Intervista a Enrico Testa, il fotografo della valle Varaita

Enrico Testa, anche conosciuto come Deepforest Photo dal nome della pagina Facebook su cui quasi giornalmente pubblica sue fotografie, è l’autore del calendario della valle Varaita. Abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con lui su fotografia, passione per la montagna e naturalmente val Varaita.

D: Ciao Enrico, innanzitutto perché la val Varaita?

R: Fin da bambino ho frequentato la vallata con i miei genitori, poi con gli amici durante l’adolescenza. Ho iniziato però ad appassionarmi con costanza all’escursionismo relativamente tardi, dopo i 20 anni e nello stesso tempo alla fotografia. La sempre maggiore conoscenza dei luoghi e la curiosità di scoprire l’intera vallata mi hanno portato a dedicarmi sempre di più a queste montagne fino a dedicargli interamente le mie foto. Questi calendari, uniti alle mostre che ho tenuto durante l’anno, mi hanno permesso inoltre di conoscere molte persone con cui instaurare amicizie sia in vallata che fuori, e questa è sicuramente una delle cose che più mi hanno fatto piacere!

D: Quali sono i tuoi tipi di scatto preferiti?

R: Prediligo principalmente i paesaggi e giocare con le luci dell’alba o del tramonto, solitamente immagino i miei scatti prima di realizzarli osservando le mappe e studiando la posizione del sole in modo da arrivare nel posto giusto al momento giusto. Ovviamente ci sono anche molti fallimenti pur facendo così, ma questo mi permette di impiegare il tempo di uno scatto andato male per perlustrare la zona. Mi piace anche fotografare l’avifauna, però è un genere fotografico che ancora non ho fatto mio e nel quale sto cercando di migliorare.

D: Ci dai qualche consiglio su come scattare foto migliori in montagna?

R: Fotografare in montagna richiede molti compromessi per quel che riguarda l’attrezzatura che non deve pesare più di quanto il nostro allenamento ci permetta di portare, quindi dalla reflex al telefono tutto va bene, la differenza la fa poi quello che se ne vuole fare degli scatti. Per la pubblicazione come nel mio caso è necessaria una reflex (per cui con filtri e treppiedi si raggiunge un certo peso) o una delle nuove mirrorless, ma per il semplice ricordo allora telefoni e compatte ormai hanno qualità soddisfacenti.

Detto questo io sono un fermo sostenitore del fatto che la composizione in fotografia faccia la differenza, per cui cerco sempre nelle mie foto di avere un protagonista facilmente riconoscibile e ben contestualizzato, evitando panorami molto larghi che di solito lasciano a bocca aperta dal vivo ma in fotografia non rendono mai a dovere.

D: Ci racconti qualche curiosità che si nasconde dietro ad uno scatto presente nell’ultimo calendario?

R: Una delle foto cui sono più legato è certamente quella di agosto, con il cielo infuocato dell’alba che si riflette nel lago Bertin sotto al bivacco Bertoglio, nel vallone delle Giargiatte. Era la seconda volta che dormivo lì, la prima un paio di anni fa nel mese di marzo, da solo a −20 °C. Questa volta invece ero salito con la mia fidanzata a fine agosto e l’ho scattata la mattina del mio compleanno. Per me un regalo bellissimo.

D: Visto che la val Varaita è la “tua” valle, quale escursione consiglieresti a chi vorrebbe conoscerla meglio?

R: Ci sono molte passeggiate famose, come il giro di Viso partendo da Castello di Pontechianale. Da Sant’Anna di Bellino non presentano difficoltà tecniche le salite alla Marchisa attraverso Pian Traversagn o al Maniglia attraverso le Barricate e Pian Ceiol, oppure al bivacco Boerio con Mongioia e Salza. Per chiunque invece volesse fare una camminata alla portata di tutti ma di grande bellezza consiglio la classicissima ai laghi Blu partendo da Chianale, toccando i vari laghi Nero, Bleu e Bes, con la possibilità per chi ha più gamba di fare un giro ad anello proseguendo fino ai colli della Biancetta e di Saint Veran per poi tornare al punto di partenza. Questi laghi, passare a fianco di Roc la Niera e Rocca Bianca e la veduta su Pontechianale riescono ancora adesso a emozionarmi dopo tanti anni!

Grazie Enrico per averci concesso la possibilità di farti qualche domanda per i nostri lettori.

Il calendario del 2017 scorre, in orizzontale, una sequenza di animali e splendidi paesaggi della vallata fotografati in ogni stagione dell’anno. È acquistabile a 10,00 € in ogni edicola, bar, supermercato della valle Varaita e in tutti i punti vendita indicati in questa pagina.

Il calendario 2017 di Enrico Testa

Valerio Dutto

Ha fondato Cuneotrekking insieme a Elio nel 2007. Ingegnere informatico, appassionato di montagna, di sport all’aria aperta e di tecnologia, si occupa della parte tecnica di Cuneotrekking, delle recensioni e delle guide.

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