Quando vale davvero la pena comprare un Garmin GPSMAP 64? La nostra analisi e comparazione con eTrex e Oregon

Se ti interessa questo articolo non perderti la nostra guida aggiornata all’acquisto del miglior GPS per escursionismo, alpinismo, scialpinismo, mountain biking e raccolta funghi del 2015.

Non è facile inquadrare i Garmin GPSMAP: sulla carta non offrono molto di più di un eTrex 30 (di cui è appena stato presentato il successore eTrex 30x), che però costa meno. Ma hanno meno funzionalità degli Oregon, pur avendo un prezzo simile. Perché preferirli agli eTrex 30/30x (recensione) o all’Oregon 600 (recensione)? Sul suo sito Garmin stessa non risponde in modo soddisfacente a questa domanda, che quindi ci viene rivolta spesso dai nostri lettori.

Il Garmin GPSMAP 64s. Il design non è il suo punto forte.

Questa volta non faremo una delle nostre recensioni complete, anche perché l’avevamo già dedicata al precedente modello (vedi) rispetto al quale i cambiamenti sono tutto sommato minori (li evidenzieremo comunque nel seguito), ma cercheremo di trovare la risposta a questa domanda analizzando il dispositivo di questa famiglia a nostro avviso più equilibrato: il GPSMAP 64s (vedi su Amazon).

Mettiamolo subito a confronto con gli eTrex 30/30x e con l’Oregon 600 (prezzo crescente da sinistra verso destra):

 eTrex 30eTrex 30xGPSMAP 64sOregon 600
Touch screenNoNoNo
Dimensioni schermo2,2"2,2"2,6"3"
Risoluzione schermo176×220240×320160×240240×400
AntennaPatchPatchQuad HelixPatch
Supporto GLONASS
Durata batteria25 ore25 ore16 ore16 ore
Altimetro barometrico
Bussola elettronica a tre assi
Memoria interna1,7 GB3,7 GB4 GB1,5 GB
Alloggiamento microSD
USBUSB 1.1USB 1.1†USB 2.0USB 2.0
Supporto cartografia
Smart NotificationNoNoNo
Prezzo su strada< 200€ (vedi su Amazon)200-250€ (non ancora disponibile)200-300€ (vedi su Amazon)200-300€ (vedi su Amazon)

† Non confermato. Per averne la certezza dobbiamo attendere che il dispositivo sia disponibile.

Come possiamo vedere le funzionalità più importanti sono comuni a tutti i dispositivi: supporto cartografia e presenza di GLONASS, altimetro barometrico, bussola elettronica a tre assi. Cambiano la durata della batteria (maggiore per gli eTrex, che hanno un display più piccolo), il tipo di schermo (touch screen per l’Oregon), il supporto per le smart notification (presente solo sul GPSMAP 64s), la dimensione della memoria interna e il tipo di connessione USB (ancora, incredibilmente, la vetusta 1.1 sugli eTrex!).

Inoltre, sebbene non sia mai indicata nei dati di targa, possiamo supporre che cambi anche la CPU, che è più potente per GPSMAP e Oregon. Un processore più potente è in grado di elaborare più informazioni alla volta, e più velocemente, ma allo stesso tempo esaurisce più rapidamente le batterie.

L’antenna

Osservando meglio tra le righe possiamo però individuare quella che è la vera caratteristica distintiva della famiglia GPSMAP: l’antenna di tipo quad helix, che si contrappone all’antenna di tipo patch presente su eTrex e Oregon (e su buona parte degli smartphone). La prima è una grossa antenna esterna, mentre la seconda si presenta come una piastrellina ceramica inserita direttamente all’interno del dispositivo. La quad helix offre sulla carta una maggiore sensibilità, mentre la patch offre ai progettisti maggiori libertà e permette la realizzazione di design più puliti.

L’antenna quad helix del GPSMAP ha dimensioni a dir poco generose

Da notare che il GPSMAP dispone, sotto il cappuccio protettivo, di un connettore MCX (micro coaxial) per una antenna esterna (come questa disponibile su Amazon).

Al centro si può notare il connettore rotondo MCX

L’antenna quad helix dei GPSMAP offre davvero una ricezione migliore delle antenne patch degli altri dispositivi? Su questo non c’è dubbio e le nostre prove sul campo lo dimostrano. Ma un’antenna migliore non è detto che offra sempre una precisione migliore. Quello che abbiamo notato, piuttosto, è che in condizioni “normali” i risultati sono del tutto paragonabili, mentre la bilancia pende a favore della quad helix in condizioni difficili (tra gli alberi o in un canyon).

Confrontiamo ad esempio due tracce, registrate durante un’escursione al rifugio Garelli, da un GPSMAP 64s (in verde) e da un eTrex 30 (in rosso), entrambi tenuti accanto in posizione ottimale per la ricezione dei satelliti (cliccare sull’immagine per ingrandirla):

tracce-rifugio-garelli

Tolte alcune differenze minime, dovute come sappiamo ai limiti intrinseci della tecnologia GPS (maggiori informazioni), le tracce registrate dai due dispositivi sono pressoché identiche. Non ce n’è una che sia evidentemente più precisa dell’altra.

Analizziamo invece cosa succede in condizioni difficili. Effettuiamo una nuova comparazione tra i due dispositivi, sempre tenuti accanto in posizione ottimale, ma in una zona notoriamente “difficile” per i GPS, la conca del lago delle Rovine, nei pressi del lago del Chiotas e del rifugio Genova:

traccie-rifugio-genova

Come possiamo vedere, i risultati in questo caso sono drasticamente diversi. Mentre il GPSMAP 64s ha registrato in modo fedele, l’eTrex 30 è letteralmente “partito per la tangente” dando in più punti risultati completamente sbagliati (possiamo notare deviazioni repentine su una sponda del lago in realtà mai raggiunta, o addirittura verso un’altra valle).

Ribadiamo però che questo accade in condizioni difficili, che si presentano raramente. Tra le oltre 300 escursioni descritte tra le nostre pagine, ad esempio, accade solo in due in modo così evidente: il rifugio Genova e il bivacco Roberto Barbero (e sono entrambe, casualmente, piuttosto facili, senza reali possibilità di perdersi).

È evidente che se il nostro compito è effettuare una tracciatura assolutamente fedele dei sentieri (ad esempio perché siamo mappatori OpenStreetMap) il GPSMAP 64s è la scelta obbligata, ma negli altri casi non è detto che sia davvero necessario, perché eTrex 30 o Oregon 600 hanno altri vantaggi, magari anche più importanti (approfondiremo il discorso nel seguito).

GPSMAP 62s contro GPSMAP 64s

Per fare una panoramica più completa prima di proseguire vediamo le novità introdotte dal GPSMAP 64s (vedi su Amazon) rispetto al predecessore GPSMAP 62s:

 GPSMAP 62sGPSMAP 64s
Durata batteria20 ore16 ore
GLONASSNo
Memoria interna1,7 GB4 GB
BluetoothNo
Smart NotificationNo
Live TrackingNo

Sostanzialmente la nuova famiglia GPSMAP 64 include tutte le nuove funzionalità che da qualche anno Garmin inserisce sui suoi dispositivi top. Il LiveTracking consente agli amici e ai familiari di seguire le proprie corse o gli allenamenti in tempo reale, mentre le Smart Notification servono per ricevere notifiche da dispositivi iOS e Android.

Ma il miglioramento più evidente è il supporto a GLONASS, che è un sistema sviluppato dalla Federazione Russa. Quando si utilizzano i satelliti GLONASS il tempo impiegato dal ricevitore per rilevare una posizione è (in media) del 20 per cento minore rispetto al GPS. Inoltre, quando si utilizzano sia i satelliti GPS che GLONASS, il ricevitore è in grado di ricevere segnali da 24 satelliti in più rispetto al solo sistema GPS. Questo è particolarmente utile in quelle situazioni in cui una larga porzione del cielo è coperta, come canyon, boschi e città. Il suo unico svantaggio è una contenuta riduzione della durata della batteria.

Le nostre considerazioni

Assodato che l’antenna quad helix offre migliori prestazioni in condizioni difficili, non è comunque detto che il GPSMAP sia il dispositivo migliore per noi. Dobbiamo infatti chiederci: quando vale la pena acquistare un dispositivo più costoso, più ingombrante e con una durata della batteria inferiore? La risposta non è più così scontata, perché questa maggior precisione ha un costo, sia in termini di esborso iniziale, sia in termini di ingombro, peso e autonomia.

Se lo utilizziamo per tracciare sentieri o se ci serve una precisione superiore alla media in ogni condizione, anche quelle più difficili (che, sottolineiamo, non sono così frequenti), ci sentiamo di consigliare senza dubbio il GPSMAP 64s (vedi su Amazon), che è un dispositivo pensato per il rilevamento (anche per il fatto che gli si può collegare un’ulteriore antenna esterna ancora più prestante). Ma negli altri casi, se pensiamo di utilizzare il GPS per orientarci, per ripercorrere una traccia o per misurare tutte le statistiche dell’escursione, probabilmente può valer la pena risparmiare qualcosa (eTrex, vedi su Amazon) o portarci a casa un dispositivo più completo (Oregon, vedi su Amazon).

La vocazione per il rilevamento dei GPSMAP è evidente anche dal numero e disposizione tasti. Troviamo, in particolare, un bottone dedicato all’inserimento rapido di waypoint (Mark), anche se poi la scrittura, non essendoci un display touchscreen, si rivela sempre lenta e un po’ frustrante.

Ma vediamo quelli che a nostro avviso sono i principali pro e contro rispetto agli eTrex 30/30x e poi agli Oregon 600/650.

eTrex 30/30x contro GPSMAP 64s

Pro eTrex 30/30x

  • Più leggero (140 g contro 260 g).
  • Più piccolo e compatto (5,4 x 10,3 x 3,3 cm contro 6,1 x 16 x 3,6 cm).
  • Miglior autonomia della batteria (25 ore contro 16 ore).
  • Più economico.
  • Solo per l’eTrex 30x: miglior risoluzione dello schermo (240×320 contro 160×240).

Pro GPSMAP 64s

  • Schermo più grosso (2,6″ contro 2,2″).
  • Migliore precisione in condizioni difficili (grazie all’antenna quad helix).
  • Prestazioni migliori (grazie alla CPU più potente).
  • Connettore MCX per ulteriore antenna esterna.
  • Supporto per Smart Notification e LiveTraking.
  • Maggior memoria interna (4 GB contro 1,7 GB dell’eTrex 30 e 3,7 GB dell’eTrex 30x).
  • Presenza della clip con moschettone nella dotazione.
  • Connessione USB più veloce (USB 2.0 contro USB 1.1).

GPSMAP 64s contro Oregon 600/650

Pro GPSMAP 64s

  • Migliore precisione in condizioni difficili (grazie all’antenna quad helix).
  • Connettore MCX per ulteriore antenna esterna.
  • Supporto per Smart Notification e LiveTraking.
  • Maggior memoria interna (4 GB contro 1,5 GB).
  • Più economico.

Pro Oregon 600/650

  • Schermo più grosso (3″ contro 2,6″).
  • Miglior risoluzione dello schermo (240×400 contro 160×240).
  • Schermo touch screen (che semplifica notevolmente l’interazione e la scrittura).
  • Interfaccia utente più semplice.
  • Più leggero (210 g contro 260 g).
  • Più compatto (6,1 x 11,4 x 3,3 cm contro 6,1 x 16 x 3,6 cm).
  • Miglior gestione della traccia corrente.
  • Design che, pur senza essere stellare, è decisamente migliore.

Conclusioni

Come spesso accade non esiste una scelta migliore a priori. Ecco a chi ci sentiamo di suggerire l’uno o l’altro dispositivo:

  • Garmin eTrex 30 (recensione completavedi su Amazon): quando vogliamo un dispositivo completo, con tutte le funzionalità essenziali (cartografia, altimetro e bussola elettronica), piccolo e compatto, imbattibile su prezzo e autonomia della batteria, ma con qualche compromesso (sulla dimensione dello schermo e sulla connessione USB solo 1.1).
  • Garmin eTrex 30x (in arrivo a giugno): quando siamo disposti a spendere un poco di più dell’eTrex 30 per uno schermo più definito, una memoria più capiente e in generale un dispositivo più recente (è verosimile che a breve l’eTrex 30 esca di produzione).
  • Garmin GPSMAP 64s (vedi su Amazon): quando non vogliamo compromessi sulla precisione, soprattutto in condizioni difficili (perché per quanto detto normalmente sono quasi alla pari), anche a discapito di peso e ingombro maggiore e autonomia inferiore. È il dispositivo pensato per il rilevamento e la tracciatura dei sentieri. Può essere considerato al posto degli eTrex da chi desidera un display leggermente più grande.
  • Garmin Oregon 600 (recensione completavedi su Amazon): quando gli eTrex 30/30x non ci bastano perché vogliamo di più (processore più potente, schermo più grande, touchscreen, USB più veloce), ma allo stesso tempo non siamo interessati alla maggior precisione nelle condizioni più difficili perché usiamo il dispositivo per orientarci e ripercorrere una traccia più che per rilevare sul campo sentieri.

Da notare che il prezzo rimane una discriminante importante. Se la differenza di prezzo tra eTrex 30 (vedi su Amazon) e GPSMAP 64s (vedi su Amazon) è ridotta quest’ultimo può diventare un ottimo acquisto. Allo stesso modo, se il prezzo di strada del Garmin eTrex 30x rimarrà simile a quello di listino (249 €) la sua appetibilità scende molto perché praticamente allo stesso prezzo ormai si trova il GPSMAP 64s e a poco più l’Oregon 600 (vedi su Amazon).


Valerio Dutto

Ha fondato Cuneotrekking insieme a Elio nel 2007. Ingegnere informatico, appassionato di montagna, di sport all'aria aperta e di tecnologia, si occupa delle recensioni e delle guide. Nel 2011 ha co-fondato Delite Studio, la società informatica che si occupa del "dietro le quinte" di Cuneotrekking.

Commenti (102)


  1. Come sempre una precisa, esauriente comparazione e valutazioni. Molto interessante.
    Complimentissimi!

  2. Giovanni Enzio


    Ciao Valerio, ho letto volentieri questa tua recensione, utilizzo con soddisfazione il GPSMAP64S da un anno, e ne apprezzo la sufficiente precisione nelle aree boscate, che per ragioni di mie ricerche ho interesse a mappare, e mi diletto anche a inserire sentieri nella OSM.
    Per verificare la precisione ripeto lo stesso percorso all’andata e al ritorno, così posso poi comparare le due tracce e rilevare gli scostamenti, che è frequente discostino di 6/8 metri, a volte anche 10.
    Poi faccio una media tra i due tracciati, confidando che in questo modo il rilievo possa guadagnare in precisione.
    Nella tua recensione leggo che è possibile collegare una antenna esterna, e mi sono domandato se questa antenna esterna può aumentare la precisione, posto che io cammino con il GPS allacciato in alto sullo spallaccio dello zaino, quindi esterno.
    Cosa ne pensi?

    • Valerio Dutto


      Ciao Giovanni, complimenti: è un modo davvero molto serio di procedere! Guarda, a mio avviso l’antenna esterna in realtà è più pensata per i casi in cui, per qualche motivo, sei obbligato a tenere il dispositivo in posizione non ottimale perché hai la flessibilità di lasciare il dispositivo dove preferisci. Nel tuo caso, lasciandolo allacciato allo spallaccio dello zaino, in realtà è difficile chiedere di più e non credo noterai miglioramenti evidenti con un’antenna esterna.

      • Giovanni Enzio


        Grazie per la risposta Valerio, mi ha fatto contento.
        Riguardo al procedere molto serio non è che lo faccio sempre!
        Ma se parto da casa, e a casa devo ritornare, ne approfitto per vedere di quanto “sbanda” il GPS facendogli fare la traccia sia all’andata che al ritorno.
        Prima usavo un Garmin GPS60, che in area boscata aveva degli sbandamenti assolutamente inaccettabili.
        Ora con il 64s ho potuto constatare che l’affidabilità è costante e sufficiente, anche nel bosco molto fitto, a parer mio vale la pena di spendere quei pochi euri in più.
        Buone camminate!


        • a titolo di curiosità puramente indicativo allego questo link interessante. https://www.youtube.com/watch?v=8cIjCeuwoUo

          mi interessa il discorso che avete affrontato riguardo al’antenna per questo motivo: oltre all’uso escursionistico vorrei utilizzarlo anche per la ricerca di confini nei boschi. ovviamente non pretendo precisioni catastali intanto arrivati in un range di toleranza accettabile i termini seguono solitamente la morfologia del terreno pertanto sono intuibili., ma almeno arrivare in un range di 2-3-5 metri. in area aperta sono arrivato al metro e mezzo di precisione con una ciofeca di 10 anni fa, soffermandomi parecchio, muovendomi lentamente e ritornando sul posto per poi dopo alcuni minuti a coordinate +/- stabili registrare il waypoint per andarmelo a ricercare su googleeart. nonostante la vetustà dello strumento la variabile in campo aperto sta tra i 10 e gli 1.5 metri (sorprendenti). ora dopo 10 anni di evoluzione mi aspetto per i modelli migliori una qualche precisione in più o una miaggior costanza, una maggior rapidità di “assestamento” e nel caso del gpsmap64 una ricezione migliore in terreni difficoltosi. per fare ciò anche io ho ipotizzato chiedendomi quale potesse essere il miglioramente con antenna esterna, ipotizzando una palina telescopica di 3 metri con antenna sulla punta, che possa essere infissa nel terreno per qualche minuto per dare tempo al gps di stabilizzarsi ed avere libertà di movimento dello strumento in mano. non credo che 2 metri e mezzo di elevazione possano fare grandi differenze, magari con un’antenna attiva alimentata potrebbe migliorare la situazione, ma non sono sufficientemente esperto in materia per quantificare miglioramenti.

          DOMANDA: su un punto fermo, un waypoint nel bosco, avete mai cercato una corrispondenza fisica sicura (un muretto o altro) da fermo per valutare l’errore riportato in pianta? con costi decisamente più professionali, non destinati ad uso escursionistico, si può arrivare a 1-2 metri col semplice palmare stonex S4, spesa 4 volte il garmin. ma alla fine molte funzioni sono destinate appunto ai professionisti, l’idea però di ricercare una superiore precisione oltre al mero tracciamento a spanne di un percorso, mi stuzzica per necessità mie.


          • Ciao Claudio, argomento interessante, non so rispondere alla tua domanda, anche perché non sono sicuro di averla capita, per cui, e anche ad uso di altri eventuali risponditori, provo a fare il pignolo e ti chiedo:

            a) vuoi trovare nel bosco un confine di proprietà fisico e materializzato da qualche segno (croce scolpita su masso, muretto, cippo, pietra infissa nel terreno, ecc …) che ritieni ci debba essere perché lo hai visto disegnato su una mappa catastale?
            b) vuoi vedere su una foto satellitare (tipo Google o altre) dove è collocato un confine che hai fisicamente individuato sul terreno e lo hai rilevato nelle sue coordinate geografiche?

            Potrebbe infatti essere che le due opzioni di domanda possano portare a individuare diverse e differenti problematiche e possibili soluzioni da evidenziare nelle risposte …


          • non ho il dono della sintesi… lo so, quindi cerco di spiegarmi meglio:
            devo cercare dei terreni dei quali conosco personalmente fisicamente 1-2 termini in prossimità di strade o cascine. ma essendo ripidi e piuttosto ampi, risulta difficile misurare “a passo o con la rotella” distanze indicative partendo da disegno in scala in cui posso misurare la sola distanza orizzontale in pianta ma non la reale a quote differenti. quindi ho pensato:
            1) faccio una sovrapposizione in trasparenza della mappa catastale con l’immagine google earth, facendo corrispondere i punti noti in modo da orientarla al meglio (ci sono siti che offrono questo servizio per pochi euro altrimenti con un po di lavor a tavolino ci si può arrangiare)
            2) su google earth col cursore vado a cercare le coordinate dei termini. e di alcuni punti noti
            4) vado nel bosco a ricercare le coordinate rilevate a tavolino tenendomi un margine di errore compatibile con quello rilevato sui due punti noti
            5)una volta identificata un’area corrispondente al termine, lo vado a ricercare fisicamente sapendo che solitamente i confini e quindi la disposizione dei termini segue la morfologia del terreno (ruscelli, strade, rive, coste, spartiacque, etc etc etc)

            gli strumenti con precisione topografica usati dai professionisti e che costano solitamente almeno quanto una Fiat Panda multijet, funzionano con una stazione colegata al gps fissa che per ore elabora i dati sulla posizione facendone una media dopo essersi collegata, oltre che al gps, anche a stazioni d’appoggio fisse (forse occorre un abbonamento) le quali servono per elaborare l’errore e perfezionare le coordinate, mentre il collegamento tra la periferica che si pone sui termini avviene con la stazione fissa ad esempio via radio, dopo di che la stazione elabora i dati mettendo insieme le rilevazioni di diversa origine per trovare le coordinate dei punti rilevati. i palmari da un migliaio di euro per uso prfessionale topografico, possono arrivare al metro, al mezzo metro o ai 30 centimetri ma credo dopo l’elabrazione dell’errore, non in tempo reale. per frtuna in un bosco spesso qualche metro di errore non pregiudica nulla

          • Giovanni Enzio


            Ciao Claudio, capito.
            Lo puoi fare. Ricorda:
            a) le mappe catastali hanno una affidabilità di precisione variabile in funzione della scala, quindi scala maggiore precisione minore, comunque la precisione di affidabilità non supera mai il metro.
            (imprecisione di rilievo + imprecisione di disegno + imprecisione della varianza dimensionale del supporto del disegno)
            Quindi la precisione della manovra di ricerca dei confini materializzati è inutile che ricerchi il decimetro.
            b) se nei punti di confine che intendi ricercare la mappa catastale indica che ai tempi del rilievo c’era un confine materializzato è probabile che questa materializzazione ci sia ancora, ed è anche possibile che sul terreno vi siano anche altre materializzazioni che il rilievo catastale non ha rilevato e disegnato.
            c) se in prossimità delle linee di confine sono presenti sul territorio opera lapidee (muretti o altro) di non recente costruzione si assume che il confine sia in corrispondenza di quelle opere visibili sul territorio, e non quello che deriverebbe dalle approssimative misurazioni geometriche
            d) ciò detto diventa sufficiente che il GPS ti conduca in prossimità del confine, diciamo entro un raggio di 5 metri, e in quel cerchio si farà la ricerca ottica del confine materializzato, e se lo si trova quello è il punto di confine
            e) se non si trova la materializzazione del confine si mette un paletto promemoria che lo indichi in prima approssimazione, e se si vuole ottenere indiscutibilità del punto esatto del confine si consulta il vicino per concordarne una posizione concordata. Se non si riesce a concordare la posizione si deve affidare la determinazione a tecnici abilitati. Se non ci riescono neanche loro decide il giudice. Va però ricordato che chi va dall’avvocato perde il soldo e il ducato.

            f) Ciò detto il procedimento che intendi seguire (mappa catastale + mappa satellitare + coordinate teoriche) ci sta benone per ricercare un confine materializzato, se lo applichi con sufficiente diligenza di solito funziona
            g) ricordati di “spalmare” per bene la mappa catastale sulla mappa satellitare, le due rappresentazioni hanno principi cartografici diversi, che su ampie superfici (decine di chilometri) possono portare a delle differenze di rappresentazione significative, mentre su modeste superfici rimangono irrilevanti e rientrano nelle altre imprecisioni già descritte in precedenza
            h) la “spalmatura” la si può anche fare con il “fai da te” , esistono in rete le risorse necessarie, ma se trovi qualcuno che te lo sa fare per bene e per pochi euro fai sicuramente prima che ingineprarti per imparare tutto il procedimento necessario …

            Bene, quindi provaci, e se ti piace raccontaci poi qui dei risultati
            Ringrazio Valerio per aver ospitato questa conversazione.


          • scusa dimenticavo di riassumere: mi interessa A: ho la mappa catastale, conosco la zona, conosco pochi punti sicuri presenti sia su mappa che su google earth, da questo devo partire per trovare i confini sapendo che per via della pendenza e della vegetazione diventa difficoltoso usare la rotella ma anche usare un vecchio tacheometro con stadia graduata. non ho bisogno di grande precisione ma solo di “stringere il cerchio” intorno ai termini principali


          • giusto…. Grazie Valerio per l’ospitalità e grazie Giovanni per lo scambio di opnioni


  3. Ciao Valerio!!
    ma un confronto tra le tracce di gpsmap e oregon??
    dalle mie prove l’oregon è meno preciso dell’etrex…
    mi sarebbe piaciuto avere anche un tuo parere!!


  4. Voglio dare anche il mio contributo sperando che sia di aiuto.
    Io sono possessore di un Garmin Edge 705 di cinque anni.
    Due anni fa (dopo tre di utilizzo) la batteria aveva dei problemi di ricarica, impiegava parecchio tempo a ricaricarsi e si esauriva in metà tempo.
    Fuori garanzia per la riparazione mi proposero la sostituzione dello strumento con un esborso di 145 €.
    Ho accettato perchè io lo avevo pagato 650 compresa la mappa italiana.
    Dopo quasi due anni da questa sostituzione si ripresenta lo stesso problema ma sono ancora in garanzia dello strumento sostituito.
    Questa mattina l’ho portato all’assistenza di Alessandria (io sono di Asti che non ha assistenza)
    elencando anche le altre magagne che sono state comuni per entrambi gli strumenti.
    Il joystick non mi muoveva il cursore sulla DX (solo secondo strumento ancora in garanzia)
    Seguendo una traccia salvata e caricata a discrezione dello strumento questa scompare inducendomi a fermarmi per ricaricarla (che poi dopo un po di tempo riscompare)
    Registrando una traccia (non solo in montagna tra le rocce, come evidenzia la foto inserita nel tutorial ma anche nei percorsi sterrati tra le colline dell’astigiano) la traccia va per la tangente saltando su punti a calamita (magari una strada più importante parallela) e ritornando sul percorso reale disegnando un percorso a Zig Zag che fa aumentare il chilometraggio e in montagna anche notevolmente l’ascesa. (devo poi correggere con BaseCamp spostando i Waypoint nei punti corretti)
    Altro dato che mi ha sempre fatto impazzire è stato l’altimetro che dava i numeri troppo sballati, anche con 150 metri in più o in meno.
    Per riottenere delle altezze compatibili dovevo resettare lo strumento (si metteva a posto solo con un reset.
    —————–
    Ora sto provando un’applicazione installata sul mio iPhone 6 che si chiama EasyTrails 3,90 € (c’è anche gratis ma ha delle limitazioni – non so quali)
    Comunque registra in modo corretto (li ho testati assieme e dove il Gramin saltava a zig zag, l’EasyTrails era corretto)
    Le altezze sonop giuste al metro
    Le tracce che seguo per raggiungere una meta non scompaiono più… che dire!
    Non mi serve più un GPS che costa caro come il fuoco.

    • Valerio Dutto


      Ciao Danilo, grazie per il tuo contributo. Proprio tra pochi giorni pubblicheremo un articolo dove spiegheremo vantaggi e svantaggi di un’app rispetto ad un dispositivo dedicato. Tra l’altro il caso vuole che l’app EasyTrails GPS sia stata realizzata originariamente proprio da… me 🙂 (anche se ora non me ne occupo più direttamente)


  5. Bene…
    Attendo con interesse perché l’uso di questi strumenti lo trovo indispensabile non solo ai fini di curiosità ma anche in caso di smarrimento durante un’improvvisa sopraggiunta nebbia.


  6. Ciao Valerio ho letto la tua recensione, vorrei capire meglio quando parli della correttezza nel segnare il percorso per il rifugio Genova se la non correttezza si riferisce anche per il 600. Complimenti per il sito che seguo molto e spesso prendo idee per organizzare delle escursioni in quelle bellissime montagne cuneesi. Saluti

    • Valerio Dutto


      Ciao Lionello, grazie per i complimenti! Sì, la minor precisione in condizioni difficili vale per tutti i dispositivi con antenna patch, incluso l’Oregon 600. In condizioni normali invece sono praticamente equivalenti. Ciao!

  7. Danilo Gardino


    Sarebbe interessante aggiungere un confronto con un’applicazione di un iPhone / SmartPhone
    E aggiungere:
    Vale la pena spendere quei 200 / 300 € o anche più, contro un’applicazione spesso gratuita, ViewRanger o (come la mia dal costo di 3.99 €) EasyTrails?


  8. Ciao Valerio grazie 1000


  9. Ciao, ho provato il 64s con il freddo : buono l’ utilizzo con guanti medi .
    Un po’ laboriosa la sostituzione delle pile in emergenza, utile una clip per estrarle.
    Ottima la precisione, e il dettaglio delle mappe Openmtbmap e del dispositivo.
    Grazie per le ottime recensioni.


  10. Ciao Valerio.Ti scrivo da perfetto profano.Per esigenze di figli(allergie),nn sono un gran frequentatore di passeggiate montane.Sono un volontario di Protezione Civile e dato che dobbiamo fare vigilanza sugli argini e ricerca dispersi,pensavo di acquistare un GPSMap64S mio personale.Tu cosa ne pensi?Lo consiglieresti ad un profano?Cosa debbo acquistare in più del suddetto oggetto?Scusa la mia particolare ignoranza in materia,ma quando poi ci troviamo spersi in un bosco a ricercare persone,mi piacerebbe avere la certezza di nn dover essere anch’io considerato disperso.Da tenere conto che molto probabilmente,i VVFF caricheranno sui loro GPS l’area di azione,ma sai,penso che avere più GPS,si può avere più successo di rientro.Grazie ancora e scusa per la banalità della richiesta.
    Volontario e Tutor Marco.

  11. Danilo Gardino


    Ti rispondo anche io (qualcosa in più oltre alle altre risposte che avrai).
    Se programmate le ricerche a tavolino prima di entrare in campo, potrebbe essere utile mappare un territorio con dei percorsi mirati e questi possono essere tracciati con un computer da casa con il programma Google Earth.
    In modo tale da non sovrapporre i passaggi l’uno con l’altro e cosa importante non tralasciare nulla.
    Quando avrete a tavolino tracciato un percorso con Google Earth lo salvate in *.KML e successivamente con il programma dedicato per Garmin: Garmin BaseCamp lo trasformate in GPX, magari aggiungendoci dei Waypoints.
    Con il percorso PGX caricato sullo strumento, in fase operativa, basta seguire il tracciato sullo schermo e non ti perderai mai.
    Questi percorsi salvati possono essere svariati (magari anche numerati) e quando li percorrerete sapete esattamente dove siete e dove si trova il punto di partenza per il ritrovo con gli altri.
    —————–
    Costruirsi un percorso è facile, basta allenarsi un po’ con Google Earth (seguendo dei tutoria – se ti occorre te lo costruisco io, non ci vuole molto)
    Ciao


  12. Grazie Danilo,molto esauriente e chiaro,quindi proseguo con l’acquisto dell’oggetto.Ciao.

  13. Umberto Marmugi


    …Sono interessato all’acquisto del gps Map64st compreso di mappa trekmapItalia V4, ho più domande da chiedervi: 1) se si puo vedere la cartina in 3D?, 2) se si vedono i profili altimetrici, con il punto preciso della mia posizione?; 3) e al momento dell’acquisto cosa trovo in dotazione se la micro card è compresa nel prezzo e insieme anche le pile, oppure devo comprare a parte?. Un saluto e ringraziamento anticipato al Vs Blog. Ciao Umberto

  14. danilo gardino


    Per quanto riguarda la “micro card” io l’ho dovuta comprare a parte.
    Prima di comprarla leggi sul manuale “PDF” le caratteristiche che deve avere e non superarle (per esempio con una troppo capiente non supportata dallo strumento) io ho una 8 GB e va bene.


  15. Ciao vorrei acquistare un GPS e sono indeciso tra il Garmin 64S e l’Etrex 30x o 35x . primo dubbio tra il touch o tasti, affidabilità (64s) o leggerezza (etrex) e se vale la pena acquistare la cartografia TrekMap v4 Pro. Considerando che non sono un grande smanettatore al PC.
    Ringrazio anticipatamente per le risposte e per il sito molto interessante


    • Ciao Carlo,
      ti posso rispondere per la seconda parte della domanda. Secondo me non vale la pena acquistare la TrekMap v4 Pro come già più volte ribadito nel forum.
      Io ho ben 3 GPS (etrex, Oregon) e, frutto di anni, ti direi di rivolgerti alle Openstreetmap che tra l’altro sono gratuite e che puoi “crearti da qui:
      http://garmin.openstreetmap.nl/
      se poi smani per la TrekMap v4 Pro. se mi lasci un indirizzo mail te la posso girare….


    • In aggiunta a quanto già scritto mi sembra che Valerio stia per pubblicare una recensione sull’Etrex 35x. Forse vale la pena aspettare e …comparare.


      • ciao Albino ho scaricato Openstreetmap ma mi sembra più stradale, probabilmente per le mappe da trekking ci vuole altro.
        Mi chiedevo se ti era possibile farmi vedere la TrekMap v4 Pro, per rendermi conto di com’è.
        Ti lascio la mia mail “carlogas1961@libero.it”
        intanto ti ringrazio anticipatamente.


      • Ciao Albino,
        sto cercando qualche mappa…la TrekMap v4 Pro com’è??
        avrei bisogno di qualche informazione…
        grazie e scusa il disturbo..

    • Valerio Dutto


      Ciao Carlo,

      come abbiamo cercato di raccontare in realtà non c’è un dispositivo migliore in assoluto, ma solo un dispositivo più adatto a te. A grandi linee i pro ed i contro di GPSMAP 64s, eTrex 30x e eTrex Touch 35 sono proprio quelli che hai indicato. Se hai pazienza tra un paio di settimane, terminati i test sul campo, pubblicheremo la nostra recensione completa dell’eTrex Touch 35 (ti posso anticipare che ci piace molto).

      Per quanto riguardo la TrekMap concordo con quanto detto da Albino: non vale la pena comprarla (e anche a questo argomento presto dedicheremo un articolo, non appena avremo terminato la nostra comparazione).


  16. Grazie per le risposte, aspetto la recensione dell’ e Trex 35. per lanciarmi all’acquisto.
    Per la cartografia proverò con la Openstreetmap


  17. Buongiorno a tutti, sono un nuovo utente e da poco, nel consultarmi, mi sono imbattuto in questo sito che sinceramente mi è da subito interessato e colgo l’occasione per complimentarmi con tutti. Da alcuni mesi sto valutando l’acquisto di un gps per escursioni e a oggi sono propenso per il garmin gpsmap 64s. Grazie alle notizie riportate ho avuto già molte risposte ma al momento ne ho alcune alle quali non sono riuscito a dare risposta. Premetto che ho già letto alcune notizie sugli altimetri ma non sono riuscito ad avere notizie certe, che il 64s, con altimentro barometrico, abbia la correzione automatica. Dimenticavo di dirvi che in precedenza non ho mai avuto un gps per trekking quindi sono ignorante in materia. Vi ringrazio anticipatamente per le vostre informazione.
    Un saluto


  18. Prima di tutto vi faccio i miei complimenti per gli articoli e guide, che leggo sempre con piacere. Volevo porre un quesito, ho visto che oltre ai già noti GPS e GLONASS il mio etrex 30x utilizza anche il sistema WAAS/EGNOS che a dire della Garmin dovrebbero garantire una maggiore precisione proprio in situazioni difficili come gole e canyon. Ora sorge spontanea la domanda, attivando la suddetta funzione, ci sono effettivamente miglioramenti? Se si sono sensibili o meno? Grazie mille anticipatamente

    • Valerio Dutto


      Ciao Simone, in teoria l’EGNOS dovrebbe effettivamente migliorare l’accuratezza del posizionamento (l’EGNOS è praticamente la versione Europea del WAAS, che è attivo solo negli Stati Uniti d’America continentali e in parte di Canada e Alaska). C’è da dire però che dai miei test non ho mai rilevato vantaggi significativi. Mi riservo quindi di fare dei test più approfonditi in futuro 🙂


      • Ho attivato la funzione ma devo dire che quando vado in satelliti, mi porta gps+glonass con i relativi satelliti agganciati, la precisione e la quota, stessa cosa se premo il tasto al lato destro, mi dice le tacche della batteria e del segnale… C’è un modo certo per capire se l’EGNOS stia funzionando o meno? Grazie ancora anticipatamente


  19. Forse ho capito… Ho notato che nella nella sezione satellite, in alcune “barre” del satellite compare una lettera D, che invece scompare quando si disattiva la funzione. Beh, speriamo ci siano dei miglioramenti

    • Valerio Dutto


      Ciao Simone, esatto, è proprio quella lettera D. Se ti va facci poi sapere i risultati dei tuoi test così cerco di raccogliere un po’ di dati utili. Ciao!


  20. Salve volevo comunicarvi che alla fine ho deciso di acquistare l’etrex 35 mi sono affidato ai vostri consigli e mi ha convinto soprattutto il peso molto inferiore rispetto al GPSMAP64S
    presto vi saprò dire come mi trovo


  21. Sto pensando di acquistare un GPS da utilizzare per percorrere cammini come la Via Francigena, la Via della Costa. Volendo percorrerli non verso Roma mi trovo ad andare in senso contrario rispetto alla segnaletica e ho paura di trovarmi in difficoltà, quindi oltre alle carte che mi stamperò sento l’esigenza di portarmi un GPS.
    Ho letto le vostre recensioni e sono incerto tra il GPSMAP 64s e l’Oregon 600 la cui differenza di prezzo è di 67€, mentre tra il GPSMAP 64s e l’eTrex 30x il prezzo è lo stesso.
    Cosa potete dirmi?
    Ho letto le recensioni e ho capito che ciascuno deve scegliersi il prodotto in relazione ai propri bisogni ed esigenze, ma al mio posto preferireste…


    • io possiedo un etrex 30x e devo dire che mi ci trovo benissimo e non ho notato particolari differenze rispetto ad un 64s che i miei compagni hanno, poi quando aggancia l’egnos fa paura, mi è capitato di avere un margine di errore nei 2 metri (non farti illusioni però, le condizioni erano ottime). Vabbè, a parte questo, il 64s ha un processore più rapido e navigare sulla mappa risulta molto più veloce, zoom in zoom out ecc.. per contro ha una durata delle batterie di gran lunga inferiore all’etrex 30x. L’oregon non so dirti, mai provato. Per le tue esigenze, l’uno o l’altro per quanto riguarda la precisione, vanno benissimo. Ti consiglierei di valutare altri parametri. Questo sito in ogni caso può esseri molto utile

  22. g8productionniele


    Ciao,
    possiedo da poco il 64s e volevo chiedervi una curiosità.
    Sono appassionato di canyoning e spesso scendo gole con acqua e cascate. Qual’è la soluzione migliore per utilizzare il GPSMAP 64S in queste condizioni? Non posso di certo immergerlo con me 🙂
    Quanto è precisa l’antenna se lo posiziono in un bidone stagno (di plastica) dentro lo zaino?

    Grazie


    • Per quanto tempo e a che profondità ti immergi? in ogni caso una custodia stagna la si trova in plastica, in modo da poterla mettere non proprio in fondo allo zaino, magari nella tasca superiore (quella dietro la testa per intenderci), se non si vuole appenderlo allo zaino, magari urti spesso rocce ecc… L’involucro non crea particolari problemi alle onde elettromagnetiche, quello cha davvero provoca i problemi è l’acqua, se lo immergi il segnale è facile perderlo, sembra una sciocchezza ma l’acqua scherma tantissimo!

      • g8production


        Grazie per la risposta!
        Sì l’acqua è tremenda per queste cose.
        Di solito si tratta di scendere cascate quindi il bagno vero e proprio non c’è, altre volte ci si tuffa in delle pozze e si nuota. In questi casi lo “zaino” (in realtà è una sacca bucherellata quindi difficilmente ha la tasca che dici te) lo si lancia e dentro ha il bidone stagno che lo fa galleggiare. Ora provo così, vediamo se il segnale va bene.

        Intanto grazie per le delucidazioni!


  23. Recentemente sono stato a Cuba.
    Sono riuscito ad installare una mappa di Cuba sul mio Garmin e ovviamente mi sono portato appresso lo strumento.
    Ma sull’isola non riusciva a connettersi con i satelliti.
    Ho provato più volte in punti diversi senza successo.
    Ho quindi tentato un’altra strada.
    Con il mio iPhone ho provato ad aprire l’applicazione dedicata: EasyTrails.
    Sorprendentemente ha intercettato i satelliti ed ho provato un percorso che conoscevo su una strada, poi sentiero che raggiungeva una provinciale più importante.
    Mi ha registrato il percorso senza mai perdere il segnale.
    Purtroppo sul iPhone non avevo pensato a caricare la cartina di Cuba e solo ora, aprendo il percorso salvato in BaseCamp ho notato che ha seguito perfettamente anche nel sentiero il percorso sulla cartina salvata nel Garmin e anche su BaseCamp.
    ———————-
    Come mai il Garmin che dovrebbe essere più performante non accedeva ai satelliti?
    ———————
    Se qualcuno riesce a rispondermi lo ringrazio anticipamente

    • Valerio Dutto


      Ciao Danilo, una risposta completa richiederebbe un intero articolo. Cerco comunque di sintetizzare al massimo. Dopo un lungo spostamento (bastano un centinaio di km, nel tuo caso sono ben di più) tutti i dispositivi devono completamente risincronizzarsi con i satelliti GPS. Questa operazione può richiedere anche parecchio tempo (nella mia esperienza si può anche superare abbondantemente la mezz’ora). Per questo tutti i dispositivi sfruttano una “scorciatoia” detta “Extended Prediction Orbit” (informazioni qua). Uno smartphone come l’iPhone, essendo collegato ad Internet, è in grado di fare questa operazione completamente in automatico e in modo trasparente. Un Garmin invece, non essendo collegato ad Internet, no: deve passare attraverso un computer o attraverso uno smartphone (con il Bluetooth). In sintesi quindi: dopo un lungo spostamento o ci si arma di pazienza e si lascia il GPS all’aperto per un bel po’ di tempo, oppure lo si collega ad un computer o ad uno smartphone di modo che si scarichi le Extended Prediction Orbit aggiornate per la zona in cui ti trovi. Mi rendo conto di aver sintetizzato fin troppo un argomento abbastanza complesso, ma potrebbe diventare il tema di un prossimo articolo. Spero di esserti stato di aiuto!


  24. Grazie della risposta già sufficientemente chiara.
    Per quanto riguarda Internet, voglio precisare che il mio iPhone non aveva il collegamento internet “pagato” e non riuscivo a fare nulla, ne posta e nemmeno nessun browser funzionava, solo il telefono.
    Per questo che sono rimasto stupito, perché (mi son chiesto) riceve i satelliti senza internet?

    • Valerio Dutto


      Ciao Danilo, il fix del GPS può essere ottenuto anche senza connessione ad Internet (per fortuna). È possibile che durante il viaggio il tuo iPhone si sia collegato almeno una volta ad una rete WiFi (ad esempio in un hotel, o in aeroporto) così da ottenere l’Extended Prediction Orbit di cui parlavo prima?


  25. Quante cose sai.
    Grazie, infatti appena arrivati a Hoguin (Cuba) in aeroporto ho acceso l’iPhone per annunciare l’arrivo con i piedi in “terra”.


  26. ciao! ma è possibile caricare le mappe openstreetmap su questo dispositivo? grazie 1000


  27. Ho da poco acquistato un map64s, vorrei sapere se c’è la possibilità di non far partire in automatico il “tempo in movimento in sosta” all’atto dell’accensione mentre si è ancora nei preparativi prima della partenza, evitando quindi di dover azzerare i dati di viaggio (praticamente mettere il dispositivo in pausa) . C’è poi qualche scorciatoia da “tastiera” e se si possono eliminare alcuni profili tipo avventura, geochatching, automobilistico, icone tipo sensor,ecc. ? Praticamente avere un display minimalista con le icone essenziali a chi va per monti. Grazie


  28. Salve a tutti, io purtroppo malgrado abbia settato il mio gpsmap 64s come consigliato, mi ritrovo con una posizione adi almeno 20 metri da quella reale, malgrado lo strumento indica una precisione di 35t e pieno segnale. Ne consegue una traccia registrata assolutamente imprecisa con una differenza tra quella di andata e quella di ritorno di più di 30 metri. È il secondo che provo. Non so se questo rientri nei canoni di garmin. Provato tutto, glonass attivato, waas/egnos attivato, tieni su strada disattivato, modo registrazione traccia a tempo ogni 4 secondi e provato anche auto con frequenza massima. Solo con il cielo totalmente te libero e strade larghe ha una precisione accettabile. Il mio vecchio garmin foretrex 401 fa meglio e questo mi lascia perplesso. Se avete consigli o pareri sono ben accetti, non so che pensare.
    Grazie, saluti a tutti


  29. Mi correggo, la precisione indicata non è 35t ma 3 mtb. E il foretrex 401 l’ho usato per le stesse tracce quindi in condizioni analoghe.

  30. Gianluca Flori


    Ciao a tutti Leggo molto volentieri tutti i commenti e ho una domanda anche io da porvi… quando faccio una traccia , sia con un Dakota 20 che con un gpsmap 62 in condizioni normali sono quasi buone e i dati sul computer di bordo sono discostanti….ancora di più quando scarico i dati su Base camp….mi sapete dire il perchè? Non so come posso allegare le foto delle prove che ho fatto….ho mandato la stessa richiesta alla garmin ma ancora non ho avuto risposte. Grazie a Tutti


  31. Bellissima guida Valerio grazie ! , ho acquistato il Garmin gps64S , sto trovando un po di difficltà , volevo sapere se bisogna attivare qualche procedura specifica per registrare la traccia quando inizi un escursione ? Sto pensando se dovesse esserci la nebbia per ritornare indietro e come posso fare ciò ?
    Altra cosa, come controllo la pressione barometrica per vedere se cambia il tempo ? MI pare ci sia questa funzione….. Grazie ancora di tutto.
    Domani la prima uscita con lui nell’anello cima delle saline Rif. Mondovì.
    Massimo


  32. Grazie veramente per l’ottima ed esauriente redazione dell’articolo. Denota professionalitá ed impegno a fare le cose per bene.
    Saluti 🙂

  33. Amos Cardia


    Ciao Valerio, ho da anni un Map 62 CSX sul quale ho installato OSM, aggiornandola periodicamente, e non ho mai sentito bisogno di altro, ma questo tuo articolo mi ha sollecitato quando ho letto “Sostanzialmente la nuova famiglia GPSMAP 64 include tutte le nuove funzionalità che da qualche anno Garmin inserisce sui suoi dispositivi top. Il LiveTracking consente agli amici e ai familiari di seguire le proprie corse o gli allenamenti in tempo reale…”.
    Significa che il Map 64 funziona, oltre che da ricevitore, anche da emettitore (consentimi questi termini forse impropri)? Voglio dire, funziona anche da “spot” tipo http://www.findmespot.com? Se sì, bisogna pagare un abbonamento specifico oppure il servizio è incluso? Grazie e complimenti


  34. Mi voglio sfogare, una nota negativa al GPS EDGE 800.
    Nato per la bicicletta.
    Ma dico io!
    Uno ne deve avere uno diverso per ogni attività?
    Vi racconto:
    ———————-
    Da sempre le registrazioni fatte dal mio Garmin non combaciavano con la realtà (conosciuta dalle schede in accompagnamento al percorso) e nemmeno con altre registrazioni degli altri compagni di trekking.
    Oggi ho fatto un’escursione da Bardonecchia fino in punta alla Cima Quattro Sorelle).
    Ero in compagnia di un mio amico possessore di un Garmin Edge 810 (modello successivo al mio).
    Abbiamo provato ad attivarli entrambi in contemporanea e non solo loro due, insieme ho attivato anche il mio iPhone con l’applicazione EasyTrails.
    ———————-
    Sapevo che il mio giro ad anello corrispondeva a oltre 17 Km. totali con un’ascesa di circa 1400 m.
    RISULTATO DELLE REGISTRAZIONI AL TERMINE DEL TREK:
    ———————
    Tutti e due i Garmin, nello specifico l’ottocento e ottocento dieci, segnavano una percorrenza chilometrica pari a 14 Km
    Il cellulare invece 17,8 km.
    ———————
    Registrazione con applicazione EasyTrails:
    http://www.gpsies.com/map.do?fileId=rhohkbarrmuqpnxz
    ———————
    Registrazione Garmin EDGE 800:
    https://connect.garmin.com/modern/activity/1332120799
    ———————
    A voi ogni deduzione!

    • Valerio Dutto


      Ciao Danilo, per quanto io sia di parte avendo realizzato l’algoritmo utilizzato da EasyTrails GPS bisogna dire che potrebbero esserci diverse motivazioni “legittime” dietro a questa variazione (per quanto possa sembrare fin troppo ampia). Intanto bisognerebbe confrontare i GPX originali, e bisognerebbe farlo utilizzando lo stesso software (gpsies.com e Garmin Connect fanno entrambi delle elaborazioni, che potrebbero essere anche molto diverse). Poi considera che gli Edge sono dispositivi dedicati al ciclismo, mentre in questo caso tu hai fatto un’escursione. Potrebbe sembrare strano, ma è assai probabile che gli algoritmi dell’Edge siano ottimizzati per certe velocità che a piedi sono irraggiungibili. Poi bisognerebbe controllare che le impostazioni utilizzate dai dispositivi siano corrette e confrontabili (es: che sull’Edge non fosse attivo l’auto-pause). Insomma, lungi da me giustificare l’uno o l’altro, ma non è così semplice trarre delle conclusioni 🙂


  35. Nel corso di sei anni o più che utilizzo “male” i Garmin usati nel periodo (tre modelli, due edge 705 e un edge 800), posso confermare con assoluta tranquillità che nelle sedi vendita dei prodotti “Garmin” c’è una totale ignoranza sull’uso di tali strumenti.
    Mai nessuno mi ha detto che lo specifico prodotte EDGE nato per la bicicletta non va bene per l’escursionismo, anzi, il contrario.
    Mi hanno sempre confermato che gli EDGE, sono “OLTRE” mentre gli altri non vanno bene per la bicicletta, gli Edge vanno “ANCHE” bene per l’escursionismo.
    —————–
    Avendo sempre avuto dei problemi, in ogni negozio dove notavo i prodotti Garmin in vendita, sempre ho domandato chiarimenti in merito.
    Mai…. MAI nessuna risposta convincente, ne sapevo più io di loro anche sapendo nulla.


    • Ciao Danilo, da profano e nuovo di GPS se non con un Amod 3080 usato per geo referenziare le mie foto di caccia fotografica, ho notato che la differenza della lunghezza di una traccia di un percorso, di cui ci è nota la effettiva lunghezza, è causata dalla modalità di registrazione della traccia da noi scelta.
      Come conseguenza avremo, variando il modo di registrazione, una più o meno accentuata differenza della lunghezza della traccia. Il mio GPSmap 64s, come ho scritto a Valerio, è meno preciso sul tracciato dell’Amod 3080, seppur costa 8 volte di più, e questo perché il suo campo di registrazione minima della frequenza del punto non va al di sotto di 10 m., mentre l’Amod arriva benissimo ad un punto per metro. Con una differenza di 9 m. è immaginabile che in certi percorsi avvengano dei tagli sul tracciato fra un punto e l’altro, mentre l’Amod avrà come risultato un tracciato più fedele al reale percorso, ma molto più grande come memoria occupata. A chi interessa la precisione ha poca importanza la memoria occupata dalla traccia registrata… .
      Pertanto, a parer mio, bisognerebbe ingrandire le tre tracce registrate, verificare la frequenza dei punti battuti dai tre GPS se c’è effettivamente una frequenza diversa, causando la differenza di lunghezza del percorso, da te rilevato, anche se mi sembra molto ampia la differenza….
      Il GPSmap 64s per esempio ha un campo minimo se regolato a tempo di 1″, quindi facendo un percorso a piedi va benissimo per avere un’ottima precisione della traccia, ma potremmo cascare quando ci fermiamo nell’effetto a stella… ma se lo regolo sulla distanza anziché a tempo per evitare l’effetto, la regolazione minima è 0,010 km. quindi 10 m., in bici senza dubbio verranno tagliate delle curve, con relativo errore sulla lunghezza della traccia. Se l’iPhone con il programma EasyTrails registra un punto per metro, ecco che si verifica una differenza di lunghezza nella traccia dei tre GPS.
      Sbaglio?


  36. Ciao
    ho acquistato un GPSMAP 64S xchè preferisco i non touch ,dopo aver letto l’ottima recensione , precedentemente avevo un ottimo Etrex 30.

    Ho effettuato una breve escursione per provarlo , la differenza si nota almeno per me, sia come velocita’ sia x il display leggermente + grande ed altre cose lo provero’ nel bosco + fitto ma credo sia migliore dell’altro che era gia’ ottimo.

    Un ottimo acquisto con incluso nel prezzo un anno di Immagini satellitari BirdsEye.


  37. Ciao.
    Recensione ottima e interessantissima
    Tuttavia non capisco perché si prenda continuamente Amazon come riferimento: questo venditore “globale”, più di ogni altro, sta rovinando il commercio!

    • Valerio Dutto


      Ciao Matteo, grazie per i complimenti. Prendo Amazon come riferimento perché lo uso spessissimo in prima persona, dunque mi sento tranquillo a consigliarlo per l’ottimo servizio e i prezzi tipicamente convenienti.


      • Ciao, non era una critica, tranquillo 🙂 Purtroppo sono sensibile all’argomento perché ho un negozio (non dico quale e dove per non generare conflitti di interesse 😉 ) e vendo anche Garmin. Sono utilizzatore, vendo i prodotti con passione e cerco di mettere a disposizione dei clienti la mie esperienza di utente. Poi, sempre più spesso, ci sono clienti che passano ore in negozio a chiedere info e consigli, tranne poi acquistare su Amazon a 10€ in meno :-/
        Comunque rinnovo i complimenti sinceri perché la tua recensione mi ha illuminato su alcuni aspetti.
        Un saluto.


        • Mi piacerebbe leggere un parere sull’argomento “GeoResq” largamente pubblicizzato sulla rivista “Montegne360” da quest’anno gratuito.
          Qualche commento sul funzionamento, utilità ed efficacia… grazie


  38. Ciao ragazzi. Ho appena acquistato un 64s ma avevo dei dubbi.
    1.Tra i vari metodi di registrazione della traccia qual è quello più preciso? E la memoria interna di 4 Giga, può contenerne circa 10 registrati in questo modo più preciso?
    2. Se il Gps dovesse scaricarsi mentre registra una traccia la traccia registrata andrebbe persa? Registrerebbe anche eventuali spostamenti a gps spento? Grazie mille!

    • Valerio Dutto


      Ciao Giacinto, per la registrazione traccia lascia come metodo di registrazione “auto” e come intervallo “normale”. Se le batterie si scaricano tutto ciò che hai registrato fino a quel momento viene mantenuto: ti basterà inserire altre batterie e ripartire senza aver perso nulla (se non, ovviamente, l’intervallo di tempo tra quando si sono scaricate le batterie e hai inserito quelle nuove). Spero di esserti stato di aiuto.


  39. Ciao Valerio, come al solito complimenti per il sito…. Formidabile, non ne posso più fare a meno 😉 , volevo chiederti, ho un GPSMAP64S carico una traccia che trovo sul sito , avvio la traccia e eseguo la gita, se visualizzo durante la gita il profilo altimetrico ho la possibilità d sapere che cosa mi aspetterà ancora dalla gita ? In sostanza quanto dislivello dovrò ancora fare ?
    Grazie della disponibilità.


  40. Da poco utilizzo il GPSMAP 64S. Visto che il manuale della Garmin è molto stringato, non è possibile trovare un manuale più approfondito di questo GPS?


  41. Ciao Valerio, grazie mille per le preziose lezione che aiutano chi sui sta addentrando in questo modo; complimenti per la professionalità e la chiarezza!
    Avrei due domande da porti:
    – per condizioni di scarsa visibilità, oltre che boschi e gole si possono intendere anche condizioni meteo avverse tipo tempeste di neve e copertura del cielo molto fitta?
    – si sa ancora niente per l’uscita di un nuovo modello della famiglia gpsmap 64?

    Grazie mille
    Roberto


  42. Ciao Valerio,
    sono un nuovo utente e colgo l’occasione per complimentarmi con tutti. Sto valutando l’acquisto di un gps, dovrò usarlo in zone boschive molto intense. Quale consigli tra il garmin gpsmap 64s – e il 64st? TI ringrazio anticipatamente per l’ informazione.
    Un saluto.


  43. Buongiorno a tutti, ho letto con interesse questo articolo e volevo alcuni consigli su un prossimo acquisto.
    Utilizzerei un garmin gpsmap o similare per i miei trekking ma anche per lavoro.
    Mi trovo nella condizione di dover rilevare (ben consapevole di rinunciare a precisioni eccellenti – ma è un limite di tutti i gps quando c’è copertura vegetale sopra la testa) confini catastali in boschi e terreni aperti in modo agevole e veloce, senza strumentazione ingombrante e dai costi per me fuori budget.
    Appurato il fatto che i confini catastali sulla carta così come sulle mappe digitali vanno spesso comunque in contrasto con la realtà (i confini “reali” e veritieri sono quelli da sempre praticati, segni tangibili sul posto, quali muretti, cippi, recinzioni, ecc).
    ho utilizzato in passato un gpsmap 62s sul quale precaricavo immagini di mappe georeferenziate, con risultati alle volte buone ma altre poco convincenti.
    Mi domandavo se con il 64s rispetto al 62s migliorerei la precisione (e la capacità di memoria) o per il mio utilizzo sarebbe più indicato un altro tipo di strumento.
    Per trekking e individuazione veloce di confini catastali mi sono travato bene anche con gli smartphone. PEr il trekking utilizzo da anni oruxmaps e per l’individuazione veloce di confini (in spazi aperti) il servizio catasto (trento) mette a disposizione una app gratuita con le mappe dell’intero territorio provinciale (online ed offline).
    Ora mi trovo nella situazione di dover cambiare smartphone (il mio attuale è rotto) e tra le varie ipotesi c’era quella di acquistare uno smartphone più prestante che supportasse il nuovo sistema satellitare Galileo.
    Ora mi chiedo, come mai Galileo è già disponibile sugli smartphone e non lo è su strumenti più indicati quali garmin ecc?
    Cosa mi conviene acquistare?
    A detta di alcuni venditori di gps dedicati al rilievo, con un gps da 2000 euro (stonex gps) o un garmin da 200euro, in un bosco di abeti avrei la stessa precisione e per aver un grado di precisione migliore dovrei acquistare una stazione totale, molto più ingombrante e costosa.
    Cosa mi consigliate?
    Con un garmin, queste antenne esterne migliorano il segnale ulteriormente?
    Grazie


  44. Ciao Valerio sono arrivato a tuo articolo leggendo una recensione su amazon.it che parlava proprio del gpsmap64s. Io voglio acquistare un gps che abbia la capacità di fare sia handheld quando vado su sentieri in montagna e anche di poterlo usare magari pure in macchina …in realta ho piani di usarlo in sud america dove vorrei fare un bel viaggio lungo e ho visto che su garmin italia mi vendono pure la sd delle mappe di sud america …vorrei un tuo parere visto che viaggiando nn posso portare tanta robba vorrei sapere se il gpsmap64s mi potrebbe fare da entrambi le funzione grazie cmq del tuo aiuto ottimo articolo .

    • Valerio Dutto


      Ciao Giacomo, purtroppo no, un GPS pensato per uso sportivo come il GPSMAP non è indicato per l’uso stradale. Il suo display è troppo piccolo, non ha le indicazioni vocali, etc. Non c’è proprio paragone con un TomTom dedicato!


  45. Ciao Valerio
    solo una domanda: visto che siamo nel 2018, valgono ancora le considerazioni sui due modelli 64s e 30X oppure c’è qualcosa di nuovo da cui non posso prescindere?
    Ti ringrazio
    saluti
    Valeria

    • Valerio Dutto


      Ciao Valeria, al momento non c’è nulla di nuovo: Garmin non ha ancora neanche presentato gli eventuali successori dei GPSMAP e degli eTrex, quindi non saprei dirti se usciranno quest’anno (come spero, ma di cui al momento non ci sono evidenze) o meno. Spero di esserti stato di aiuto.


  46. Anche io sto aspettando l’uscita di un modello che sostituirà il 64.
    Per ora continuo con l’Edge 800 che non è nato per l’escursionismo.

  47. ivo52bar@gmail.com


    Da poco ho acquistato un gps 64s leggendo le varie discussioni tra l’altro tutte positive io invece ho un problema al compiuter o almeno penso, anche quando mi fermo durante una camminata il contachilometri parziale continua a segnare metri di conseguenza la misurazione del percorso non risulta esatta .Contatto il supporto Garming mi rispondono che ogni volta che mi fermo lo devo mettere in pausa.Non mi sembra normale . Tutto il resto oh.


    • Ciao Ivo, devi considerare che quando tu stai fermo il ricevitore continua a rilevare posizioni che con il gps 64s si possono discostare anche di 10 metri, rilevamenti che formano la nota “stella” delle soste.
      Questi molteplici 10 metri vengono considerati dallo strumento “movimento” e sommati al restante movimento reale
      Per generare un significativo movimento non reale la sosta deve durare a lungo, ma capita che le soste siano anche prolungate.
      Quindi datti pace, tutti i GPS vanno soggetti a questo fenomeno, quindi se non ti va di sottostare a questa dura lex non ti resta che accettare il consiglio di Garmin e mettere in pausa lo strumento …


      • Attenzione a mettere in pausa lo strumento, escogitate un promemoria efficace per ricordarvi di riprendere il tracciamento quando incominciate a muovervi.
        Io incrocio un bastoncino agli spallacci dello zaino… prima di rimettermi lo zaino, mentre tolgo il bastoncino riavvio il Garmin, poi indosso lo zaino.


  48. Grazie del chiarimento purtroppo dovrò abituarmi a metterlo in pausa.Essendo il primo GPS acquistato non ero convinto.


  49. Buongiorno, ho appena acquistato un GPSMAP 64S e, seguendo il vostro consiglio, le batterie ricaricabili Eneloop PRO (BK-3HCCE). Una volta installate e settata la tipologia di batteria NiMh pre-caricata, sono andato ad inserire il cavo USB nel caricatore del cellulare e questo nella presa, convinto così di ricaricare le batterie. Con mia sorpresa il 64S sente l’alimentazione tramite cavo ma non procede a nessuna evidente ricarica. E’ una funzione non prevista, anche se richiamata sulla documentazione del costruttore, o deve essere abilitata in qualche particolare menu?
    Grazie e complimenti per l’accuratezza e la professionalità degli articoli trattati.


  50. Buongiorno a tutti… domanda… su OpenStreetMap…. si trovano sentieri del CAI?
    Grazie


    • Ciao Roberto65, sono un mappatore di OSM.
      Si, su OSM ci possono essere anche i sentieri CAI, dipende se qualcuno li ha inseriti.
      Normalmente quando si inserisce un sentiero segnalato (CAI o altri) si aggiunge il Tag “Ref” e si scrive il numero del sentiero, che appare anche nella mappa OSM a elevato ingrandimento


  51. E’ possibile collegare GPS Garmin 64s al computer e seguire la navigazione ad esempio su google earth ? ossia utilizzare “in diretta” lo schermo di un computer portatile ?
    grazie

    • Valerio Dutto


      Ciao Bruno, questa funzionalità si chiama “Real-Time Tracking” e ci sono alcuni software che la supportano (come ad esempio Google Earth o ExpertGPS). Spero di esserti stato di aiuto.


      • Salve
        grazie, verifichero’ con garmin 64 (dopo averlo acquistato).
        Pero’ con altre antenne GPS (sirf 3 e royal tek) e palmare (ASUS MyPal A636) l’aggancio con Google Earth non e’ riuscito: solo scaricare le acquisizioni (waypoint e rotte) dal dispositivo a Google Earth (idem con Ozi Explorer).
        bruno


  52. Salve, ho aperto questo sito, in quanto vorrei acquistare un GPS da usare nelle mie uscite x funghi. Dal momento che ho poca esperienza, vi chiedo quale possa essere un GPS adatto per il mio uso.Grazie


    • Ciao Riccardo, esprimo la mia modesta opinione:
      – Quasi tutti abbiamo già per le mani uno smartphone di buona qualità
      – Questi smartphone possono fare quasi tutto quello che fa un buon GPS, con una limitazione (durata batteria) che può essere facilmente risolta con un alimentatore ausiliario di poco costo
      – Questi smartphone, implementati con una buona app, di minimo costo, diventano dei buoni GPS, assai più intuitivi e semplici da utilizzare, con uno schermo più grande, luminoso, leggibile.
      – Ho comparato sullo stesso percorso misto (cielo aperto, bosco fitto, canalone) il mio GPS 64s con l’Iphone 6 di mio figlio, ed ho visto che la precisione della traccia rilevata è equivalente.

      Conclusione: se hai già uno smartphone di buona qualità ti consiglio di acquistare una buona app (compatibile al suo sistema operativo), un alimentatore ausiliario, e prova ad utilizzare quello … può anche essere che ti basta e ti avanza …
      Sarò contento di leggere le controdeduzioni di Valerio, che ne sa assai più di me …

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