Le batterie sono uno dei temi più “sentiti” dai nostri lettori. Ogni giorno centinaia di persone leggono gli articoli che abbiamo dedicato all’argomento e quotidianamente c’è chi ci scrive per chiedere un consiglio. Tutti hanno in comune una forte delusione nei confronti delle batterie utilizzate fino ad oggi: durata non sufficiente, rapido degrado alle basse temperature, elevata autoscarica (anche solo lasciandole nel cassetto), vita media ridotta.

A chi ci chiede quali siano le migliori batterie ricaricabili per i GPS (ma anche: mouse e tastiere senza fili, telecomandi, orologi da parete, sveglie, cronotermostati, torce, flash fotografici, giochi e molto altro) da anni facciamo sempre solo un nome: Eneloop.

In giro ci sono un’infinità di batterie di tutte le marche, alcune con specifiche sulla carta addirittura superiori, ma alla prova sul campo nessuna regge il confronto. Le utilizziamo da così tanto tempo su tutti i nostri dispositivi (e sono tanti!) che possiamo affermare senza timore di smentita che sono le batterie migliori in circolazione.

Alcune delle batterie che usiamo più spesso: praticamente sono tutte Eneloop

Purtroppo, fino a qualche tempo fa dire Eneloop era sufficiente, mentre ora le cose sono diventate più complesse. Ci sono più generazioni di cui tenere conto, più famiglie, alcuni cambi di nome e addirittura un’acquisizione (il produttore originale, Sanyo, è stato recentemente acquisito da Panasonic).

Senza contare che in giro ci sono alcune buone offerte di Eneloop rimarchiate da altri importanti nomi (per citarne un paio: AmazonApple). Per non rischiare di trovarsi tra le mani modelli vecchi, magari acquistati allo stesso prezzo di quelli più recenti, bisogna fare una scelta attenta sulla base di astruse sigle come HR-3UTG, HR-3UTGA, HR-3UTGB, BK-3MCCE, HR-3UWX, HR-3UWXB e BK-3HCCE.

Con questo articolo vogliamo fare un po’ di chiarezza e dare la risposta definitiva a chi le vuole acquistare oggi senza sbagliare. Per chi ha fretta e non vuole leggersi tutto il resto ecco il link diretto all’ultima generazione: vedi su Amazon, da abbinare ad un ottimo caricabatterie, come il Technoline BC 700 (vedi su Amazon). Per chi ha tempo invece ecco la storia completa.

Sanyo Eneloop di prima generazione (HR-3UTG)

Sono le Eneloops originali, introdotte nel 2005 con capacità di 2.000 mAh (minimo 1.900 mAh). Erano ricaricabili 1.000 volte e mantenevano il 75% della loro carica dopo un anno.

Sono le stesse che oggi Amazon commercializza con la sigla HR-3UTG-AMZN a prezzo molto valido (vedi su Amazon, di cui avevamo parlato in questo articolo) e che Apple fornisce insieme al suo caricabatterie (vedi su Amazon, valido qualche anno fa ma ormai poco conveniente visto che il prezzo non è mai sceso).

Sanyo Eneloop di seconda generazione (HR-3UTGA)

La seconda generazione di batterie Eneloop, rilasciata nel 2010, supporta 1.500 cicli di ricarica e mantiene l’85% della carica dopo un anno e il 75% dopo tre anni. Sono identificate dalla sigla HR-3UTGA e si possono ancora trovare in vendita a buoni prezzi (vedi su Amazon).

Sanyo Eneloop di terza generazione (HR-3UTGB)

Nel novembre 2011 le Eneloop sono state ulteriormente migliorate per mantenere la carica fino al 90% dopo un anno, l’80% dopo tre anni e il 70% dopo cinque anni. I cicli di ricarica salgono da 1.500 e 1.800. Sono identificate dalla sigla HR-3UTGB e si possono ancora trovare in vendita (vedi su Amazon). In realtà, vista la ridotta differenza di prezzo rispetto alla generazione successiva, al momento non ne consigliamo l’acquisto.

Panasonic Eneloop di quarta generazione (BK-3MCCE)

A seguito dell’acquisizione di Sanyo da Panasonic, una quarta generazione (e al momento ultima) è stata introdotta nel mese di aprile 2013 con la sigla BK-3MCCE. Il numero di cicli di ricarica sale da 1.800 a 2.100. Sono quelle che consigliamo di acquistare oggi (confezione da 4: vedi su Amazon, e confezione da 8: vedi su Amazon), anche se logicamente il prezzo è superiore rispetto alle precedenti generazioni.

L’ultima generazione di Panasonic Eneloop di quarta generazione (a destra) e di Panasonic Eneloop Pro (a sinistra)

Visto il successo ottenuto dalle Eneloop, nel 2011 Sanyo ha introdotto un modello dedicato ai professionisti e caratterizzato da una capacità superiore, denominato originariamente Eneloop XX (ora Eneloop Pro) facilmente identificabili dal colore nero. Sono batterie che non patiscono le basse temperature e che sono particolarmente indicate per dispositivi affamati di energia, come GPS, mouse senza fili e flash.

Sanyo Eneloop XX di prima generazione (HR-3UWX)

Sono le batterie Eneloop XX originali. Sono caratterizzate da una capacità superiore alle Eneloop normali: 2.500 mAh (minimo 2.400 mAh). Tuttavia, esse conservano “solo” il 75% della loro carica iniziale dopo un anno e possono essere ricaricate 500 volte.

Sono le stesse che Amazon commercializza con la sigla HR-3UTHA-AMZN a prezzo molto conveniente (vedi su Amazon).

Sanyo Eneloop Pro (HR-3UWXB)

Nell’ottobre 2012 Sanyo ha rilasciato la seconda generazione di Eneloop XX (modello HR-3UWXB), che ora diventano Eneloop Pro (vedi su Amazon, anche se al momento non sono convenienti). La nuova generazione ha una capacità maggiore di 50mAh (2.550 mAh nominale, capacità minima 2.450 mAh) e conserva l’85% della carica iniziale dopo un anno.

Panasonic Eneloop Pro (BK-3HCCE)

Pur conservando lo stesso nome e gli stessi dati di targa, dopo l’acquisizione da parte di Panasonic, nel 2013 è stata rilasciata una nuova versione di Eneloop Pro (vedi su Amazon). Sebbene possano subire un numero di ricariche inferiori e costino più care delle “normali” Eneloop di quarta generazione (vedi su Amazon), sono il top dei top e sul mercato non si può trovare di meglio, soprattutto alle basse temperature.

Come ricordiamo sempre, è importante associare alle Eneloop dei caricabatterie validi. Noi consigliamo in particolare il Technoline BC 700 (vedi su Amazon) o il completissimo Tensai TI-800L (vedi su Amazon).