Torniamo in valle Po senza avere un’idea precisa sulla quantità di neve presente per una facile escursione individuata lo scorso anno durante la salita al monte Tivoli. Il giro programmato parte dal piazzale della chiesa di Oncino (1230 m), ma con poca neve è possibile salire con l’auto un chilometro più su, fino allo slargo adiacente la borgata Porcili (1328 m).

Dal parcheggio di Oncino seguiamo il tracciato verso destra che a lunghi tornanti si inerpica nel bosco. Lasciata poco più avanti sul lato destro la deviazione per la borgata Chiotti andiamo a raggiungere il nucleo di case Porcili. Da questo punto la neve inizia ad essere presente in modo saltuario nei punti meno esposti.

Nei primi tratti di salita

Proseguendo nella marcia, in un curvone si può scorgere con un po’ di attenzione, in basso a sinistra, la borgata Paschiè.

Mentre a sud si stagliano grandiosi panorami che comprendono la cima di Crosa (2531 m) e la punta Rasciassa (2664 m), il nostro cammino procede nel susseguirsi dei tornanti che ora si dirigono verso nord.

Pian piano inizia a farsi più evidente la sagoma del Monviso che in seguito irromperà rubando la scena a tutto il paesaggio circostante.

Panorama dopo i primi tornanti

Al termine di un rettilineo, prima di una curva a sinistra, costeggiamo un gruppetto delle case della borgata Meisonette (1536 m) poste sul lato destro della strada.

Panorama verso cima Ostanetta

La nebbia che sta per avvolgerci

Intanto sale la nebbia che ci avvolge. Poche curve dopo ci troviamo a percorrere, con un semicerchio verso sinistra, il pianoro ospitante una vecchia borgata. Raggiungiamo un pilone votivo, immerso nella neve, dedicato ai santi Chiaffredo e Pancrazio.

Dopo aver superato alcuni ruderi in pietra iniziano le prime case della bella borgata Tirolo (1618 m). Il luogo, idilliaco, specie dopo una copiosa nevicata, è in posizione dominante sugli opposti versanti della val Po.

Per fortuna un po’ oltre la borgata la nebbia si dirada lasciandoci a bocca aperta per il bellissimo paesaggio.

Allungando lo sguardo verso nord iniziamo a intravedere, ancora distante, la cima Tivoli mentre sul retro risplende in pieno sole il monte Frioland (2720 m). Superate le case della borgata, il cammino riprende quota tra alcuni arbusti compiendo un lungo semicerchio.

La nebbia si è diradata

Al fondo (lasciata in basso una vecchia casa) risaliamo verso sinistra un pendio cosparso di massi erratici che s’interrompe quando raggiunge il colle Arpiol (1768 m).

Lasciata una vecchia casa risaliamo verso sinistra un pendio

Panorama mozzafiato verso la parete est del Viso che pare di toccare con le mani. Le grange sparse sul colle contribuiscono ancora a valorizzare un quadro già di per sé spettacolare.

Arrivo alle grange

Dalle case comincia la tranquilla e facile salita alla costa del Vallone in direzione della rocca Nera (2318 m) che si può percorrere a piacimento finché si desidera, circondati dallo splendido scenario naturale di monti imbiancati.

Salendo la costa del Vallone

Dopo un grande cippo in pietra proseguiamo sulla Costa fino al raggiungimento di un grande ammasso roccioso (quota 2055 m), appena prima del ripido tratto di salita sulla Rocca Nera.

Poco prima del tratto che sale alla Rocca Nera

Arrivo al grande ammasso roccioso

Da questo punto iniziamo più tardi il ritorno verso le grange Arpiol dove vogliamo sostare per il pranzo. Al termine riprendiamo il cammino per la facile salita al vicino monte Tivoli.

Ritorno al colle Arpiol

Veduta dalle grange

Durante la pausa pranzo

Una croce in ferro, con un piloncino e statuetta della Madonna, ne segna il culmine. L’unico neo è rappresentato da un pannello ripetitore posizionato pochi metri più in basso che rovina, in parte, il paesaggio.

Sulla cima del monte Tivoli

Il panorama si espande verso Crissolo, 470 metri più in basso, e Ostana. Rivedo così, alle spalle di quest’ultimo, la cima Ostanetta salita con le ciastre tempo fa.

Ultimo sguardo al Monviso

Sulla via del ritorno ritroviamo ancora un po’ di nebbia

Ritorno a Oncino

Dal monte Tivoli riprendiamo la discesa portandoci sulle orme dell’andata verso la borgata Tirolo tornando infine al parcheggio di Oncino.

Cartografia indispensabile

Carta n. 106, 1:25.000Carta n. 106, 1:25.000, Monviso, Valle Po, Valle Varaita, Valle Pellice, Istituto Geografico Centrale
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