Nell’escursione precedente, dalle alture del monte Grum avevo rivolto con attenzione lo sguardo verso le rocche Pergo e già presagivo che di lì a poco sarei venuto a vagare da quelle parti. Pochi giorni dopo, con Fulvio, realizzo il desiderio di trovarmi al loro cospetto.

Seguiamo la strada asfaltata che aggira Frise in direzione di altre piccole borgate sparse sul versante solatio.

Allontanandoci da Frise

Passati davanti alla scuola elementare, proseguiamo in direzione ovest lasciando poco dopo, a destra, la derivazione verso Comba Saresin. Più avanti attraversiamo la borgata Crosasso (1304 m) e, poche decine di metri dopo uno chalet in legno, abbandoniamo l’asfalto, ad un bivio, per svoltare sulla sterrata che prende a salire a destra.

Dopo circa 100/150 metri di percorso la lasciamo per svoltare a sinistra su una stradina in leggera discesa che con andamento antiorario ci porta al fondo del vallone verso la vera partenza, situata nella comba del rio delle Frise.

Tratto sullo sterrato

Dopo aver scavalcato in una curva un rio proveniente dalle alture del monte Bram seguiamo ancora la strada senza prendere deviazioni, fino ad incontrare sulla sinistra il cartello segnaletico per il bivacco Rosset.

Verso la partenza

Scavalcato il rio delle Frise il sentiero si dirige in piano verso il bosco e, poco prima di un nutrito gruppo di faggi, svolta a destra (tacche bianco/rosse) verso le pendici boscose del monte. In costante salita proseguiamo tra i faggi per un buon tratto fino ad uscire sulla radura dove troviamo il bivio (1687 m) per Santa Lucia di Coumboscuro.

Proseguendo sulle pendici spoglie di alberi con percorso ripido ci portiamo al soprastante gias del Pervo, dove si originano altri percorsi verso la rocca Radevil (1957 m) e il colle dell’Ortiga (1774 m). Pochi metri più sopra raggiungiamo il bivacco Rosset (1900 m), costituito da una struttura metallica ancorata al terreno.

Bivacco Rosset

Il sentiero prosegue alle spalle del bivacco…

…salendo in pietraia verso un torrione grigiastro

Ripresa la salita alle spalle del bivacco ci inoltriamo nell’avvallamento roccioso compreso tra le due cime.

La mulattiera passa tra pietraie discostandosi dalla rocca Pergo Piccola e si dirige, con andamento a zig-zag, verso la base di un grande torrione grigiastro nelle vicinanze della rocca Pergo Grossa.

Al fondo, la rocca Pergo piccola

Alla base del torrione (2056 m) abbandoniamo il sentiero per proseguire a sinistra, tra i rododendri, sul vicino crinale che si apre a ventaglio sulle cime delle Alpi Marittime e sulla bassa valle Stura.

Sul crinale

Dalla cresta si può notare lo spuntone di rocca Radevil e, più a destra, il colle dell’Ortiga

Continuando la marcia a destra lungo la costa erbosa andiamo a superare un dosso per raggiungere in salita il pianoro denominato Prat Pian (2204 m) e, poco più avanti, il passo della Magnana (2212 m) non indicato da alcun cartello.

Il Monviso tra le rocce di rocca Pergo Grossa

Verso il Prat Pian

Arrivo al Prat Pian

Il crinale prosegue poi il suo andamento sinuoso verso la cima del monte Grum (2367 m). Mentre siamo al passo sopraggiungono tre cacciatori di camosci, partiti dal vallone dell’Arma.

Dal passo della Magnana veduta verso il monte Grum

Sguardo ad ovest

I cacciatori proseguono la discesa sul crinale

Ora la nostra idea è di salire la cima della rocca Pergo Piccola che, a dispetto del nome, è anche la più alta.

Per fare questo dobbiamo fare marcia indietro ripercorrendo nuovamente il lungo crinale erboso fino alla base della rocca.

A sinistra rocca Pergo Grossa, a destra Pergo Piccola

Nebbie nel fondovalle

La salita alla Pergo Piccola la effettuiamo dal versante sud salendo fino alle rocce finali che si superano con qualche passo di I e II.

Dal cippo collocato in cima abbiamo un bel panorama su Frise, sulla rocca Radevil (1957 m) ed anche sul sottostante bivacco Rosset.

Dalla cima di rocca Pergo piccola, veduta sul bivacco Rosset

Sguardo verso Demonte

Tornati ai piedi della Rocca riprendiamo la discesa prima verso il bivacco poi, dai prati sottostanti, deviando verso il Combal de Biolascha dove, da una presa dell’acqua, riprendiamo la discesa sulla stradina sterrata che ci ricondurrà a Frise.

Nuovamente in discesa dal rio delle Frise

Nuovamente il borgo di Frise al nostro ritorno

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