Uno degli articoli più letti dello scorso anno è stata la nostra guida all’acquisto del miglior GPS per escursionismo, alpinismo, scialpinismo, mountain biking e raccolta funghi. Dalla sua pubblicazione sono usciti alcuni nuovi dispositivi, come i Garmin Oregon 700/750 e il fēnix 3 HR, mentre sono stati definitivamente mandati in pensione l’eTrex 30 e il Monterra, per cui si è reso necessario un aggiornamento. Manca ancora qualche settimana alla fine del 2016, ma di qua alla fine dell’anno nessun produttore rilascerà nuovi prodotti, per questo la guida è già valida per il 2017.

Da una parte ci sono i dispositivi “portatili”, ovvero quelli da tenere in mano. In questo caso, pur avendone provati tanti, c’è un solo produttore che ci sentiamo di consigliare: Garmin.

Dall’altra ci sono gli orologi. Pur non essendo la tipologia più indicata per le attività che stiamo considerando, la loro innegabile praticità e la possibilità di utilizzarli anche in altri sport (come corsa e trail running), li rende comunque un’alternativa da valutare. Oltre agli inevitabili modelli realizzati da Garmin ne abbiamo introdotto uno realizzato da un altro produttore: il TomTom Adventurer. Purtroppo invece abbiamo dovuto lasciare fuori l’Apple Watch series 2 che, pur offrendo l’impermeabilità fino a 50 metri (anche in acqua salata) e il GPS integrato, non si è dimostrato all’altezza dei nostri test a causa del software ancora immaturo (recensione).

Come sempre consigliamo a chi è digiuno la lettura dell’articolo introduttivo Tutto quello che bisogna assolutamente sapere su un GPS outdoor da escursionismo. Ma ora vediamo di tirare le somme considerando tutti i più moderni dispositivi disponibili.

Una panoramica sulle famiglie Garmin

Garmin storicamente raggruppa tutti i dispositivi in “famiglie”, ciascuna, salvo poche eccezioni, composta da più modelli. Eccole rappresentate graficamente in ordine di prezzi di listino (i prezzi su strada per fortuna sono inferiori, in alcuni casi anche in modo significativo):

famiglie-gps-garmin-2016

In sintesi ecco le peculiarità di ciascuna:

eTrex/eTrex Touch (recensione): è la famiglia entry level, ma anche una delle più interessanti in assoluto grazie anche ai modelli eTrex 30x e eTrex Touch 35 usciti nella seconda metà del 2015.

GPSMAP 64 (dettagli): è la famiglia pensata per il rilevamento e la tracciatura dei sentieri. In condizioni difficili offre la miglior precisione, a discapito però di peso e ingombro maggiori e autonomia inferiore. Nel momento in cui scriviamo è la famiglia che non riceve aggiornamenti da più tempo, per questo possiamo aspettarci che verrà rinnovata nella seconda metà del 2017.

vívoactive HR (recensione): è un orologio molto versatile con supporto per più sport. Integra il sensore Garmin Elevate che permette la rilevazione della frequenza cardiaca direttamente al polso senza bisogno di indossare una fascia toracica.

fēnix 3 (recensione generazione precedente): è la famiglia di orologi multidisciplinari (escursionismo, running, trail running e biking) che cercano un compromesso tra portabilità e funzionalità offerte, quasi analoghe a quelle dei dispositivi da tenere in mano (con una inclinazione per il running/trail running), fatta eccezione per la cartografia che è assente. Ne esiste anche una versione con suffisso HR che integra lo stesso sensore Garmin Elevate del vívoactive HR. Da considerare che verosimilmente nella prima metà del 2017 ci si potrà aspettare l’evoluzione fēnix 4.

Oregon (recensione): sono i “fratelli maggiori” degli eTrex. Rispetto a questi ultimi offrono processori più potenti, schermi più grandi (touchscreen) e USB più veloce. La precisione, più che buona, in condizioni difficili non raggiunge comunque i livelli dei GPSMAP 64.

epix: è il punto di incontro tra un GPS portatile e un fēnix: uno smartwatch con un (piccolo) display touchscreen e il supporto per la cartografia. Pur essendo ancora disponibile a catalogo il prezzo elevato, il display per forza di cosa limitato e la difficoltà di interazione ne hanno drasticamente ridotto il successo, per cui non lo considereremo nel seguito dell’articolo.

Montana: è la famiglia, rinnovata nella seconda metà del 2015, degli Oregon “maggiorati” (ma, incredibilmente, senza il supporto al Bluetooth).

In rete si possono ancora trovare riferimenti ad altre famiglie, come eTrex Vista (recensione), ColoradoDakota (recensione), GPSMAP 62 (recensione) e Monterra, che sconsigliamo perché ormai obsolete.

In questo articolo vogliamo evidenziare che, a differenza di quanto si potrebbe pensare, non è detto che un dispositivo più costoso sia necessariamente migliore. Anzi: a meno di esigenze specifiche, come vedremo i migliori dispositivi si trovano a prezzi compresi tra i 200 e i 300€.

A cosa prestare attenzione

Non ci soffermiamo troppo su quelle che a nostro avviso sono le caratteristiche essenziali, perché ne avevamo già parlato approfonditamente in questo articolo. Limitiamoci a sottolineare che i dispositivi che consigliamo hanno almeno l’ABC dei GPS: Altimetro (barometrico), Bussola (elettronica a 3 assi) e Cartografia.

È importante invece non farsi attirare troppo da caratteristiche assolutamente secondarie ma che vengono fatte pagare care: fotocamera integrata (che, senza mezzi termini, non serve a nulla: qualunque smartphone moderno fa foto decisamente migliori, mentre per le condizioni estreme sono sempre meglio le action cam) e mappe di base precaricate. Come avevamo spiegato in questa recensione sconsigliamo anche la mappa ufficiale Garmin TrekMap v4 Pro che è di qualità nettamente inferiore rispetto alle OpenMtbMap, che possono essere installate gratuitamente.

Da notare che purtroppo Garmin ha l’abitudine di “limitare” alcuni dispositivi. Ad esempio, nella famiglia eTrex inserisce ancora la preistorica porta USB 1.1. Si tratta di scelte puramente commerciali fatte allo scopo di spingere verso l’acquisto di modelli di fascia superiore senza che ce ne sia una vera necessità.

Negli ultimi anni stiamo osservando ad una evoluzione di Garmin, da azienda che ha sempre badato solo alla sostanza e poco (o niente) “alla fuffa”, ad azienda che cerca di conciliare le due cose. Siamo passati da dispositivi rudimentali e complessi (come gli eTrex Vista) ad altri comodi da usare e di design. Purtroppo, a dispetto di quanto avevamo auspicato, questo processo non ha ancora coinvolto tutti i dispositivi e probabilmente richiederà ancora alcuni anni.

La nostra selezione

Della trentina di dispositivi appartenenti alle varie famiglie abbiamo selezionato quelli a nostro avviso più interessanti, riportati in ordine di prezzo di listino crescente (le immagini sono state tratte dai siti ufficiali):

eTrex 30x (vedi su Amazon): il successore del valido eTrex 30 (recensione). Rispetto a quest’ultimo offre un display più risoluto (240×320 pixel contro 176×220) e una memoria interna più capiente (3,7 GB contro 1,7 GB).

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vívoactive HR (recensione, vedi su Amazon): pur non avendo una schermata con la traccia percorsa (e quindi tantomeno il supporto per la cartografia) include tutti i sensori essenziali (GPS/GLONASS, bussola elettronica, altimetro barometrico, accelerometro) che raramente ci faranno rimpiangere un dispositivo diverso. È perfetto per chi si limita a registrare e non ha necessità di seguire o orientarsi.

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eTrex Touch 35 (recensionevedi su Amazon): ultimo arrivato della famiglia eTrex, si affianca all’eTrex 30x al top della gamma. Le differenze più rilevanti sono la presenza di un display touch screen (però meno risoluto), una maggior memoria interna (8 GB contro 3,7 GB) e una gestione delle tracce decisamente migliore, il tutto a scapito di un’autonomia inferiore (16 ore contro 25 ore).

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TomTom Adventurer (vedi su Amazon): l’unico dispositivo non Garmin presente in questa guida. È un orologio multisport indirizzato in particolare a chi pratica sport in montagna grazie alla presenza di altimetro barometrico, bussola e accelerometro (ma senza supporto GLONASS). Include il sensore cardio come il vívoactive HR, ma in più integra un lettore MP3 e mostra a schermo la traccia percorsa (senza cartografia).

tomtom-adventurer

GPSMAP 64s (vedi su Amazon): il dispositivo più preciso delle famiglie Garmin, soprattutto in condizioni difficili (perché in condizioni normali non vi sono differenze rilevanti). La maggior precisione però ha un prezzo: peso e ingombro maggiore e autonomia inferiore. Può essere considerato al posto degli eTrex da chi desidera un display leggermente più grande.

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Oregon 700 (vedi su Amazon): un dispositivo potente e completo che è appena stato rinnovato introducendo tutte le novità che ormai Garmin inserisce sui dispositivi più recenti (Smart Notification in primis, vedi nel seguito).

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fēnix 3 (vedi su Amazon): un orologio multisport che racchiude in sé le migliori caratteristiche delle famiglie Forerunner (per corridori), Edge (per ciclisti) e eTrex/Oregon (per escursionisti). La multidisciplinarità rappresenta però anche il suo limite: è più ingombrante (e meno stiloso) dei Forerunner, non è comodo da consultare in bici come gli Edge e non è di aiuto durante l’escursionismo come eTrex/Oregon/GPSMAP per via dell’assenza della cartografia. Da considerare che verosimilmente nella prima metà del 2017 usciranno i prossimi fēnix 4 (tradizionalmente Garmin presenta i nuovi modelli al CES di Las Vegas per poi renderli disponibili nella primavera).

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Montana 610 (vedi su Amazon): il fratello maggiore degli Oregon. Il principale vantaggio rispetto a questi ultimi è il display più grande (4″ contro 3″), anche se questo si paga in termini di peso, ingombro e prezzo.

garmin-montana-610

Il confronto

Dopo questa panoramica, procediamo con un confronto caratteristica per caratteristica:

 eTrex 30xeTrex Touch 35GPSMAP 64sOregon 700
TipoPortatilePortatilePortatilePortatile
Peso con batterie142 g159 g260 g210 g
Touch screenNoNo
Dimensioni schermo2,2"2,6"2,6"3"
Risoluzione schermo240×320160×240160×240240×400
AntennaPatchPatchQuad HelixPatch
Supporto GLONASS
Durata batteria con GPS attivo25 ore16 ore16 ore16 ore
Altimetro barometrico
Bussola elettronica a tre assi
Memoria interna3,7 GB8 GB4 GB1,7 GB
Alloggiamento microSD
USBUSB 1.1USB 1.1USB 2.0USB 2.0
Supporto cartografia
Batterie2×AA2×AA2×AA2×AA
ImpermeabilitàIPX7IPX7IPX7IPX7
Track ManagerNoNo
ANT+
BluetoothNo
Smart NotificationNo
App Connect IQ 1.xNoNoNo
App Connect IQ 2.xNoNoNo
Sensore cardio al polsoNoNoNoNo
WiFiNoNoNo
Prezzo su strada200-250€ (vedi su Amazon)200-250€ (vedi su Amazon)200-300€ (vedi su Amazon)400€ (vedi su Amazon)

 vívoactive HRTomTom Adventurerfēnix 3/fēnix 3 HRMontana 610
TipoIndossabileIndossabileIndossabilePortatile
Peso con batterie48 g55 g70 g333 g
Touch screenNoNo
Dimensioni schermo1,38"1,3"1,2"4"
Risoluzione schermo205×148144×168218×218272×480
AntennaPatchPatchEXOPatch
Supporto GLONASSNo
Durata batteria con GPS attivo13 ore10 ore16 ore16 ore
Altimetro barometrico
Bussola elettronica a tre assi
Memoria interna-3 GB32 MB2,7 GB
Alloggiamento microSDNoNoNo
USBUSB 2.0USBUSB 2.0USB 2.0
Supporto cartografiaNoNoNo
BatterieIntegrata al litioIntegrata al litioIntegrata al litio da 300 mAhAl litio proprietaria o 3×AA
Impermeabilità5 ATM4 ATM10 ATMIPX7
Track Manager
ANT+No
BluetoothNo
Smart NotificationNoNo
App Connect IQ 1.xNoNo
App Connect IQ 2.xNoNoNo
Sensore cardio al polsoSì (solo versione HR)No
WiFiNoNoNoNo
Prezzo su strada~250€ (vedi su Amazon)~300€ (vedi su Amazon)~400€ (vedi su Amazon)500-550€ (vedi su Amazon)

Alcune di queste caratteristiche meritano un approfondimento:

GLONASS: è un sistema sviluppato dalla Federazione Russa che è diventato completamente operativo da ottobre 2011. Quando si utilizzano i satelliti GLONASS il tempo impiegato dal ricevitore per rilevare una posizione è (in media) del 20 per cento minore rispetto al GPS. Inoltre, quando si utilizzano sia i satelliti GPS che GLONASS, il ricevitore è in grado di ricevere segnali da 24 satelliti in più rispetto al solo sistema GPS. Questo è particolarmente utile in quelle situazioni in cui una larga porzione del cielo è coperta, come canyon, boschi e città. Il suo unico svantaggio è una contenuta riduzione della durata della batteria.

Connect IQ: è una sorta di “app store”, ovvero una piattaforma che permette a sviluppatori di terze parti di creare piccole e semplici app per integrare le funzionalità del dispositivo. Purtroppo la qualità delle app, tranne poche eccezioni, è assai scadente. Garmin ha recentemente presentato la versione 2.x di Connect IQ che offre nuove e più potenti funzionalità per gli sviluppatori, ma è disponibile solo su una parte dei dispositivi che supportano Connect IQ (ad esempio non è presente sui fēnix 3).

ANT+: è il protocollo che permette la comunicazione senza fili a basso consumo verso sensori esterni (fasce cardio, sensori di cadenza, rilevatori di temperatura, …). È promosso da un consorzio di cui fa parte la stessa Garmin, ma è supportato da un’infinità di altri produttori. Probabilmente verrà soppiantato nel prossimo futuro da tecnologie più moderne, come il Bluetooth low energy, già disponibile su molti Garmin (in questo articolo, solo in inglese, sono disponibili maggiori dettagli sul perché questo non è ancora avvenuto).

Smart Notification: attraverso le Smart Notification il dispositivo vibra e mostra ogni email, SMS, telefonata e altro avviso ricevuto sul proprio smartphone iOS o Android. Le Smart Notification utilizzano il Bluetooth low energy, pertanto richiedono un iPhone 4S o successivo o un dispositivo Android 4.3 o successivi dotato di protocollo Bluetooth LE/Smart.

Antenna: esistono sostanzialmente due tipi di antenna: la quad helix dei GPSMAP e la patch presente su tutti gli altri (e su buona parte degli smartphone). La prima è una grossa antenna esterna, mentre la seconda si presenta come una piastrellina ceramica inserita direttamente all’interno del dispositivo. La quad helix offre una maggiore sensibilità, mentre la patch offre ai progettisti maggiori libertà e permette la realizzazione di design più puliti. Ne avevamo parlato in dettaglio in questo articolo.

Sensore cardio al polso: è un sensore che permette la rilevazione della frequenza cardiaca direttamente al polso senza bisogno di indossare una fascia toracica. Rispetto a quest’ultima è assai più comodo, ma anche un po’ meno preciso. In genere offre anche il monitoraggio continuo 24 ore su 24 per misurare la frequenza cardiaca a riposo (FCR), ovvero quella più bassa del giorno (sonno escluso).

Quale scegliere?

Come spesso accade non esiste una scelta migliore a priori. Ecco a chi ci sentiamo di suggerire l’uno o l’altro dispositivo:

Garmin eTrex 30x (vedi su Amazon): quando vogliamo un dispositivo completo, con tutte le funzionalità essenziali (cartografia, altimetro e bussola elettronica), piccolo e compatto, imbattibile su prezzo e autonomia della batteria, ma con qualche compromesso (sulla dimensione dello schermo, sull’assenza del touch screen e sulla connessione USB solo 1.1).

Garmin eTrex Touch 35 (recensione completavedi su Amazon): quando il Garmin eTrex 30x sarebbe la scelta perfetta per noi, ma non possiamo fare a meno del touchscreen o delle funzionalità moderne permesse dall’associazione con lo smartphone attraverso il Bluetooth. Tra tutti i dispositivi analizzati l’eTrex Touch 35 è quello più equilibrato e dal miglior rapporto qualità/prezzo.

Garmin GPSMAP 64s (vedi su Amazon): quando non vogliamo compromessi sulla precisione, soprattutto in condizioni difficili (perché per quanto detto normalmente sono quasi alla pari), anche a discapito di peso e ingombro maggiore e autonomia inferiore. È il dispositivo pensato per il rilevamento e la tracciatura dei sentieri. Per le sue caratteristiche è particolarmente indicato per chi necessita di un GPS per la raccolta funghi. Può essere considerato al posto degli eTrex da chi desidera un display leggermente più grande (ma non touchscreen).

Garmin Oregon 700 (vedi su Amazon): quando gli eTrex non ci bastano perché vogliamo di più (processore più potente, schermo più grande, touchscreen, USB più veloce), ma allo stesso tempo non siamo interessati alla maggior precisione nelle condizioni più difficili perché usiamo il dispositivo per orientarci e ripercorrere una traccia più che per rilevare sul campo sentieri. Purtroppo il prezzo a cui si trova l’Oregon 700 è ancora piuttosto alto.

Montana 610 (vedi su Amazon): solo ed esclusivamente quando il display dell’Oregon 700 non ci è sufficiente, o quando la differenza di prezzo rispetto a quest’ultimo è ridotta. Purtroppo la maggiore dimensione dello schermo si paga in termini di peso, ingombro e prezzo. Da notare inoltre l’assenza del Bluetooth per il collegamento allo smartphone (che invece è presente su praticamente tutti gli altri modelli).

vívoactive HR (vedi su Amazon), TomTom Adventurer (vedi su Amazon), fēnix 3 (vedi su Amazon) e fēnix 3 HR (vedi su Amazon): quando contiamo di usarlo anche in altri sport (in particolare corsa e trail running) e possiamo rinunciare alla cartografia. In aggiunta si potrebbe anche considerare  il Suunto Ambit3 Vertical (vedi su Amazon), soprattutto se lo si trova in promozione.

Da notare che il prezzo rimane una discriminante importante. Per fare un esempio: se la differenza di prezzo tra Oregon 700 (vedi su Amazon) e Montana 610 (vedi su Amazon) è ridotta quest’ultimo può diventare un ottimo acquisto se non interessa il collegamento con lo smartphone.

Perché scegliere un dispositivo dedicato e non una semplice app per smartphone?

Non potremmo dedicare un articolo ai GPS senza parlare della combinazione del momento. Gli smartphone che tutti abbiamo in tasca, coadiuvati da una buona app, possono rappresentare una buona scelta in molti casi, anche se è bene evidenziarne i limiti:

  • Fragilità. Un dispositivo dedicato è costruito per durare nel tempo e per sopportare le condizioni più estreme a cui uno stile di vita attivo e sportivo può condurre, uno smartphone no.
  • Sensibilità alle basse o alte temperature. In queste condizioni le batterie si scaricano più rapidamente e il dispositivo potrebbe danneggiarsi: l’intervallo operativo garantito da un comune smartphone è compreso tra appena 0º e 35º C.
  • Minor autonomia della batteria. Con il GPS attivo è difficile che un comune smartphone possa superare le 8/10 ore di autonomia, in molti casi anche meno. Un dispositivo dedicato offre spesso durate almeno doppie o anche triple, con peraltro la possibilità di sostituire le batterie al volo se se ne presentasse la necessità (preservando la batteria dello smartphone che potrebbe servirci per le emergenze).
  • Visione del display ridotta sotto al sole. I display degli smartphone non sono stati progettati per rendere al meglio sotto al sole diretto. I GPS dedicati si comportano un poco meglio (soprattutto quelli non touchscreen).
  • Presenza di display touch screen capacitivo. Funziona ottimamente, ma solo senza guanti (svantaggio non da poco quando ci si trova in alta quota d’inverno).
  • Minor scelta tra gli accessori (fasce cardio, sensori di temperatura, sensori di cadenza, etc.). Ce ne sono, ma spesso l’assortimento non è così ampio come per i dispositivi dedicati e la qualità è mediamente inferiore (perché si rivolgono ad utilizzatori meno professionali).
  • Cartografia offline. Se vogliamo usufruire della cartografia anche senza connessione ad Internet (necessità comune in alta quota) dobbiamo tipicamente acquistare app di terze parti, in alcuni casi anche costose, su cui poi caricare le mappe.

Non solo: buona parte degli smartphone non dispone al momento di altimetro barometrico e resistenza all’acqua (anche se le cose con i nuovi modelli stanno cambiando).

Naturalmente molti di questi limiti possono essere mitigati utilizzando custodie, batterie ausiliarie, guanti capacitivi, e così via. Tuttavia si tratta di compromessi. Insomma: per un uso saltuario o sporadico, in condizioni non estreme, uno smartphone rappresenta una buona scelta. Ma per tutti gli altri un dispositivo dedicato è ancora l’opzione migliore.

Un’osservazione sulle batterie

Lo ripetiamo spesso: delle batterie di qualità sono indispensabili per garantire una buona autonomia del dispositivo. Per i Garmin che supportano le AA (praticamente tutti, ad eccezione degli orologi), consigliamo sempre le Eneloop (vedi su Amazon), di cui avevamo trattato approfonditamente in questo articolo.

Alcune delle batterie che usiamo più spesso: praticamente sono tutte Eneloop