Il Garmin eTrex Touch (recensione) è uno dei nostri dispositivi GPS preferiti. Ma, inutile negarlo, il manualetto di cui è dotato è assolutamente insufficiente. Ecco alcuni trucchi e consigli pratici per usarlo al meglio.

Buona parte di quanto indicato in questa pagina si adatta anche alle altre famiglie di prodotti Garmin portatili: eTrex classici, Oregon, GPSMAP e Montana. Confuso da questi nomi? Non sei il solo. Leggi la nostra guida all’acquisto.

Impostazioni da modificare una volta sola

Gli eTrex Touch arrivano con delle impostazioni di fabbrica a dir poco infelici. Vediamo quelle da modificare immediatamente.

1) Abilita il GLONASS

Il GLONASS è la controparte del GPS sviluppata dalla Federazione Russa. Quando si utilizzano i suoi satelliti il tempo impiegato per il fix si riduce del 20%, inoltre il ricevitore è in grado di ricevere segnali da più satelliti rispetto al solo GPS, cosa particolarmente utile in gole, canyon, boschi e città. Gli eTrex Touch supportano pienamente il GLONASS, ecco come attivarlo:

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Lo svantaggio del GLONASS è una contenuta riduzione della durata della batteria.

2) Disattiva l’Auto Pause

L’Auto Pause, come dice il nome stesso, mette automaticamente in pausa la registrazione della traccia quando non ci stiamo muovendo. Tanto bello in teoria quando fastidioso nella pratica se ci stiamo muovendo a velocità ridotte (come durante l’escursionismo, l’alpinismo o, in alcuni casi, la mountain bike). Ecco come disattivarlo:

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L’Auto Pause può essere lasciato attivo negli sport in cui ci muoviamo a velocità sostenute, come la corsa o la bici.

3) Disattiva l’avvio automatico della traccia

Una delle funzionalità che ha causato più problemi a tanti lettori è il fatto che il dispositivo quando è acceso registra (come non ricordare la famigerata linea retta che unisce la casa con il punto di partenza, andando a sfalsare tutte le statistiche?). Per fortuna gli eTrex Touch permettono di disattivare questo comportamento:

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4) Imposta la calibrazione continua dell’altimetro

L’eTrex Touch 35 (a differenza del più economico eTrex Touch 25) è dotato di un valido altimetro barometrico. Peccato che, per sua natura, sia sensibile ai cambiamenti metereologici, che possono dare origine a rilevazioni di quota errate. Per fortuna non è necessario tararlo a mano tutte le volte in cui passiamo da un punto la cui quota è nota. L’eTrex Touch 35 può autocalibrarsi utilizzando l’altitudine misurata con il GPS attivando una semplice impostazione:

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5) Specifica il tipo delle batterie che stai usando

Gli eTrex Touch sono alimentati da due normali batterie stilo (AA). Ma non tutte le batterie sono uguali. Se vogliamo avere un’indicazione più precisa della carica residua dobbiamo specificare con quale tecnologia sono realizzate. Possiamo scegliere tra Alcalina, Litio, NiMH e NiMH precaricata (quest’ultima è la più indicata per le Eneloop):

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6) Riduci la velocità di rielaborazione della mappa

Una velocità superiore di rielaborazione della mappa riduce l’autonomia delle batterie. In modo significativo. Con un semplice trucco possiamo aumentarla di 5 o anche 6 ore, basta impostarla sul valore “normale”:

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7) Imposta lo spegnimento dello schermo al timeout della retroilluminazione

Tanti ci scrivono stupiti di quanto poco duri la batteria degli eTrex Touch rispetto a quanto dichiari Garmin (16 ore). Per fortuna possiamo migliorare un po’ le cose. Un trucco l’abbiamo indicato al punto precedente, eccone un secondo:

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In tal modo lo schermo si spegne in automatico al timeout della retroilluminazione. A patto di allungarlo un poco (da Schermo → Timeout retroillumin.) questo non comporta alcun problema a chi pratica escursionismo, alpinismo o scialpinismo, dato che in questi sport il dispositivo viene tirato fuori all’occorrenza.

Altre impostazioni

Fino ad ora abbiamo parlato di impostazioni da cambiare una sola volta per poi scordarcene. Ma ce ne sono altre che possiamo modificare all’occorrenza. Vediamo quali.

8) Attiva il blocco tasti

Se teniamo l’eTrex Touch in tasca o nello zaino, insomma, in qualunque posto che non sia il manubrio, ogni volta che lo riponiamo è bene attivare il blocco tasti. In caso contrario è possibile che, anche solo inserendolo o tirandolo fuori dalla tasca, venga inavvertitamente premuto qualche bottone (fisico o virtuale).

Per attivare il blocco tasti basta entrare nel menu e premere sul lucchetto in basso al centro:

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Per disattivarlo basta premere l’unico bottone fisico (Power) e poi di nuovo il lucchetto in basso. Purtroppo questo mettere/togliere/mettere/togliere rende un po’ più scomoda l’interazione con il dispositivo.

9) Inserisci i campi dati sulla mappa

Il Computer di Viaggio e la mappa sono probabilmente le due schermate più utilizzate. Ma spostarci continuamente tra l’una e l’altra è scomodo. Perché non mettere direttamente sulla mappa i dati che vogliamo avere sempre a portata di mano? Niente di più facile:

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A questo punto possiamo personalizzare i campi da visualizzare premendo su ciascuno di essi.

10) Personalizza i campi dati da visualizzare nel Computer di Viaggio

Sulla mappa possiamo inserire fino a 4 campi dati. Ma per vederne di più dobbiamo passare dal Computer di Viaggio. In questa pagina, essendo a disposizione l’intera schermata, possiamo inserirne di più tra i numerosissimi presenti:

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11) Usalo anche con i guanti

Gli eTrex Touch sono dotati di display touchscreen capacitivi, quindi non possono essere usati con i guanti. Giusto? Quasi. In caso di necessità lo si può comandare con guanti leggeri o medi (non da sci) in questo modo:

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Ma attenzione: conviene mantenere la sensibilità alta solo quando necessario, altrimenti anche solo lasciandolo in tasca con il display rivolto verso la gamba scatta continuamente.

Mappe

12) Installa le OpenMtbMap

La cartografia è il motivo per cui chi va in montagna o in bici preferisce i dispositivi portatili rispetto a quelli indossabili. Probabilmente avrete sentito parlare della cartografia ufficiale Garmin, la TrekMap Italia v4 Pro (recensione). Ma volete un consiglio? Ignoratela. Ci sono alternative migliori, più aggiornate e… gratuite. Una di queste è OpenMtbMap, basata su OpenStreetMap, un progetto collaborativo nato 2004 per creare mappe a contenuto libero del mondo intero che non a caso viene definito la “Wikipedia delle mappe”. Le OpenMtbMap possono essere caricate gratuitamente sul nostro eTrex Touch e su molti altri Garmin cartografici seguendo questa procedura.

Prima, durante e dopo un’uscita

13) Importa una traccia (o una rotta)

Uno dei principali vantaggi dei dispositivi portatili come gli eTrex Touch è quello di poterli usare per seguire le tracce percorse da altri, per poi ripercorrerle passo passo senza paura di perderci e con la possibilità di verificare in ogni momento la nostra posizione e la distanza dal punto di arrivo o dai punti di interesse. Per prima cosa dobbiamo importare sull’eTrex Touch il file GPX. Come fare? Niente di più semplice.

14) Segui una traccia (o una rotta)

Dopo aver importato sul nostro eTrex Touch la traccia (o rotta) ci aspettiamo di poterla seguire. Come fare?

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Durante la navigazione il dispositivo ci indirizzerà sempre verso il punto (trackpoint/routepoint) seguente, fornendo le indicazioni sulla direzione da seguire per poterlo raggiungere (attraverso la bussola o un campo dati con l’indicatore di direzione).

Ecco invece come interrompere la navigazione:

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15) Torna sui tuoi passi con il TracBack

Il TracBack ci permette di tornare indietro all’inizio della traccia ripercorrendo lo stesso percorso fatto all’andata. Ecco come attivarlo:

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16) Imposta gli allarmi di prossimità

Gli allarmi di prossimità ci avvisano con un suono quando ci stiamo avvicinando ad un punto scelto. Ecco come attivarne uno nei pressi di un waypoint:

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17) Esporta una traccia

Per esportare una traccia su computer occorre installare un software gratuito chiamato Garmin BaseCamp. Dopo averlo installato occorre seguire questa procedura:

  1. Colleghiamo l’eTrex Touch al computer con il cavo USB (il dispositivo si accende automaticamente).
  2. Dopo alcuni secondi il dispositivo viene rilevato dal computer come una normale chiavetta USB.
  3. Lanciamo Garmin BaseCamp.
  4. Selezioniamo l’eTrex Touch in alto a sinistra nel pannello “Dispositivi Garmin”.
  5. Facciamo doppio click sulla traccia da esportare nel pannello a sinistra in basso.
  6. Si aprirà una finestra di dialogo: assegniamo un nome a piacere alla traccia e poi la chiudiamo.
  7. Selezioniamo la voce del menu File → Esporta dati utente selezionati…
  8. Salviamo la traccia in formato GPX.
  9. Disconnettiamo il dispositivo in modo corretto.
  10. Stacchiamo il cavo (il dispositivo si spegne automaticamente).

18) Elimina le tracce dal dispositivo

Dopo un po’ le tracce cominciano ad accumularsi sul dispositivo rendendo complessa la ricerca, soprattutto considerando che vengono salvate con la data di inizio (e non c’è modo di rinominarle). Oltretutto se proviamo ad eliminarle da BaseCamp riappariranno alla prossima accensione. Il mio consiglio è di tenere poche tracce sul dispositivo: meglio conservare l’archivio su computer (con backup attivo) o eventualmente su un servizio online.

Se vogliamo eliminarne una soltanto possiamo farlo dal dispositivo stesso:

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Se vogliamo eliminarne tante conviene passare dal computer, rimuovendo i file con estensione .fit contenuti nella sottocartella Garmin\Activity.

19) Associa il tuo smartphone attraverso il Bluetooth

L’associazione dell’eTrex Touch allo smartphone apre tante porte. Potremo ad esempio leggere le Smart Notification, attivare il Live Track, sincronizzare le attività con Garmin Connect, sfruttare l’Extended Prediction Orbit (EPO) per velocizzare il fix. Queste cose ti dicono poco? Non importa, ne vale la pena.

Prima di poter associare lo smartphone all’eTrex Touch, dobbiamo scaricare e installare l’app Garmin Connect Mobile (disponibile per Android, iPhone e Windows Phone). A questo punto non ci resta che seguire questi passi:

  1. Teniamo smartphone e eTrex Touch vicini.
  2. Attiviamo il Bluetooth sullo smartphone.
  3. Attiviamo il Bluetooth sull’eTrex Touch (Bluetooth → Stato → Connesso)
  4. Apriamo l’app Garmin Connect Mobile.
  5. Selezioniamo il tab Altro → Dispositivi Garmin → Aggiungi dispositivo → Altro → eTrex Touch → Inizio.
  6. Seguiamo le istruzioni visualizzate sullo schermo.

20) Tieni aggiornato il firmware

Il firmware è il software che rappresenta il cervello del nostro GPS. Si occupa del suo funzionamento, gestisce l’interfaccia utente, la ricezione del segnale GPS, la registrazione della traccia, la cartografia, i punti di interesse etc. Per questo è bene tenerlo sempre aggiornato. Purtroppo dobbiamo ricordarci di farlo a mano. Ma per fortuna è facile. Ecco come fare.