18 Maggio 2015. Oggi ho a disposizione solamente la mattinata per concedermi un’escursione veloce. Dal parcheggio scendo un corto tratto di strada che porta sul ciglio del torrente Ellero e lo attraverso su un ponte in legno (1320 m).

Il ponticello sul torrente Ellero


Aggiro un vecchio camioncino rosso lasciato lì come probabile ricovero attrezzi. Il sentiero prosegue superando un piccolo dosso, poi ripiana costeggiando il torrente a breve distanza per circa 150 metri (seguire ometti e tacche bianco/rosse) e raggiunge una spalla rocciosa che percorro in salita, a sinistra del valloncello incassato occupato dal rio Curassa.

Il tratto iniziale, ripido, si inoltra penetrando in un boschetto di ontani e rododendri che stanno iniziando la fioritura, mantenendosi sulla sinistra dello spumeggiante rio Curassa, che più sopra forma anche alcune cascatelle.

Questo tratto porta, dopo circa trecento metri di dislivello, al passo della Colletta e mi lascia su un bel pianoro inciso dal rio; alle mie spalle intanto si erge maestosa la sagoma della Cima Cars.

Alle mie spalle, la cima Cars

Crocus lungo il sentiero di salita

Il sentiero prosegue quindi sulle propaggini meridionali della Cima Durand dove, a stento, riesco ad evitare un tappeto unico di giunchiglie gialle.

Dal passo della Colletta

Dopo aver costeggiato per un buon tratto il rio, lo supero con un semicerchio verso destra per raggiungere il Gias della Colletta (1772 m) su cui sorge un prefabbricato.

Gias della Colletta

Pochi metri dopo il prefabbricato, senza seguire sentieri, salgo verso sinistra inerpicandomi su alcune roccette e, pochi metri più in alto, raggiungo un vistoso segnale di pietra dal quale, a sinistra, prende inizio il sentiero verso la cima Durand.

L’arrotondata Cima Durand

Giunchiglie sul sentiero

Verso la Colla Bauzano

Con percorso trasversale contorno alcuni valloncelli tagliando, tra gli ontani, le arbuste pendici del Mondolè per raggiungere la cosiddetta “Colla Bauzano” (1949 m). Lungo questo tratto incontro decine di caprioli intenti a brucare rametti e tenera erbetta.

Alla Colla Bauzano, che può essere raggiunta anche da Artesina, sono presenti alcuni impianti sciistici del comprensorio Mondolè ski. E’ anche presente una grossa fontana da cui fare rifornimento.

Colla Bauzano

Sguardo su parte delle cime delle valli Ellero e Pesio

Cartelli segnaletici alla Colla Bauzano

Seguendo i piloni dello skilift risalgo la china erbosa costellata da milioni di crocus, genzianelle, giunchiglie ecc. fino a raggiungere il punto roccioso della sommità.

In salita su un tappeto di fiori

Verso la cima

Sguardo dalla cima Durand

Verso la Rocca dell’Inferno

Peccato per un po’ di nebbia che a tratti mi avvolge. Il panorama dovrebbe essere grandioso. Da qui potrei vedere il rifugio Mondovì (1761 m) e il Monte Grosso (2041 m), salito lo scorso anno, ma anche la cima delle Saline (2615 m), le cime Serpentera  (2358 m) ed il Marguareis (2651 m).

Durante la discesa al gias della Colletta

Dopo una breve permanenza riprendo la discesa verso la Colla Bauzano, poi verso il gias della Colletta ed infine faccio ritorno al parcheggio sulle orme dell’andata.

Gias della Colletta

Nuovamente nei pressi del passo della Colletta

Cartografia indispensabile

Carta A.S.F. 3, 1:25.000Carta A.S.F. 3, 1:25.000, Marguareis, Mongioie, Institut Geographique National (di difficile reperibilità).
Scarica la traccia GPX per il tuo GPS (cos’è?):
Cima Durand
Cima Durand (174 kB)

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