Aprile 2015. Ci incamminiamo sul tratto di asfalto che ci porta fuori dalle prime case. Dopo alcune curve troviamo la strada innevata che prosegue verso il vallone dell’Ischiator. Oggi la giornata è molto fredda e seguiamo il manto nevoso indurito dal gelo, precedentemente battuto dal gatto delle nevi; per il momento non è ancora necessario calzare le ciastre.

Dopo un tratto all’aperto ci infiliamo su un rettilineo che sul finale porta al cosiddetto Ponte del Medico (1544 m). Quindici metri a sinistra prima del ponte si può fare rifornimento d’acqua ad una fresca fontana. Oltrepassato il torrente Ischiator cessa il tratto battuto (che continua invece a destra fino alla borgata Luca) e noi svoltiamo a sinistra proseguendo sul tratto innevato che dopo pochi tornanti sale per raggiungere il parcheggio estivo. Da lì seguiamo la strada innevata che taglia alcune pendici scoscese deviando più avanti su scorciatoie (visibili quando non c’è neve) che ci consentono di eliminare lunghi tornanti portandoci alla base della copiosa cascata Pisciai.

Nei pressi della cascata

Evitato ancora su scorciatoia un ulteriore tornante, superiamo un ripido tratto che ci proietta sull’ampio pianoro.

Ultimi tratti prima del pianoro

Oltre un ponte in cemento, proseguiamo seguendo la parte centrale dell’ampio vallone superando, di tanto in tanto, alcuni rigagnoli d’acqua che tagliano il pianoro affiancati da strati di neve di oltre due metri di spessore.

Nei pressi della casa del malgaro

Il cielo, velato fino a questo punto, finalmente sta cedendo ampi spazi al sereno.

Il rifugio Migliorero, che da qui è ancora distante, spicca in tutta la sua imponenza su un bel poggio al centro del vallone.

In vista del rifugio

Lo raggiungiamo spostandoci sulla destra orografica (sinistra) su una slavina che taglia il rio al termine del pianoro, pervenendo al rifugio dopo un corto tratto più ripido.

Immagini dell’ultimo tratto di salita

Il cielo è meraviglioso ed oggi stranamente non c’è nessun ciaspolatore o scialpinista sul tracciato.

Arrivo al rifugio

Scendendo verso il lago

Nei giorni scorsi sicuramente qualcuno è salito, e lo notiamo vedendo numerose tracce provenienti dal Passo di Laroussa (2471 m). Non ci sono tracce invece in direzione del lago di Laroussa (2438 m) e dei laghi Ischiator di mezzo (2410 m) il cui accesso può essere ancora pericoloso.

Sguardo verso il Passo di Laroussa

Sul laghetto

Davanti al rifugio notiamo che la fontana è rimasta attiva e possiamo attingere acqua freschissima sistemandoci poi per uno spuntino su alcuni grossi pietroni a sud del rifugio.

Il tempo di pranzare, scendere sulle rive del lago, scattare ancora qualche fotografia, prima di riprendere la discesa che ci riporterà a Besmorello.

Escursione sempre piacevole in ogni stagione!

Inizio della discesa

Ancora uno sguardo verso il Passo di Laroussa

Ancora uno sguardo al rifugio

tratto su una slavina

Nuovamente sul pianoro

Attraversamento del ponticello

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