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Quando si parla di GPS portatili per escursionismo, alpinismo, scialpinismo, mountain biking e raccolta funghi, pur avendone provati tanti e delle più svariate marche (chi ricorda le nostre recensioni degli ormai abbandonati MyNav, Lowrance, o Magellan?), c’è un solo nome che ci sentiamo di consigliare: Garmin.

Restringere la scelta solo a questo marchio però non semplifica la scelta: il catalogo Garmin è sconfinato e sono disponibili una decina di famiglie e una trentina di modelli per questi usi. Per complicare le cose, molti di questi dispositivi hanno caratteristiche simili (sovrapponibili) e nomi tra i quali è difficile districarsi. Senza contare che negli ultimi mesi l’intera gamma è stata completamente rinnovata, quindi è facile imbattersi in vecchi articoli che non tengono conto delle nuove uscite. Insomma, una vera giungla.

In passato avevamo dedicato all’argomento molte guide e recensioni (se siete a digiuno cominciate da Tutto quello che bisogna assolutamente sapere su un GPS outdoor da escursionismo). Ma ora vediamo di tirare le somme considerando tutti i nuovi dispositivi che Garmin ha presentato nel corso del 2015.

Una panoramica sulle famiglie Garmin

Garmin storicamente raggruppa tutti i dispositivi in “famiglie”, ciascuna, salvo poche eccezioni, composta da più modelli. Eccole rappresentate graficamente in ordine di prezzi di listino (come vedremo i prezzi su strada per fortuna sono inferiori):

famiglie-gps-garmin

In sintesi ecco le peculiarità di ciascuna:

eTrex/eTrex Touch (recensione): è la famiglia entry level, ma anche una delle più interessanti in assoluto grazie anche ai nuovi modelli (in parte touchscreen) di cui è appena stata arricchita (metà 2015).

GPSMAP 64 (dettagli): è la famiglia pensata per il rilevamento e la tracciatura dei sentieri. In condizioni difficili offre la miglior precisione, a discapito però di peso e ingombro maggiori e autonomia inferiore.

fēnix (recensione generazione precedente): è la famiglia di orologi multidisciplinari (escursionismo, running, trail running e biking) che cercano un compromesso tra portabilità e funzionalità offerte, quasi analoghe a quelle dei dispositivi da tenere in mano (con una inclinazione per il running/trail running), fatta eccezione per la cartografia che è assente.

Oregon (recensione): sono i “fratelli maggiori” degli eTrex. Rispetto a questi ultimi offrono processori più potenti, schermi più grandi (touchscreen), USB più veloce e una più comoda gestione delle tracce. La precisione, più che buona, in condizioni difficili non raggiunge comunque i livelli dei GPSMAP 64.

epix: è il punto di incontro tra un GPS portatile e un fēnix: uno smartwatch con un (piccolo) display touchscreen e il supporto per la cartografia.

Montana: è la famiglia, recentemente rinnovata (seconda metà 2015), degli Oregon “maggiorati”.

Monterra (vedi su Amazon): è la famiglia in assoluto più costosa, composta da un solo dispositivo che ha la peculiarità di essere basato su sistema operativo Android. In realtà a nostro avviso non vale la spesa, per cui non lo tratteremo nel seguito dell’articolo.

Da notare che le uniche famiglie che non sono state rinnovate negli ultimi 18 mesi sono Oregon (di cui quindi possiamo aspettarci un aggiornamento a breve, magari tra verso la primavera/estate 2016, anche se si tratta di una pura supposizione) e Monterra (probabilmente si è trattato di un esperimento che ha avuto poco successo, per cui non è detto che venga ulteriormente rinnovato). In rete si possono ancora trovare riferimenti ad altre famiglie, come eTrex Vista (recensione), ColoradoDakota (recensione) e GPSMAP 62 (recensione), che sconsigliamo perché ormai obsolete.

In questo articolo vogliamo evidenziare che, a differenza di quanto si potrebbe pensare, non è detto che un dispositivo più costoso sia necessariamente migliore. Anzi: a meno di esigenze specifiche, come vedremo i migliori dispositivi si trovano a prezzi compresi tra i 180 e i 300€.

A cosa prestare attenzione

Non ci soffermiamo troppo su quelle che a nostro avviso sono le caratteristiche essenziali, perché ne avevamo già parlato approfonditamente in questo articolo. Limitiamoci a sottolineare che i dispositivi che consigliamo hanno almeno l’ABC dei GPS: Altimetro (barometrico), Bussola (elettronica a 3 assi) e Cartografia.

È importante invece non farsi attirare troppo da caratteristiche assolutamente secondarie ma che vengono fatte pagare care: fotocamera integrata (che, senza mezzi termini, non serve a nulla: qualunque smartphone moderno fa foto decisamente migliori, mentre per le condizioni estreme sono sempre meglio le action cam) e mappe di base precaricate (che sono di qualità nettamente inferiore rispetto alle OpenMtbMap, che possono essere installate gratuitamente). Discorso a parte merita la mappa ufficiale Garmin, la TrekMap v4 Pro (recensione), che può essere acquistata in bundle con alcuni dispositivi o a parte in un secondo momento. Tuttavia il prezzo elevato (149€ di listino, vedi su Amazon) la rende interessante solo per chi si trova nelle (rare) zone ancora poco coperte dalle OpenMtbMap/OpenStreetMap.

Da notare che purtroppo Garmin ha l’abitudine di “limitare” alcuni dispositivi. Ad esempio, nella famiglia eTrex inserisce ancora la preistorica porta USB 1.1, oppure non fornisce la comoda gestione della traccia disponibile da anni sugli Oregon (ed ora anche sui nuovi Montana). Si tratta di scelte puramente commerciali fatte allo scopo di spingere verso l’acquisto di modelli di fascia superiore senza che ce ne sia una vera necessità.

Come osservato nella recensione della fitband vívosmart, negli ultimi anni stiamo osservando ad una evoluzione di Garmin, da azienda che ha sempre badato solo alla sostanza e poco (o niente) “alla fuffa”, ad azienda che cerca di conciliare le due cose. Nel corso di pochi anni siamo passati da dispositivi rudimentali e complessi (come gli eTrex Vista) ad altri comodi da usare e di design. Purtroppo, a dispetto di quanto avevamo auspicato, questo processo non ha ancora coinvolto tutti i dispositivi e probabilmente richiederà ancora molti anni.

La nostra selezione

Della trentina di dispositivi appartenenti alle varie famiglie abbiamo selezionato quelli a nostro avviso più interessanti, riportati in ordine di prezzo crescente (le immagini sono state tratte dal sito di Garmin):

eTrex 30 (recensionevedi su Amazon): dispositivo potente e completo, dotato di tutto il necessario: altimetro barometrico, bussola elettronica e pieno supporto per la cartografia. È stato per lungo tempo il nostro primo consiglio per gli acquisti per via dell’ottimo rapporto qualità/prezzo. Ancora adesso è molto interessante, anche se conviene valutare i nuovi eTrex 30x e eTrex Touch 35 perché ci aspettiamo che presto esca di produzione.

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eTrex 30x (vedi su Amazon): il successore del valido eTrex 30. Rispetto a quest’ultimo offre un display più risoluto (240×320 pixel contro 176×220) e una memoria interna più capiente (3,7 GB contro 1,7 GB).

garmin-etrex-30x

eTrex Touch 35 (recensionevedi su Amazon): ultimo arrivato della famiglia eTrex, si affianca all’eTrex 30x al top della gamma. Le differenze più rilevanti sono la presenza di un display touch screen (però meno risoluto), una maggior memoria interna (8 GB contro 3,7 GB) e una gestione delle tracce decisamente migliore, il tutto a scapito di un’autonomia inferiore (16 ore contro 25 ore).

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GPSMAP 64s (vedi su Amazon): il dispositivo più preciso delle famiglie Garmin, soprattutto in condizioni difficili (perché in condizioni normali non vi sono differenze rilevanti). La maggior precisione però ha un prezzo: peso e ingombro maggiore e autonomia inferiore. Può essere considerato al posto degli eTrex da chi desidera un display leggermente più grande.

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Oregon 600 (vedi su Amazon): un dispositivo interessante per via del buon prezzo al quale lo si può trovare su strada. Potente e completo, non dispone però del Bluetooth e dunque di tutte le novità introdotte da Garmin sui dispositivi più recenti (Smart Notification in primis, vedi nel seguito).

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fēnix 2 (vedi su Amazon): un orologio multisport che racchiude in sé le migliori caratteristiche delle famiglie Forerunner (per corridori), Edge (per ciclisti) e eTrex/Oregon (per escursionisti). La multidisciplinarità rappresenta però anche il suo limite: è più ingombrante (e meno stiloso) del Forerunner 620 (recensione), non è comodo da consultare in bici come l’Edge 510 (recensione) e non è di aiuto durante l’escursionismo come eTrex/Oregon/GPSMAP per via dell’assenza della cartografia.

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fēnix 3 (vedi su Amazon): il successore del fēnix 2 condivide con esso vantaggi e svantaggi. Per 100€ in più (prezzo di listino) offre una serie di piccoli miglioramenti, graditi ma non indispensabili: display più risoluto, supporto GLONASS, maggiore impermeabilità (10 ATM contro 5 ATM) e supporto a Connect IQ (vedi nel seguito).

garmin-fenix-3

epix (vedi su Amazon): condivide buona parte delle caratteristiche dei fēnix, ma questa volta con il supporto per la cartografia. Sulla carta è sicuramente il miglior punto di incontro tra indossabile e dispositivo portatile, ma non è certo economico, è ingombrante ed ha un display per forza di cosa limitato (e con cui non è così facile interagire).

garmin-epix

Montana 610 (vedi su Amazon): è il fratello maggiore dell’Oregon 600. Il principale vantaggio rispetto a quest’ultimo è il display più grande (4″ contro 3″), anche se questo si paga in termini di peso, ingombro e prezzo.

garmin-montana-610

Il confronto

Dopo questa panoramica, procediamo con un confronto caratteristica per caratteristica:

 eTrex 30eTrex 30xeTrex Touch 35GPSMAP 64sOregon 600
TipoPortatilePortatilePortatilePortatilePortatile
Peso con batterie142 g142 g159 g260 g210 g
Touch screenNoNoNo
Dimensioni schermo2,2"2,2"2,6"2,6"3"
Risoluzione schermo176×220240×320160×240160×240240×400
AntennaPatchPatchPatchQuad HelixPatch
Supporto GLONASS
Durata batteria25 ore25 ore16 ore16 ore16 ore
Altimetro barometrico
Bussola elettronica a tre assi
Memoria interna1,7 GB3,7 GB8 GB4 GB1,5 GB
Alloggiamento microSD
USBUSB 1.1USB 1.1USB 1.1USB 2.0USB 2.0
Supporto cartografia
Batterie2×AA2×AA2×AA2×AA2×AA
ImpermeabilitàIPX7IPX7IPX7IPX7IPX7
Track ManagerNoNoNo
ANT+
BluetoothNoNoNo
Smart NotificationNoNoNo
App Connect IQNoNoNoNoNo
Telecomando VIRBNoNoNo
Prezzo su strada< 200€ (vedi su Amazon)200-250€ (vedi su Amazon)200-250€ (vedi su Amazon)200-300€ (vedi su Amazon)250-300€ (vedi su Amazon)

 fēnix 2fēnix 3epixMontana 610
TipoIndossabileIndossabileIndossabilePortatile
Peso con batterie85 g70 g85 g333 g
Touch screenNoNo
Dimensioni schermo1,2"1,2"1,4"4"
Risoluzione schermo70×70218×218205×148272×480
AntennaPatchEXOEXOPatch
Supporto GLONASSNo
Durata batteria16 ore16 ore24 ore16 ore
Altimetro barometrico
Bussola elettronica a tre assi
Memoria interna32 MB32 MB8 GB2,7 GB
Alloggiamento microSDNoNoNo
USBUSB 2.0USB 2.0USB 2.0USB 2.0
Supporto cartografiaNoNo
BatterieIntegrata al litio da 500 mAhIntegrata al litio da 300 mAhIntegrata al litioAl litio proprietaria o 3×AA
Impermeabilità5 ATM10 ATM5 ATMIPX7
Track Manager
ANT+
BluetoothNo
Smart NotificationNo
App Connect IQNoNo
Telecomando VIRB
Prezzo su strada~300€ (vedi su Amazon)~400€ (vedi su Amazon)~450€ (vedi su Amazon)500-550€ (vedi su Amazon)

Alcune di queste caratteristiche meritano un approfondimento:

GLONASS: è un sistema sviluppato dalla Federazione Russa che è diventato completamente operativo da ottobre 2011. Quando si utilizzano i satelliti GLONASS il tempo impiegato dal ricevitore per rilevare una posizione è (in media) del 20 per cento minore rispetto al GPS. Inoltre, quando si utilizzano sia i satelliti GPS che GLONASS, il ricevitore è in grado di ricevere segnali da 24 satelliti in più rispetto al solo sistema GPS. Questo è particolarmente utile in quelle situazioni in cui una larga porzione del cielo è coperta, come canyon, boschi e città. Il suo unico svantaggio è una contenuta riduzione della durata della batteria.

Connect IQ: è una sorta di “app store”, ovvero una piattaforma che permette a sviluppatori di terze parti di creare piccole e semplici app per integrare le funzionalità del dispositivo. Attualmente è supportata solo da alcuni smartwatch: fēnix 3 (vedi su Amazon), vivoactive (vedi su Amazon), Forerunner 920XT (vedi su Amazon) ed epix (vedi su Amazon).

ANT+: è il protocollo che permette la comunicazione senza fili a basso consumo verso sensori esterni (fasce cardio, sensori di cadenza, rilevatori di temperatura, …). È promosso da un consorzio di cui fa parte la stessa Garmin, ma è supportato da un’infinità di altri produttori. Probabilmente verrà soppiantato nel prossimo futuro da tecnologie più moderne, come il Bluetooth low energy, già disponibile su molti Garmin.

Smart Notification: attraverso le Smart Notification il dispositivo vibra e mostra ogni email, SMS, telefonata e altro avviso ricevuto sul proprio smartphone iOS o Android. Le Smart Notification utilizzano il Bluetooth low energy, pertanto richiedono un iPhone 4S o successivo o un dispositivo Android 4.3 o successivi dotato di protocollo Bluetooth LE/Smart.

Telecomando VIRB: Garmin ha realizzato anche una famiglia di action cam (recensione), recentemente rinnovata con i nuovi arrivi VIRB X (vedi su Amazon) e VIRB XE (vedi su Amazon). La funzione telecomando VIRB consente di controllarle a distanza direttamente dal nostro GPS.

Antenna: esistono sostanzialmente due tipi di antenna: la quad helix dei GPSMAP e la patch presente su tutti gli altri (e su buona parte degli smartphone). La prima è una grossa antenna esterna, mentre la seconda si presenta come una piastrellina ceramica inserita direttamente all’interno del dispositivo. La quad helix offre una maggiore sensibilità, mentre la patch offre ai progettisti maggiori libertà e permette la realizzazione di design più puliti. Ne avevamo parlato in dettaglio in questo articolo.

Quale scegliere?

Come spesso accade non esiste una scelta migliore a priori. Ecco a chi ci sentiamo di suggerire l’uno o l’altro dispositivo:

Garmin eTrex 30 (recensione completavedi su Amazon): quando vogliamo un dispositivo completo, con tutte le funzionalità essenziali (cartografia, altimetro e bussola elettronica), piccolo e compatto, imbattibile su prezzo e autonomia della batteria, ma con qualche compromesso (sulla dimensione dello schermo e sulla connessione USB solo 1.1).

Garmin eTrex 30x (vedi su Amazon): quando siamo disposti a spendere un poco di più dell’eTrex 30 per uno schermo più definito, una memoria più capiente e in generale un dispositivo più recente (è verosimile che a breve l’eTrex 30 esca di produzione).

Garmin eTrex Touch 35 (recensione completavedi su Amazon): quando il Garmin eTrex 30x sarebbe la scelta perfetta per noi, ma non possiamo fare a meno del touchscreen o delle funzionalità moderne permesse dall’associazione con lo smartphone attraverso il Bluetooth. Tra tutti i dispositivi analizzati l’eTrex Touch 35 è quello più equilibrato e dal miglior rapporto qualità/prezzo.

Garmin GPSMAP 64s (vedi su Amazon): quando non vogliamo compromessi sulla precisione, soprattutto in condizioni difficili (perché per quanto detto normalmente sono quasi alla pari), anche a discapito di peso e ingombro maggiore e autonomia inferiore. È il dispositivo pensato per il rilevamento e la tracciatura dei sentieri. Per le sue caratteristiche è particolarmente indicato per chi necessita di un GPS per la raccolta funghi. Può essere considerato al posto degli eTrex da chi desidera un display leggermente più grande.

Garmin Oregon 600 (recensione completavedi su Amazon): quando gli eTrex non ci bastano perché vogliamo di più (processore più potente, schermo più grande, touchscreen, USB più veloce), ma allo stesso tempo non siamo interessati alla maggior precisione nelle condizioni più difficili perché usiamo il dispositivo per orientarci e ripercorrere una traccia più che per rilevare sul campo sentieri.

Montana 610 (vedi su Amazon): solo ed esclusivamente quando il display dell’Oregon 600 non ci è sufficiente. Purtroppo la maggiore dimensione dello schermo si paga in termini di peso, ingombro e prezzo.

fēnix 2 (vedi su Amazon) o fēnix 3 (vedi su Amazon): quando contiamo di usarlo anche in altri sport e possiamo rinunciare alla cartografia. Tra i due modelli le differenze sono tutto sommato ridotte, per cui a meno di necessità specifiche è possibile optare per quello al momento più conveniente.

epix (vedi su Amazon): affascinante sulla carta, a causa dei compromessi tra dimensione dello schermo e ingombro ci sentiamo di consigliarlo solo a chi ritiene davvero indispensabile portare un orologio con, allo stesso tempo, pieno supporto per la cartografia (ma su un piccolo display). Per tutti gli altri è meglio fare la scelta tra orologio o dispositivo portatile.

Da notare che il prezzo rimane una discriminante importante. Per fare un esempio: se la differenza di prezzo tra eTrex 30 (vedi su Amazon) e GPSMAP 64s (vedi su Amazon) è ridotta quest’ultimo può diventare un ottimo acquisto. Allo stesso modo, se il prezzo di strada del Garmin eTrex 30x rimane simile a quello di listino (249 €) la sua appetibilità scende molto perché praticamente allo stesso prezzo ormai si trova il GPSMAP 64s e a poco più l’Oregon 600 (vedi su Amazon).

Alternative

Come detto, Garmin è l’unico produttore che ci sentiamo di consigliare per escursionismo, alpinismo, scialpinismo, mountain biking e raccolta funghi. L’unica alternativa che può essere considerata da chi preferisce gli indossabili, con tutti i pro e contro che questa scelta comporta, è rappresentata da Suunto con gli Ambit (recensione), che offrono essenzialmente le stesse caratteristiche dei Garmin fēnix (al fondo di questo articolo abbiamo fatto una comparazione ragionata).

Perché scegliere un dispositivo dedicato e non una semplice app per smartphone?

Non potremmo dedicare un articolo ai GPS senza parlare della combinazione del momento. Gli smartphone che tutti abbiamo in tasca, coadiuvati da una buona app, possono rappresentare una buona scelta in molti casi, anche se è bene evidenziarne i limiti:

  • Fragilità. Un dispositivo dedicato è costruito per durare nel tempo e per sopportare le condizioni più estreme a cui uno stile di vita attivo e sportivo può condurre, uno smartphone no.
  • Sensibilità alle basse o alte temperature. In queste condizioni le batterie si scaricano più rapidamente e il dispositivo potrebbe danneggiarsi: l’intervallo operativo garantito da un comune smartphone è compreso tra appena 0º e 35º C.
  • Minor autonomia della batteria. Con il GPS attivo è difficile che un comune smartphone possa superare le 8/10 ore di autonomia, in molti casi anche meno. Un dispositivo dedicato offre spesso durate almeno doppie o anche triple, con peraltro la possibilità di sostituire le batterie al volo se se ne presentasse la necessità (preservando la batteria dello smartphone che potrebbe servirci per le emergenze).
  • Visione del display ridotta sotto al sole. I display degli smartphone non sono stati progettati per rendere al meglio sotto al sole diretto. I GPS dedicati si comportano un poco meglio (soprattutto quelli non touchscreen).
  • Presenza di display touch screen capacitivo. Funziona ottimamente, ma solo senza guanti (svantaggio non da poco quando ci si trova in alta quota d’inverno).
  • Minor scelta tra gli accessori (fasce cardio, sensori di temperatura, sensori di cadenza, etc.). Ce ne sono, ma spesso l’assortimento non è così ampio come per i dispositivi dedicati e la qualità è mediamente inferiore (perché si rivolgono ad utilizzatori meno professionali).
  • Cartografia offline. Se vogliamo usufruire della cartografia anche senza connessione ad Internet (necessità comune in alta quota) dobbiamo per forza acquistare app di terze parti, in alcuni casi anche costose, su cui poi caricare le mappe.

Non solo: buona parte degli smartphone non dispone di altimetro barometrico e resistenza all’acqua.

Naturalmente molti di questi limiti possono essere mitigati utilizzando custodie, batterie ausiliarie, guanti capacitivi, e così via. Tuttavia si tratta di compromessi. Insomma: per un uso saltuario o sporadico, in condizioni non estreme, uno smartphone rappresenta una buona scelta. Ma per tutti gli altri un dispositivo dedicato è ancora l’opzione migliore.

Un’osservazione sulle batterie

Lo ripetiamo spesso: delle batterie di qualità sono indispensabili per garantire una buona autonomia del dispositivo. Per i Garmin che supportano le AA (praticamente tutti, ad eccezione degli orologi), consigliamo sempre le Eneloop (vedi su Amazon), di cui avevamo trattato approfonditamente in questo articolo.

Alcune delle batterie che usiamo più spesso: praticamente sono tutte Eneloop

Nei prossimi mesi dedicheremo articoli simili alle altre discipline sportive, in particolare running/trial running/triathlon e biking, in cui ci sono esigenze molto diverse.