Febbraio 2015. Ci troviamo nei pressi di Chiesa Vecchia (Chiesa della S.S. Trinità) di Boves. Imboccata a sinistra via San Pietro percorriamo in leggera salita il tratto dell’antica strada “Via Auta” che, attraverso un percorso nei boschi, va in direzione della frazione Fontanelle.

Tratto sulla “Via Auta”

Dopo qualche centinaio di metri abbandoniamo, ad un bivio, la via Auta che da qui prosegue in leggera discesa verso Fontanelle e svoltiamo a sinistra in direzione di alcuni vigneti che degradano dolcemente verso Boves. Il percorso ci porta dopo un po’ nei pressi della Chiesa di San Pietro che affianchiamo alla nostra sinistra e proseguiamo sulla strada che man mano si restringe.

Verso il Pasturone

Raggiunta più avanti la croce in legno eretta nel luogo dove morì il medico condotto di Boves, il dott. Pacotti, la visuale si amplia sulla piana e verso Boves. La stradina prosegue ancora ed infine si aggancia al tratto asfaltato proveniente dal santuario di Sant’Antonio, nei pressi della località Pasturone.

Panorama dalle colline di Boves

Tolte momentaneamente le ciastre, dopo circa 150 metri lasciamo, ad un bivio, la strada asfaltata che scende a destra verso Fontanelle. Proseguendo invece nel bosco sul tratto pianeggiante ci avviciniamo ad una casa e dopo pochi metri (dopo aver lasciato alla nostra sinistra una cabina elettrica dell’ENEL a palo) abbandoniamo la strada asfaltata che piega leggermente a destra per proseguire su quella innevata che si inoltra nel bosco.

Calzate nuovamente le ciastre seguiamo ora un percorso in salita che poco alla volta si porta sul divisorio tra le colline bovesane e quelle di Fontanelle. Senza farci distrarre da altre strade, seguendo quella principale ci avviciniamo sempre più alla testata del vallone. Superato e aggirato un casotto in un tratto disboscato di recente, raggiungiamo una segheria.

Verso la segheria

Oltre la segheria, due stretti tornanti ci conducono in vista di alcuni casolari. Seguendo la strada che svolta a sinistra, mantenendoci al di sotto del poggio dove è eretto il pilone della Battaglia, raggiungiamo il crinale che divide la val Colla dalla val Vermenagna.

Il tratto in leggera discesa che segue ci conduce nei pressi dei Tetti Ramonda, piccolo gruppo di casolari in amena posizione. Superato il pilone di San Grato, restaurato di recente, la strada svoltando verso sinistra prosegue il suo corso sul divisorio aggirando un cucuzzolo e mantenendosi alta sul versante di Robilante.

Dal pilone dei Tetti Ramonda

Molto più avanti passiamo alti in vista dei Tetti Bepdin.

Le case di Tetto Bepdin

Entrati in seguito in un boschetto di conifere, la strada inizia a perdere quota in vista del Pilone del Moro (940 m).

Arrivo al Pilone del Moro

Siamo a poche centinaia di metri dalla borgata del Malandrè e decidiamo di fare un salto fino alla sua piccola chiesetta.

Verso la chiesetta del Malandrè

Tornati al pilone del Moro, riprendiamo la salita sulla strada innevata che prosegue nel bosco verso il Prato del Soglio. Dopo le prime curve è curioso un cartello di avvertimento “zona di ripopolamento vipere” inchiodato su un castagno da qualche buontempone.

Il curioso cartello

Piccoli tornanti tra i castagni ci conducono a sud-est e ci portano, più avanti, a passare nei pressi del nutrito gruppo di case di Tetto Beloni. Purtroppo il tempo e le incurie dell’uomo le sta portando gradualmente alla rovina.

In salita dalle case di Tetto Beloni

Un ulteriore tratto di salita in curva va a raggiungere la radura del Prato del Soglio (1126 m), punto più elevato di questa escursione, dal quale si può godere l’esteso panorama verso la pianura cuneese e l’arco alpino delle Marittime.

Arrivo al Prato del Soglio

Il casotto

Inizio della discesa

Dalla piccola baita scendiamo, avendo la Bisalta di fronte, verso Rosbella passando nei pressi del grazioso casotto dell’amico Luciano e qui approfittiamo del bel panorama per fare la sosta per il pranzo.

Scendendo verso il casotto di Luciano

Riprendiamo in seguito la discesa sulla strada che scende verso Rosbella.

La piana di Rivoira, scendendo verso Rosbella

Verso Rosbella

Alcune immagini dell’ultima nevicata a Rosbella

Cinquanta metri prima dell’entrata alla borgata svoltiamo a sinistra per seguire la vecchia strada innevata che dopo un lungo tratto aggirante numerosi valloncelli ci riporta in basso, a monte della frazione di Madonna dei Boschi di Boves. Il restante percorso su strada asfaltata ci riporta in Boves dal parcheggio.

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