Il percorso inizia attraversando il paesino e prosegue su stradina cementata fino ad una scorciatoia (indicata).

Volgendo a destra risaliamo un tratto nel boschetto che ci conduce all’inizio del bel nucleo di case Mulattieri (1417 m) dove c’è una buona fontana.

Passaggio tra le case Mulattieri

Al termine della borgata lasciamo, ad un bivio, il sentiero che prosegue verso destra al rifugio Savona.

Proseguendo in piano verso ovest su terreno scoperto ci infiliamo, più avanti, nel boschetto superando alcune radure e ad un bivio (segnalato) all’interno di un bosco di faggi svoltiamo a destra (colla bassa e Antoroto).

Seguendo sempre il percorso in faggeta ne usciamo fuori man mano che ci avviciniamo alla colla Bassa proseguendo tra pietre e rododendri.

Avvicinamento alla colla Bassa

Giunti alla colla Bassa (1846 m) lasciamo proseguire il sentiero in discesa che conduce alla visibile capanna sociale Manolino (1638 m) nella Valcasotto e, a destra, quello per il monte Grosso (2007 m). Svoltando verso sinistra iniziamo un erto percorso a zig-zag sulla china erbosa cosparsa di rododendri e fiori di ogni specie che procede verso l’alto.

Segnalazioni varie alla colla Bassa

Poco prima della cima risaliamo alcuni prati verdissimi prima di svoltare a sinistra sulla cresta panoramica che conduce alla croce di vetta.

Verso la cima del monte Antoroto

Arrivando alla croce è stupenda la vista, rivolta a sud, sul vecchio e circoscritto borgo di Ormea situato 1440 metri più in basso.

Ormea, 1440 m più in basso

Arrivo alla croce di vetta

Fulvio & company

Immagini della cima


Dalla croce spingendo lo sguardo ad est possiamo vedere il mare di Albenga con navi e battelli che transitano nelle immediate vicinanze, mentre ad ovest spicca la candida cima del monte Mongioie (2630 m) e più verso sinistra quella aguzza del Pizzo d’Ormea (2476 m).

A sinistra il Pizzo d’Ormea e più a destra il Mongioie


Verso il mare si intravede una barca

È curioso che dalla parte opposta riusciamo a vedere, in contemporanea, le cime aostane del Cervino e Monte Rosa.

Dietro la croce, nascosto alla vista, c’è un altarino dedicato alla madonna.

Un’ora dopo riprendiamo la via del ritorno fermandoci a fotografare un dosso ricco di stelle alpine e fiori, prima di scendere nuovamente alla colla Bassa.

Il dosso poco distante dalla cima

Dal dosso veduta della cima dell’Antoroto

Cespo di stelle alpine tra altri tipi di fiore

Volendo fare un ritorno diverso, dalla colla risaliamo il ripido tratto (direzione nord) delle pendici erbose del monte Grosso (2007 m) fino a toccarne la cima segnata da un grande cippo di pietre.

In salita al Monte Grosso. Alle nostre spalle la cima dell’Antoroto

Grosso ometto sul monte Grosso

Anche qui, alle spalle del cippo, si può notare un altarino dedicato alla madonna posto nel 2009 dalla sezione CAI di Garessio a ricordo di Aldo Candian. La corta discesa seguente ed una lieve risalita ci porta su una punta rocciosa puntellata da decine di “ciaperet”.

I cosiddetti “ciaperet”

Una leggera discesa ci porta alla bassa di Perabruna, completamente rivestita d’erba medicinale di arnica montana. Qui arrivano gli impianti della stazione sciistica Garessio 2000.

Ci fermiamo presso un casotto per pranzare poi, più tardi, seguendo la strada sterrata ne scendiamo un tratto e, dopo alcuni tornanti, giriamo a destra senza seguire un itinerario obbligato scendendo sui prati che, degradando, portano al rifugio Savona (fontana, 1600 m).

Arrivo al rifugio Savona

Dal rifugio seguiamo in discesa un tratto di strada sterrata proseguendo dritti al bivio (segnalazioni) che si incontra poco dopo.

Il percorso si ricongiungerà in discesa al tratto già percorso all’andata poco prima di incontrare la borgata Mulattieri.

Al fondo della borgata Mulattieri, nei pressi della fontana, riprendiamo la scorciatoia che ci porta sulla stradina cementata tornando infine al parcheggio tra le case di Valdinferno.

Ritorno tra le case di Valdinferno

Cartografia indispensabile

Carta A.S.F. 3, 1:25.000Carta A.S.F. 3, 1:25.000, Marguareis, Mongioie, Institut Geographique National (di difficile reperibilità).

Letture consigliate

Vette delle Alpi dalla Liguria al MonvisoAndrea Parodi, 1996, Vette delle Alpi dalla Liguria al Monviso, Andrea Parodi Editore (di difficile reperibilità).
Scarica la traccia GPX per il tuo GPS (cos’è?):

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