Base di partenza dell’escursione è Casterino che si raggiunge, scendendo dal colle di Tenda, svoltando a destra a San Dalmazzo di Tenda. La deviazione (D91) percorre la lunga strada asfaltata di circa 12 km che porta a Casterino.

Gennaio 2015. Dal parcheggio di Casterino, procediamo verso il fondo del paesino sulla strada che punta a nord-ovest in direzione della Valmasque. Superato un ponticello calziamo le ciastre iniziando un bel percorso su strada innevata che, con uno sviluppo di circa due chilometri, sale con pendenza graduale all’interno di un boschetto di larici.

Primi passi dopo Casterino

Dopo un buon tratto, due tornantini ci conducono velocemente verso un parcheggio, che in estate è la base di partenza per la Baisse de Peïrefique e i laghi di Valmasca (vedi escursione estiva al Mont du Gran Capelet). Qui, abbandonata la strada che continua nel vallone, svoltiamo a sinistra (indicazione per il Lac des Grenouilles) sulla ex militare che taglia i fianchi meridionali del Mont Paracouerte (2385 m) e prosegue il suo corso nel lariceto verso sud.

Immagini di salita lungo la vecchia strada militare

Lungo il cammino ampi scorci panoramici proiettano il nostro sguardo ad est verso la Baisse de Peïrefique, il Mont Chajol (2293 m) e il più lontano Mont Agnelino (2201 m).

Il Mont Chajol in lontananza

Sulla strada che costeggia il Vallon de Fontanalba, in un valloncello laterale, una decina di camosci in livrea scura ci tagliano la strada sparendo in un attimo verso l’alto.

Nel punto di passaggio dei camosci

Al fondo, la veduta si allunga verso il Monte Bego

Più sopra passiamo ai margini di una radura dove è posto un piloncino in pietra dedicato alla Madonna. La ex militare prosegue tra i larici mentre, al fondo, si staglia il Monte Bego (2872 m). Poco prima di una discesa l’indicazione per il lac des Grenouilles ci fa deviare a destra. Risalendo una breve china ci portiamo in vista del bel laghetto (già raggiunto in primavera) che in questa stagione troviamo tutto ghiacciato.

Arrivo al lac des Grenouilles ghiacciato

A nord del lago una piccola costruzione in muratura del malgaro, adibita nel periodo estivo alla vendita di formaggi, ci offre una panchina adatta per consumare il nostro pranzo. Nonostante un gelido vento e la temperatura che si aggira attorno ai -8° ci sentiamo nel posto più bello del mondo.

Quando iniziamo la discesa, ci imbattiamo in un gruppo di 6 escursionisti francesi che vengono a darci il cambio. Tornati sulla ex militare, svoltiamo a destra proseguendo l’anello verso il centro del vallone di Fontanalba.

In risalita dalle sponde del lago…

Con un bel cielo a pecorelle

Un ponticello ci traghetta sull’opposta sponda.

Verso il centro del vallon de Fontanalba

Il ponticello che ci ha traghettati sull’opposta sponda

Il rio nascosto da cumuli di neve

Lasciamo a destra un sentiero che sale al rifugio di Fontanalba e al Lac Vert. La discesa si svolge sulla destra orografica e prosegue superando alcune pinete.

Dall’incrocio per il rifugio di Fontanalba inizio della discesa a Casterino

Tra i larici

Veduta verso la Rocca dell’Abisso

Più in basso scendiamo i ripidi tornanti che ci conducono direttamente verso un percorso avventura sugli alberi ed infine al parcheggio di Casterino.

In discesa sui ripidi tornanti

Cartografia indispensabile

Carta 3841OT, 1:25.000Carta 3841OT, 1:25.000, Vallée de la Roya, Vallée des Merveilles, Parc National du Mercantour, Institut Geographique National
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