra ci conduce infine su una bella balconata panoramica, dalla quale è visibile parte della bassa val Maira, la Punta Tempesta (2679 m) a sud e il paesino di Macra nella parte bassa del vallone.

Sul traverso prima del punto panoramico

Salita al primo punto panoramico

Oltre la piccola dorsale il sentiero prosegue pianeggiante nella comba di Valcalda dapprima compiendo un semicerchio verso ovest poi, con ritrovato vigore, su una ripida serpentina che raggiunge un secondo punto panoramico.

Qui il GPS rileva il punto più alto dell’escursione (1386 m). Volgendo lo sguardo a nord-est possiamo notare l’innevato Monte Rastcias (2404 m).

Sentiero nella comba di Valcalda

Arrivo al secondo punto panoramico

Il percorso, ora tutto in discesa, prosegue contornando piccoli valloncelli.

In movimento verso le borgate

Tratto del sentiero di discesa

Svoltati ad un angolo, verso ovest compare su un poggio la chiesetta di Santa Maria di Morinesio e, a fondo valle, la sagoma innevata del Monte Chersogno (3026 m).

La chiesetta di Morinesio e, al fondo, il Monte Chersogno

Durante la discesa che passa vicino a blocchi di roccia affioranti, radi ginepri, betulle e cespugli sparsi di lavanda, affianchiamo poco più in basso una croce in legno.

Dalla piccola croce

La discesa prosegue poi percorrendo una breve pineta dalla quale si iniziano a intravedere le ridenti frazioni di Centenero e Caudano.

Nel tratto di discesa successivo

La borgata di Centenero

Veduta delle borgate di Caudano (a sinistra) e Centenero

Terminiamo la nostra discesa nei pressi della chiesetta della Madonna della Mercede, recentemente restaurata, con poderoso campanile di forma quadrata.

Arrivo nei pressi della chiesa di Centenero

Ci spingiamo poi tra le belle case di Centenero (1228 m), poste intorno ad una grande fontana con lavatoio. Tutto il paese è sotto gli sguardi severi della Rocca Pertus (1793 m) che vigila i nostri movimenti dall’alto, mentre, sul lato opposto della Valle Maira possiamo notare molto vicino a noi il Monte Buch (2112 m) e la Costa Chiggia (2156 m).

Volendo prolungare la nostra escursione potremmo ancora scendere fino al vicino paese di Caudano (1129 m), dove si può ammirare un interessante lazzaretto (studiato in una tesi di laurea dall’arch. Valeria Abello) edificato nel 1463, dotato di bifore ed un bel portale, ma avendo trovato un bel posticino per il pranzo non lo vogliamo abbandonare.

Per il ritorno, più tardi risaliamo dal bivio nei pressi della chiesa ed iniziamo la discesa (direzione sud) verso valle seguendo la stradina che, in piano, attraversa un grande prato. La abbandoniamo dopo un centinaio di metri nei pressi di un recinto per le pecore per scendere sul sentiero che abbiamo notato passare sui margini inferiori del prato.

Al centro della foto il recinto dopo il quale scendere a destra

Discesa dal sentiero

Verso il fondo del prato

Ancora uno sguardo all’indietro verso le borgate

Il percorso ci porta più avanti verso un boschetto misto di querce ed in discesa perveniamo ad un bivio.

Nei pressi del bivio

Scegliamo il sentiero di destra che prosegue verso il basso e che conduce verso gli avvallamenti inferiori.

Superata una piccola frana, peraltro facilmente aggirabile, scendiamo infine sulla SP 422 nei pressi delle case di Chiampo (857 m). Svoltando a sinistra torniamo nel parcheggio di Macra dopo aver percorso circa 1,3 km sulla strada provinciale.

In discesa verso il fondo valle

Cartografia indispensabile

Carta n. 111, 1:25.000Carta n. 111, 1:25.000, Valle Maira, Acceglio, Brec De Chambeyron, Istituto Geografico Centrale
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