In inverno torniamo spesso sulla Costa Azzurra, per toglierci dal freddo di casa nostra e per fare nuove passeggiate. Questi luoghi, oltre ad essere stati benedetti dalla mano di Dio, si sono conservati splendidi e fruibili grazie a buone leggi lungimiranti e sagge amministrazioni volte a tutelare e gestire nel modo migliore un patrimonio di straordinaria bellezza. Un piccolo esempio: una legge francese del 1976, riconfermata nel 1986, costituisce lungo tutto il tratto costiero una servitù di passaggio di almeno tre metri destinata al libero transito dei pedoni.

Febbraio 2015. Oggi intendiamo colmare una lacuna. Nella passeggiata ad anello del Cap Ferrat, effettuata qualche tempo fa, non avevamo incluso, per mancanza di tempo, la rimanente parte della penisoletta di Saint-Hospice, rivolta verso levante che noi chiamiamo comunemente “dito” del Cap Ferrat per la forma a pollice. Questa passseggiata, meno impegnativa della precedente, regala ugualmente scorci di rara bellezza.

Partiamo nuovamente dal Casino di Beaulieu. Dopo aver costeggiato per un centinaio di metri l’Avenue Fernand Dunan (direzione Nizza), svoltiamo a sinistra dell’Hôtel Royal Riviera infilandoci sulla Promenade Maurice Rouvier che inizialmente costeggia la Baie des Fourmis. Il percorso fino al Cap Ferrat è tutto pianeggiante ed è accessibile a persone con ridotta mobilità e a bimbi in passeggino.

Una tabella, ad inizio strada, illustra la prima parte del percorso con i tempi di percorrenza. Questo primo tratto di lungomare comprende circa 1400 metri di stradina pianeggiante completamente asfaltata che percorre ad est la parte più stretta della penisola contornando alcune meravigliose insenature e termina all’Inizio dell’abitato di Saint Jean Cap Ferrat, sulla Plage Cros dei Pin (WC e docce).

A circa metà di questo primo tratto si contorna la villa attualmente denominata “La Fleur du Cap” (ex Lo scoglietto), dove l’attore e regista britannico Charlie Chaplin passò alcune settimane di relax con la sua famiglia. La villa è appartenuta all’attore inglese David Niven, ora deceduto.

Tratto della passeggiata. Al fondo, la villa “Fleur du Cap”

Gabbiani che fanno colazione

Facciamo ora il nostro ingresso nel grazioso paesino di Saint Jean e seguendo l’Avenue Denis Séméria scendiamo verso il porticciolo.

Arrivo a St-Jean

La strada prosegue in leggera salita e passa di fronte all’Hôtel La Voile D’Or.

Nei pressi dell’Hôtel La Voile D’Or.

Parziale veduta del grazioso paese di Saint Jean

Seguendo l’Avenue Jean Mermoz arriviamo fino all’incrocio con l’Avenue Claude Vignon. Di fronte, a sinistra della spiaggia, ha inizio il tratto sulla piccola penisola della “Promenade des Fossettes” che noi compiremo in senso antiorario inoltrandoci su una stradina lastricata nella folta pineta protetta ad est da una recinzione.

Inizio della “Promenade des Fossettes”

Sulla stradina lastricata

Arrivo alla Pointe du Colombier

In breve tempo arriviamo alla Pointe du Colombier dove, tra la vegetazione, è nascosta la Villa Nara Mondadori, disegnata dall’architetto brasiliano Oscar Niemeyer (progettista, tra l’altro, della città di Brasilia), appartenente agli editori Mondadori. Poco oltre, sempre nascosta nel verde, affianchiamo la villa di Alexander Ponomarenko, facoltoso uomo d’affari russo.

Nel tratto seguente

Proseguendo sempre sulla stradina che ora guarda verso sud, a sinistra del muretto di recinzione raggiungiamo un bivio. Una stradina, che ora noi seguiremo, conduce verso l’interno portando dalla Cappella di Saint-Hospice (XVII secolo), punto più elevato della piccola penisola.

Salendo vero la Cappella di St-Hospice

Poco prima di raggiungerla, costeggiamo un piccolo cimitero di guerra in cui riposano alcuni militari belgi che parteciparono alla guerra del 1915/18.

Il piccolo cimitero di guerra

La cappella, più volte distrutta nei secoli fu ricostruita, come la vediamo oggi, nel 1655 su ordine di Carlo Emanuele II di Savoia, e rimane luogo molto frequentato dai fedeli di St-Jean, Beaulieu, Villefranche e Monaco.

A destra della cappella è curiosa e interessante la statua bronzea di una madonna con bambino, alta 11 metri, costruita a scopo votivo per ordine di Madame et Monsieur Gal nel 1903 dallo scultore milanese Tranquillo Galbusieri.

Chapelle Saint-Hospice

Particolare della grande statua della Madonna nera

Dalla cappella ritorniamo sui nostri passi in direzione del lungomare per proseguire la passeggiata, che continuiamo fino al punto estremo del promontorio dove, ancora nascosta tra la macchia mediterranea, è ubicata la Villa “La Fiorentina”, in stile neoclassico, famosa negli anni 1950/60 per le feste mondane ma anche per aver ospitato in villeggiatura attrici famose, quali Greta Garbo ed Elizabeth Taylor.

Fermandoci un momento presso una “tavola illustrativa” possiamo ammirare sulle montagne Beaulieu, Eze village e La Turbie, mentre a livello del mare sono visibili Cap d’Ail, Monaco e Cap Martin.

Tavola illustrativa

Svoltando ora verso sinistra, il sentiero si porta sul lato nord dell’appendice e, restringendosi, va a contornare graziose baiette e piccoli approdi in vista ormai del porticciolo e di Saint Jean.

Svoltando sul lato opposto

Verso il termine di questo tratto, attraversiamo un lembo della spiaggia “La Paloma” dove una scaletta ci riporta tra le case ad inizio paese. Seguendo a ritroso il percorso fatto in precedenza ritorniamo infine a Beaulieu.

Dalla spiaggia La Paloma

Ritorno a Cap Ferrat con veduta sul faro

Cartografia indispensabile

Carta 3742OT, 1:25.000Carta 3742OT, 1:25.000, Nice, Menton (Côte d’Azur), Institut Geographique National
Vedi su Amazon →
Scarica la traccia GPX per il tuo GPS (cos’è?):

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.