Dal parcheggio seguiamo il tratto asfaltato fino ad un secondo parcheggio. Scegliamo l’itinerario U21 (laghi Longet) deviando subito a sinistra nel lariceto posto sulla destra orografica del torrente proveniente dal vallone di Saint-Véran.

Con un bel percorso nel vallone dell’Antolina risaliamo a tornanti tutto un tratto di bosco di larici fino all’inizio della costa Buscet.

Il bel sentiero nel bosco di larici

Usciti allo scoperto, scegliamo uno dei numerosi sentieri che portano tutti verso la zona rocciosa soprastante e lo percorriamo in costante ascesa risalendo, ad ovest, tra erba, massi e parecchi rigagnoli d’acqua.

Un traverso verso destra ci conduce alla grangia dell’Antolina, dalla quale si ha una buona visuale sulle cime del Pan di Zucchero (3208 m), Pic d’Asti (3219 m), Pic Brusalana (3167 m), l’Aiguillette (3298 m) e sul Monviso (a nord-est).

In arrivo nei pressi della grangia dell’Antolina

La grangia dell’Antolina

Verso il Monviso

Pan di Zucchero (a sinistra) e Pic d’Asti (al centro)

Proseguiamo salendo verso sinistra, lasciando a destra una bella cascata, per affrontare in seguito un tratto più roccioso che ci immetterà all’imbocco della zona lacustre.

Ultimo tratto prima di arrivare al lago Bleu

Sguardo all’indietro: dal Pan di Zucchero all’Aguillette

Un ultimo tratto, su nevaio, ci conduce al colletto (2540 m) che precede la splendida conca dove si adagia il lago Bleu. Al fondo del lago ancora ghiacciato spicca la stupenda sagoma aguzza del Roc della Niera (3177 m).

Il lago Bleu con Roc della Niera

La nostra intenzione ora è quella di raggiungere anche i laghi sovrastanti di Longet. Ci trasferiamo sull’emissario del lago, dove notiamo un’abbondante quantità d’acqua che va ad alimentare le cascate sottostanti. Scavalcandolo con un po’ di fatica (per fortuna gli scarponi in Gore-Tex assolvono bene il loro compito) ci rechiamo sull’altra sponda.

L’attraversamento dell’emissario del lago Bleu (foto scattata durante il ritorno)

Proseguendo tra pietre, rii e nevai raggiungiamo il bivio per il col Blanchet e Longet. Volgendo lo sguardo indietro notiamo che nuvole minacciose stanno progressivamente arrivando da est, ed è un vero peccato. D’altronde le previsioni danno pioggia nel primo pomeriggio.

Dopo essere saliti su un’altura vicina per ammirare il paesaggio sottostante decidiamo di tornare indietro per vedere almeno il lago Nero, situato in una conca sospesa ai piedi della Tour Real (2877 m).

Tornando indietro…

Ripassato l’emissario del lago Bleu torniamo nuovamente sul colletto ad inizio lago.

Tagliando ora un nevaio in direzione sud-est e risalendo l’emissario proveniente dal lago Nero entriamo nella conca, poco visitata e nascosta, del bel lago Nero. La Tour Real posta sulla sinistra domina tutta la scena del lago ancora semi ghiacciato. È valsa la pena salire fin qua.

Il lago Nero e la Tour Real

Zoom verso la Tour Real

Ne approfittiamo per consumare sulle sue sponde un veloce pasto prima di rimetterci in cammino per il ritorno, che effettuiamo sulla stessa traccia dell’andata.

La fortuna ci ha assistiti perché solamente al ritorno sul tratto di strada asfaltata che ci riporta al parcheggio cominciano a cadere le prime gocce di un temporale che si scatenerà di lì a poco.

Ridiscendendo nel bosco di larici

La splendida frazione Chianale

Cartografia indispensabile

Carta n. 106, 1:25.000Carta n. 106, 1:25.000, Monviso, Valle Po, Valle Varaita, Valle Pellice, Istituto Geografico Centrale
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