Tempo fa con gli amici Massimo e Angelo avevo raggiunto la cima Losetta nel periodo primaverile trovando un po’ di neve lungo la parte più alta del percorso (vedi). Torno oggi con Beppe con l’idea di rivederla sotto la luce autunnale.

Posata l’auto in uno slargo (2004 m) di fronte alle grange del Rio (2007 m) seguiamo il sentiero GTA (U18) che sale con pendenza graduale alla sinistra del rio. La giornata è serena e, alle nostre spalle, il sole sta già tinteggiando di rosa le cime di Tour Real (2877 m) e di Pienasea (3117 m).

In partenza, alle nostre spalle, Pienasea e Tour Real illuminate dai primi raggi solari

Dopo un po’ di cammino perveniamo nei pressi del pianoro della Grangia Bernard (2155 m) che sta ancora sonnecchiando nell’ombra. I malgari sono tuttora presenti ma si stanno preparando a ricondurre le mandrie verso la pianura.

Il sentiero, che per un buon tratto si mantiene a distanza dal rio, passa nelle vicinanze di alcune cascate che scaricano tutta la loro acqua proveniente dal vallone laterale del Pis.

Verso il fondo il vallone incomincia a restringersi e il sentiero, scavalcando un malridotto ponticello, si inerpica più deciso sulla sinistra del rio. Più sopra giungiamo nei pressi della capanna della Losetta (2536 m), addossata ad un grande masso erratico.

Sul sentiero già oltre capanna Losetta

Lasciata a sinistra la traccia per il passo di Soustra (2850 m, palina) la salita diventa di nuovo più ripida nei brevi tornanti che precedono il passo Losetta (2872 m), posto tra la punta Seras (2993 m) a sud-ovest e il monte Losetta a nord-est.

Guglie al passo di Soustra

Lo raggiungiamo per affacciarci sul lungo vallone di Vallanta. Lo spettacolo che si manifesta nuovamente ai nostri occhi, con la parete ovest del Monviso a due passi, è sempre spettacolare.

Passo Losetta

Il Monviso dal passo Losetta

Svoltando a sinistra iniziamo la salita a nord-est della lunga china pietrosa su tracce di sentiero fino a raggiungere la croce della cima Losetta (o Pointe Joanne, 3054 m).

Salita alla cima Losetta

Sotto di noi il vallone di Vallanta

Ultimi metri

Arrivo alla croce di vetta

Oltre all’onnipresente Monviso compare di fronte tutta la catena che si propaga verso nord con le punte del Visolotto (3348 m), Gastaldi (3214 m), Roma (3070 m), Udine (3022 m), Venezia (3095 m), il monte Meidassa (3105 m) fino al Granero (3171 m); al centro della sottostante vallée du Guil s’intravede, in lontananza, il réfuge du Viso.

Dal monte Losetta zoom sul lago e rifugio Vallanta

Panorama dalla cima

Dopo le rituali foto riprendiamo la discesa verso il passo Losetta, ritrovando in salita l’amico Giancarlo con cui ero stato tempo addietro sulla cima del monte Salza.

Alle spalle di Giancarlo sta salendo anche un gruppo di sei signore di Cuneo molto simpatiche e determinate con cui scambiamo qualche parola.

Nuovamente in discesa

Scendendo al passo Losetta

Trovato al passo un posticino al riparo dal vento aspettiamo Giancarlo di ritorno dal Losetta per mangiare un panino insieme. Al termine dovremmo riprendere la via del ritorno nel vallone di Soustra.

Manifestando invece la voglia di tornare dal vallone Vallanta, Giancarlo con grande gentilezza si offre di tornare dal vallone di Soustra, venirci prendere con la propria auto a Castello e riportarci su al parcheggio delle grange del Rio.

Ringraziandolo per questa gentilezza ci incamminiamo lungo i tornanti di discesa nel vallone Vallanta che si sviluppano sotto la cima Seras e raggiungiamo il gias del Boeuf per poi proseguire il percorso fino al bivio del rifugio Vallanta.

Vallone Vallanta. Discesa al rifugio

Non ci vogliamo assolutamente perdere la visita al rifugio, adagiato su un poggio in bella posizione sopra il laghetto della Bealera Founsa.

Il rifugio Vallanta

Laghetto della Bealera Founsa

Non ci fermiamo molto alla struttura per non perdere troppo tempo.

Riprendiamo la discesa nel pian Para passando poi vicino al gias della Balma (2171 m), quindi alle grange Soubeyran (2154 m) e, dopo aver passato il torrente Vallanta su un ponticello in legno, perveniamo al gias d’Ajaut (2036 m), lasciando poco dopo, a sinistra, il percorso nel vallone delle Fociolline per i bivacchi Boarelli (2810 m) e Berardo (2710 m).

Proseguendo la discesa a valle lasciamo, ancora a sinistra, il sentiero per il bivacco Bertoglio e i passi di San Chiaffredo (2764 m) e Gallarino (2727 m). Infine, con una discesa a picco, ritorniamo verso la borgata Castello dove è già pronto ad aspettarci l’amico Giancarlo.

Discesa nel vallone Vallanta

Cartografia indispensabile

Carta n. 106, 1:25.000Carta n. 106, 1:25.000, Monviso, Sampeyre, Bobbio Pellice, Istituto Geografico Centrale
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