8:30 del 18 settembre 2015.La prima parte del percorso ricalca quello che abbiamo fatto a fine agosto per il monte Vanclava.

Zigzagando nella “Clapière”, sulla sinistra del torrente de l’Oronaye, passo prima nei pressi di una piccola croce in legno e, dopo un po’, vicini ad una piccola costruzione del malgaro. Alle mie spalle intanto si evidenzia, con un po’ di nebbia, il lungo vallone dei laghi Lauzanier.

Sguardo all’indietro verso il Vallon de Lauzanier

Il sentiero, sempre ben visibile, prosegue nelle vicinanze del rio incassato sotto le pendici ghiaiose del bec du Lièvre fino a raggiungere il vallone trasversale che sale al colle di Roburent.

Bec du Lièvre e, a destra, il Col de la Gypière

Dalla palina raggiunta, indicante il colle di Roburent, proseguo verso il medesimo per un po’ sul sentiero per all’incirca 5/600 metri quindi risalgo, verso sinistra, un’erta china di erba e pietre portandomi nell’avvallamento superiore.

Nell’avvallamento superiore. La cima delle Manse è in fondo a destra

Di fronte a me, sulla pietraia che degrada dalla punta Villadel, intravedo il sentiero Roberto Cavallero (tacche rosso-blu) che vado a raggiungere seguendolo fino al colle Villadel (col du Bœuf per i francesi), a 2627 metri di altezza.

Sul sentiero Roberto Cavallero

Col Villadel

Svoltando verso sinistra, risalgo la lunga china erbosa che porta alla cresta quindi, con facile percorso, sulle roccette della cima.

Dal colle verso l’ultimo tratto di salita

Arrivo in cima

Cima delle Manse

Panorama spettacolare a lungo giro d’orizzonte, con il lago Reculaye e il monte Soubeyran nelle immediate vicinanze a nord. Dietro, da sinistra, compaiono la tête de Viraysse (2772 m) la Meyna (3064 m) e il monte Sautron (3165 m). Verso est è visibile in basso il lago d’Apzoi seguito dal lungo vallone che sale al colle d’Enchiausa (2740 m), poi l’Oronaye (3100 m) e il vallone omonimo adiacente.

Il paesaggio che osservo è incantevole e mi soffermo un bel po’ ad ammirare tutti i picchi conosciuti.

Dalla cima, veduta sul lago d’Apzoi…

…e sul lago Reculaye

Discesa verso il col Villadel

Indugio un bel po’ prima di decidermi a scendere, ma ora devo continuare il percorso che mi sono proposto. Tornato al colle Villadel faccio ancora qualche metro per recarmi presso un vecchio ricovero in pietra posizionato oltre, tra le rocce, in posizione panoramica.

Dal col Villadel discesa in val Maira

Ridisceso, inizio il ritorno calandomi lungo i ripidi tornanti che conducono verso la valle Maira e, dopo aver fatto capolino da un poggio sul lago d’Apzoi, raggiungo le sponde del lago delle Munie sottano (2393 m).

Lago delle Munie sottano

Aggirandolo a destra seguo alcune tracce che si uniscono, poco oltre, al sentiero Frassati e S.R.C. (S 13).

Altro piccolo laghetto. Al fondo l’Oronaye

Tutto è avvolto da un panorama stupendo; l’autunno è incipiente e lo si nota dal colore dell’erba tendente al giallo oro, ma i prati erbosi sono ancora frequentati da numerose famigliole di marmotte. Ad un bivio, seguendo il sentiero verso sinistra, raggiungo il colle delle Munie (2531 m), dal quale è visibile il non lontano lago di Reculaye.

Colle delle Munie

Lago Reculaye e, a destra, il Monte Soubeyran

Resterei qui giorni interi a godermi questo paesaggio da fiaba. Intanto, in controluce sulla cresta della cima delle Manse, noto quattro sagome di persone che la stanno per raggiungere.

Dal colle delle Munie, la cima delle Manse in ombra, a sinistra

Inizio ora una piacevole e leggera discesa nella valle dell’Ubayette tra dossi erbosi e qualche piccolo laghetto alla ricerca di un posto riparato dal vento per un breve spuntino. Lo trovo a circa metà strada tra il colle delle Munie e quello della Gypière.

Tra i dossi erbosi, sguardo all’indietro verso il Colle delle Munie

A sinistra la tête de Viraysse (2772 m), a destra la Meyna (3064 m)

Finora non ho ancora incontrato alcuno, a parte le sagome sulla cresta delle Manse ma, durante il pranzo, vengo invece raggiunto da una coppia di cicloalpinisti tedeschi che si fermano da me per scambiare alcune parole, ma quella che più pronunciano riguarda il paesaggio ed: meraviglioso!!! E hanno pienamente ragione. Partiti da Chiappera sono saliti al colle delle Munie ed ora sono diretti verso il vallone Oronaye, poi saliranno al colle dello Scaletta e faranno ritorno a Chiappera passando da prato Ciorliero e Chialvetta.

Cicloalpinisti in discesa verso il col de la Gypière

Intanto proseguo il mio giro raggiungendo il col de la Gypière de l’Orrenaye (2482 m), dopo cui faccio la dolce discesa gustandomi l’ampio vallone erboso che mi ricondurrà al parcheggio sulla strada del colle della Maddalena.

Dal colle inizio della discesa lungo il vallone erboso dell’Oronaye

Gias oltre il quale svolto a destra per la discesa

Cartografia indispensabile

Chaminar en Bassa/Auta Val MairaChaminar en Bassa/Auta Val Maira, 1:20.000, Bruno Rosano.
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